C'era da aspettarselo

Primo fine settimana della fase 2, in Bergamasca tanti controlli ma poche multe

Molte persone si sono dirette sulle montagne o verso il lago d'Iseo e di Endine, ma la passeggiata è consentita. Fortunatamente, situazione sotto controllo. Le forze dell'ordine, però, hanno le mani legate dalle nuove regole

Primo fine settimana della fase 2, in Bergamasca tanti controlli ma poche multe
09 Maggio 2020 ore 14:27

Non c’è alcun ponte o festività, ma il weekend in corso le forze dell’ordine lo stanno vivendo allo stesso modo di quello di Pasqua o del Primo Maggio: gran dispiegamento di forze e molti controlli. C’era da aspettarselo, del resto: si tratta del primo fine settimana della tanto agognata fase 2 e la gente ha un po’ di libertà di movimento in più. Il timore è che le persone, dato anche il meteo favorevole, decidano tutte di uscire creando assembramenti e concentrazioni che potrebbero favorire il dilagare del virus.

Va detto che nulla impedisce oggi alle persone di uscire e andare da qualche parte (purché nel territorio regionale) per fare una passeggiata. Il Dpcm entrato in vigore il 4 maggio, infatti, permette i movimenti anche fuori dal territorio comunale per praticare attività sportiva e attività motoria, ovvero la più classica passeggiata, senza obbligo di autocertificazione. Da qui il timore dei Comuni di montagna e di quelli lacustri di essere presi d’assalto. In queste prime ore di sabato 9 maggio, effettivamente c’è stata tanta gente che si è mossa verso i laghi o in direzione dei sentieri di montagna, ma la situazione è stata sempre assolutamente controllata. In ogni caso, diversi amministratori locali, come il sindaco di Valbondione o quello di Lecco, hanno fatto il possibile per evitare problemi: il primo ha permesso l’ingresso ai suoi sentieri soltanto alle persone che giungevano nel territorio comunale a piedi, il secondo ha invece proprio chiuso i sentieri.

Giustamente, comunque, le forze dell’ordine hanno massicciamente aumentato i propri controlli. Ma hanno le mani legate: le “maniche larghe” delle nuove norme, infatti, riducono al minimo la possibilità di emettere sanzioni o anche solo di controllare la veridicità delle affermazioni delle persone fermate. Lo dimostrano i dati dei giorni scorsi: mercoledì 6 maggio la Stradale di Bergamo ha controllato 2.897 vetture, emettendo solo 32 sanzioni; giovedì 7 maggio, invece, le sanzioni sono state 40 su su 2.167 controlli.

Food delivery
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia