E se si sceglie all'estero...

Qualche dritta per evitare truffe quando si compra un’auto nuova

Qualche dritta per evitare truffe quando si compra un’auto nuova
15 Settembre 2016 ore 06:45

Internet è indubbiamente una grande risorsa, soprattutto se si parla di acquisti online. Per comprare un’auto usata, fino a non molto tempo fa si ricorreva agli annunci dei giornali specializzati e si visitavano gli autosaloni. Oggi, sui siti dedicati, in pochi minuti si può trovare la vettura desiderata. Ma questo ci mette al riparo da eventuali raggiri? Naturalmente no, perché, soprattutto se si acquista da un privato, può accadere che il nostro interlocutore sia un perditempo o, peggio, qualcuno che mette in commercio auto mai esistite.

Autosalone o privato? Come si sa, l’acquisto di auto usate può avvenire presso un autosalone o tramite un privato. Se si compra da un rivenditore, il vantaggio è che si avrà sempre a disposizione un responsabile a cui fare riferimento in caso di problemi. A ciò si aggiunge il fatto che le auto proposte in vendita sono revisionate ed esiste una garanzia data per legge. Il privato, dal canto suo, propone la vettura a un prezzo un po’ più basso, fatto estremamente allettante che però non offre alcuna tutela, poiché legalmente non è prevista una garanzia per la compravendita tra privati.

 

 

La truffa del chilometraggio. Ad ogni modo, entrambi potrebbero macchiarsi di truffa. Sia il concessionario che il privato potrebbero ifnatti mascherare i chilometri realmente percorsi: molti software in commercio permettono di diminuire il numero cumulativo totale. In questo caso, un aiuto potrebbe arrivare dai segni di usura più o meno marcati della pedaliera, del pomo del cambio e del volante. Oppure si può anche chiedere a un’officina della stessa marca una verifica autentica del chilometraggio.

Se il venditore è straniero. Un diverso caso è quello di una concessionaria straniera: la prudenza deve essere ancora maggiore se la vettura è proposta a un prezzo che sembra un vero affare. Una volta contattata la sede estera, i venditori potrebbero chiedere un acconto e fornire il numero di telefono del corriere che recapiterà l’auto: tuttavia, non basta fare una telefonata per tutelarsi, dato che potrebbe trattarsi di un’organizzazione che, incassati i soldi, è destinata a sparire nel nulla.

 

 

Occhio al prezzo troppo basso. Essere diffidenti quando il costo dell’auto è troppo basso dovrebbe essere, comunque, una norma generale. Esistono parametri di valutazione legati alle caratteristiche dell’auto come modello, allestimento, rivendibilità e data di immatricolazione. Verificando i prezzi sui siti e quelli dei rivenditori off line si può individuare la reale fascia di prezzo in cui può essere acquistata. Anche le riviste specializzate possono essere d’aiuto perché forniscono i listini divisi per anno, marca e modello: indicazioni generali da cui partire per un valore più attinente a quella specifica auto.

Il supporto di un esperto. Al momento di visionare la vettura sarebbe opportuno anche essere accompagnati da un esperto che valuti lo stato della carrozzeria, il motore, l’impianto elettrico, il telaio e gli interni. Superate queste verifiche si deve chiedere di provare l’auto per periziare i freni e l’efficienza delle sospensioni, ma anche per capire se la frizione slitta e se il cambio è morbido.

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