Si cerca anche nelle aree rurali della Bergamasca, con i cani addestrati alla ricerca di resti umani e parti anatomiche. Proseguono le indagini relative al vilipendio del cadavere di Pamela Genini, trovavo decapitato lo scorso 23 marzo nel cimitero di Strozza durante il trasferimento del feretro dal loculo temporaneo – dove era stata sepolta a ottobre 2025 – nella tomba di famiglia. La 29enne era stata uccisa a Milano dall’ex compagno Gianluca Soncin.
Saranno impiegati due cani addestrati alla ricerca di resti umani
L’unico indagato, al momento, è Francesco Dolci. All’impresario edile di Sant’Omobono Terme, che avrebbe avuto anche una storia con Pamela, sono contestati i reati di vilipendio di cadavere e profanazione di sepolcro. Prima è stata effettuata una perquisizione nella sua casa, in Valle Imagna. Ora, le ricerche si sono spostate in alcune aree rurali «preventivamente individuate sulla base delle risultanze negative sinora acquisite».
Le ricerche verranno effettuate a partire da oggi, 19 maggio, dal personale del comando provinciale carabinieri di Bergamo, con il supporto del personale specializzato del centro carabinieri cinofili di Firenze. Le operazioni, particolarmente complesse per via dell’estensione territoriale e dei luoghi da ispezionare, si protrarranno per più giornate.
Saranno impiegati due cani: Claus, un esemplare di pastore belga malinois, e Hula, esemplare di pastore tedesco, addestrati alla ricerca di resti umani e parti anatomiche, anche in contesti ambientali complessi e su vaste superfici, attraverso specifiche capacità di individuazione correlate ai processi di decomposizione organica. Le attività si svolgeranno sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria procedente.