Cronaca
Torneo al via sabato

Quanto è forte l'Italia di basket? Un Europeo da vincere a tutti i costi

Quanto è forte l'Italia di basket? Un Europeo da vincere a tutti i costi
Cronaca 03 Settembre 2015 ore 11:21

Ultimi giorni all'Europeo di basket, si comincia il 5 settembre. Se chiedete in giro l'entusiasmo è quello dei tempi d'oro, o almeno di quando si era vinto il torneo. La prima volta nel 1983. Quel giorno gli azzurri arrivano in finale contro la Spagna e la battono 96-105. È l'apoteosi, l'incredibile. Ci vogliono anni prima di rivedere la stessa scena sul parquet. Un terzo posto (nell' '85), due volte secondi ('91 e '97), ma per il primo bisogna attendere il 1999, in Francia. Sempre in Francia. Anche la prima volta si era giocato lì. E si giocherà dai cugini francesi pure questa fase finale, quantomeno la cabala è dalla nostra parte. Ma perché questo 2015 può essere la grande occasione? Cosa dobbiamo aspettarci di vedere? E ancora: quali le conseguenze di un successo? Mai come questa volta l'Italbasket ha l'occasione di entrare nel futuro e consentire a tutto il movimento di fare quel salto di qualità che da anni cerca.

 

 

Una squadra internazionale. La rivoluzione è iniziata con Gianni Petrucci. Chiusa la carriera al Coni, due anni e mezzo fa il suo approdo alla federazione basket è già un primo punto da sviluppare. Difficile che un presidente di federazione si sbilanci. Lui lo fa. «Mai visto però un presidente che alla partenza di un torneo dica di volerci andare solo per partecipare. Si va per vincere», dice nell'ultima intervista prima della partenza. In realtà questo poco cauto ottimismo è dato da un roster valido. Da basi solide. Da un gruppo di valore. Anzi, sbilanciamoci: un gruppo forte. Il ct della nazionale, Simone Pianigiani, ha definito il roster dei 12 giocatori che prenderanno parte alla rassegna con fase finale a Lille. Sono stati esclusi Riccardo Cervi, Davide Pascolo e Giuseppe Poeta oltre a Luca Vitali, già fuori causa per infortunio. Terminata la fase di preparazione, la Nazionale è in partenza per Berlino dove affronterà la prima parte. Mai come questa volta la squadra è gruppo internazionale. Nel senso che molti dei nostri giocano all'estero, nei campionati principali.

 

 

Usa, Grecia, Turchia... C'è il gruppo degli Nba, ed è quello da cui ci aspettiamo di più. Marco Belinelli, che l'anno scorso ha vinto con gli Spurs di Sant'Antonio, è di certo il valore aggiunto. Passato ai Sacramento Kings, Belinelli è uno dei punti cardine di questa squadra. Poi c'è Danilo Gallinari dei Denver Nuggets, che ha dimostrato di essere in forma con 32 punti nell'ultima uscita prima partire. L'altro americano è Andrea Bargnani, uomo dei Brooklyn Nets, non in forma ma pronto a dire la sua. Sarebbe riduttivo e ingeneroso riassumere la forza dell'Italia qui. C'è di più. Luigi Datome che gioca in Turchia, Nicolò Melli che gioca in Germania, Daniel Hackett in Grecia. L'internazionalità di questa squadra è un valore aggiunto, che si completa con elementi di casa nostra: Alessandro Gentile (uno dei piccoli principi) e Achille Polonara, tanto per citarne un paio. È l'Italbasket più scintillante degli ultimi dieci anni. Lo è anche nei profili, nei carismi di questi cestisti. Datome si è definito un «aspirante chitarrista». Il giorno che arrivò a Detroit, Andre Drummond disse di lui: «Jesus has come to save us!». E Brad Stevens, coach dei Celtics, lo definirà uno dei migliori tiratori che abbia mai visto. È un leader. Hackett è il classico playmaker: ottimo realizzatore, inventore di gioco.

 

 

Perché conta vincere. E allora? Questa volta però l'asticella è alta: arrivare terzi o secondi non sarà un buon risultato. Il primo posto è il traguardo, il resto malinconia. Arrivare tra le prime due consentirà all'Italia di andare ai Giochi di Rio tra un anno, nel 2016. «Avverto delle sensazioni positive. Non possiamo nasconderci, bisogna andare a Rio perché l'Olimpiade è la massima vetrina per ogni sport e questa squadra ha talento e mezzi per farcela», ha detto Petrucci. In tutto questo ci sono le grandi avversarie da battere. Per molti la favorita è, indovinate un po', sì: la Serbia. Appena un anno fa, ai Mondiali, la nazionale slava arrivò a giocarsi il titolo con gli Stati Uniti stupendo il mondo. Ma l'oro è anche a portata della Spagna, che dopo la figuraccia all'ultimo Europeo, sogna di riprendersi i titoli conquistati nel 2009 e del 2011. La Francia gioca in casa. La Grecia è la Grecia, e la Croazia ha una squadra rispettabile. Una cosa è certa: ci divertiremo. Ma perché l'Europeo non resti solo una cometa in un cielo stellato, l'Italia ha bisogno di qualcosa in più. Vincerlo, oltre che portarci alle Olimpiadi, può servire al basket tricolore come ultimo, vero grande soffio per diventare una nazionale di primo piano. Poi, finalmente, si lavorerà per restare a quei livelli. Una volta per tutte.

LE DATE

La 39esima edizione degli Europei inizia sabato 5 settembre con il match tra Germania e Islanda. La fase a gironi si disputa in più nazioni: il gruppo A a Montpellier, il gruppo B (quello dell'Italia) a Berlino, il gruppo C a Zagabria e il gruppo D a Riga. La fase finale si gioca a Lille, in Francia. Finale domenica 20 settembre. L'Europeo vale come qualificazione alle Olimpiadi del prossimo anno a Rio: vanno direttamente in Brasile le due finaliste, le squadra dal 3° al 7° posto parteciperanno al pre olimpico.

LE PARTITE
Sabato 5 settembre: Italia-Turchia (ore 21)
Domenica 6 settembre: Islanda-Italia (ore 18)
Martedì 8 settembre: Spagna-Italia (ore 21)
Mercoledì 9 settembre: Italia-Germania (ore 17.45)
Giovedì 10 settembre: Serbia-Italia (ore 14.30)

I 12 CONVOCATI
Amedeo Della Valle (1993, 194, G, Grissin Bon Reggio Emilia)
Marco Belinelli (1986, 196, A/G, Sacramento Kings  -  NBA)
Pietro Aradori (1988, 194, G, Grissin Bon Reggio Emilia)
Alessandro Gentile (1992, 201, G/A, EA7 Emporio Armani Milano)
Danilo Gallinari (1988, 205, A, Denver Nuggets  -  NBA)
Andrea Bargnani (1985, 213, C/A, Brooklyn Nets  -  NBA)
Marco Cusin (1985, 211, C, Vanoli Cremona)
Luigi Datome (1987, 201, A, Fenerbahce Ulker -TUR)
Nicolò Melli (1991, 205, A, Brose Bamberg  -  GER)
Andrea Cinciarini (1986, 193, P, EA7 Emporio Armani Milano)
Daniel Hackett (1987, 197, P/G, Olympiacos  -  GRE)
Achille Polonara (1991, 203, A, Grissin Bon Reggio Emilia)

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