Qualche consiglio utile

Diete graduali o lampo non cambia I chili perduti ritornano sempre

Diete graduali o lampo non cambia I chili perduti ritornano sempre
Cronaca 23 Ottobre 2014 ore 12:55

Al fotofinish, diete da 7 chili in 7 giorni o da ‘vado calmo e lontano’ avrebbero lo stesso peso sul piatto della bilancia. Ovvero, alla lunga, i risultati sul mantenimento della presunta buona forma sarebbero del tutto identici: in entrambi i casi si correrebbe il rischio di riacquistare i chili di troppo persi. A decretarlo è un recente studio dell’Università di Melbourne in Australia, finanziato dal sistema Sanitario Nazionale Australiano in collaborazione con il Medical Research Council e il Sir Edward Dunlop Medical Research Foundation, e pubblicato su Lancet Diabetes & Endocrinology, nel quale si smentirebbero le attuali linee guida dei nutrizionisti. Vale a dire, seguire regimi dietetici moderati e protratti nel tempo.

Lo studio. Anzi, in termine di gratificazione, vincerebbero addirittura le più criticate diete drastiche. Chi dimagrisce velocemente, a detta dei ricercatori australiani, psicologicamente è più motivato dai risultati raggiunti senza eccessiva fatica e avverte un maggiore senso di sazietà (che porta quindi a mangiare meno) perché le diete lampo spesso aumentano il consumo di proteine, che “riempiono”, a sfavore dei carboidrati che poi si trasformano in zuccheri. Ma la soddisfazione, pare, comunque, durare poco, indipendentemente dal tipo e dalle modalità dietetiche scelte.

Gli studiosi hanno messo alla prova e a dieta 204 volontari con problemi di obesità, suddivisi in 51 uomini e 153 donne, tutti tra i 18 e i 70 anni, con l’obiettivo di ridurre in ciascuno il peso totale del 15 percento. Spartiti in due gruppi, al primo è stata fatta seguire una dieta di 12 settimane con un consumo giornaliero tra le 450 e le 800 calorie, al secondo invece, che ha tirato la cinghia per 36 settimane, è stato imposto un apporto calorico di sole 500 al giorno contro quelle consigliate di 2500 per gli uomini e 2000 per le donne. I risultati (ma solo apparentemente) avrebbero dato ragione all’efficacia di regimi dietetici a effetto rapido poiché nel primo gruppo l’81 percento avrebbe perso oltre il 12 percento del proprio peso contro solo il 50 per cento di coloro che seguivano una dieta graduale. Ma, dopo 3 anni, indifferentemente dagli appartenenti a un gruppo o all’altro, la maggior parte degli over-size aveva comunque ripreso il 71 percento dei chili persi, ritornando al peso iniziale.

 

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Come mantenere il peso raggiunto. È la sfida più dura dopo una dieta. Qualche piccolo consiglio, però, potrebbe aiutare a non perdere di vista l’ago della bilancia:

  • Educazione dietetica, innanzitutto. Ovvero imparare a modificare il comportamento alimentare per controllare la quantità di cibo consumato, facendo attenzione a quegli alimenti che più di altri provocano la fame. Il tutto supportato da tecniche che aiutino ad evitare tentazioni esagerate. Una corretta educazione a tavola porta con sé anche l’adozione di uno stile di vita generalmente più sano e funzionale che consente di non vanificare i risultati ‘di peso’ ottenuti, anche durante la fase di mantenimento.
  • Esercizio fisico. Praticato in maniera regolare, graduale, e magari anche divertente, aiuta a migliorare il metabolismo e a ridurre il senso di fame. Fare sport permette non solo di mantenere l’autocontrollo sugli stimoli che causano la fame ma migliora anche il senso di benessere; riduce ansia, tensione e depressione e affina tutte le strategie inerenti la modificazione del comportamento alimentare che hanno ancora una volta come fine il mantenimento del risultato conquistato.
  • Pensare positivo. Volgere all’ottimismo i pensieri pessimistici sulla propria capacità di restare fedeli al regime alimentare e alla costanza dietetica sono di aiuto per mantenere il controllo e adottare il giusto comportamento alimentare.
  • Mangiare con calma. È importante che sul piatto il cibo venga porzionato adeguatamente e che vengano consumate solo le quantità presenti, assaporando ogni boccone, masticando con calma, riscoprendo lentamente i sapori degli alimenti. Mangiare in piedi, parlare animatamente durante il pasto o concentrarsi sui programmi televisivi sono abitudini scorrette che rischiano di non far percepire adeguatamente il senso di sazietà.
  • Pesarsi una volta a settimana. Il peso corporeo oscilla normalmente anche di parecchie centinaia di grammi. È buona norma, quindi, basarsi di più sulla taglia e sulla misura della circonferenza piuttosto che sull’ago della bilancia. Pesarsi solo una volta a settimana, meglio ancora sempre lo stesso giorno e alla stessa ora, è un’abitudine corretta. Confrontarsi con la bilancia quotidianamente, invece, è un ‘pensiero negativo’ se si vuole mantenere inalterato il risultato ottenuto.
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