Una rassegna di bufale

Quattro notizie che non lo erano Una c’entra con il Canone Rai

Quattro notizie che non lo erano Una c’entra con il Canone Rai
22 Ottobre 2015 ore 12:00

 

1) Ezio Greggio patteggia 45mila euro
per un’evasione di 23 milioni di euro

Le vicende di vip che finiscono nei guai con il fisco sono piuttosto frequenti, perfino il quattro volte Pallone d’Oro, Lionel Messi, è finito da poco in una tempesta mediatica a causa di un’accusa di evasione per cui sono stati chiesti quasi 2 anni di carcere. A volte però ad essere scoperti dalle autorità sono vip che da sempre hanno associato la propria immagine a valori di giustizia e di difesa del cittadino, come nel caso dello storico conduttore di Striscia la Notizia, Ezio Greggio. Lo showman è stato giudicato colpevole di un’evasione record di 23 milioni di euro, cifra non versata allo Stato e motivata dalla residenza, ormai spostata dal 1993 e riconosciuta regolare da tre sentenze, a Montecarlo. Non è la prima volta che un personaggio noto cerca di sfuggire ai propri oneri fiscali con questa tecnica, ma la legge è molto chiara: ogni reddito prodotto sul territorio italiano, va tassato in Italia. Così, Ezio Greggio ha chiesto e ottenuto il patteggiamento con una sanzione pecuniaria di 45mila euro (senza menzioni penali).

Alcuni blog e giornali però hanno commesso un errore, titolando contro il presentatore: «Ezio Greggio evade 23 milioni e se la cava con una multa da 45 mila euro», scatenando le ire di molti cittadini, che con il fisco hanno un rapporto non proprio sereno. In verità Greggio aveva già da un anno raggiunto un accordo con l’agenzia delle entrate, alle quali sta versando circa 20 milioni di euro in diverse rate, mentre la multa da 45mila euro, come spiegato del Corriere della Sera, riguarda solamente l’aspetto penale.

 

2) Cristiano Ronaldo è stato pagato
per non comparire nel nuovo film di Scorsese

I rumor che seguono ogni mossa degli artisti più famosi di Hollywood non sempre sono fondati, specialmente quando si tratta di opere ancora ben lontane dall’essere completate o addirittura non ancora in fase di realizzazione. In questi giorni diversi quotidiani sportivi hanno riferito di un iniziale interesse del famoso regista Martin Scorsese per il calciatore e sex symbol Cristiano Ronaldo, che sembrava essere stato scelto per recitare una parte rilevante nel suo nuovo film.

Il titolo della pellicola dovrebbe essere The Manipulator e raccontare la storia di un uomo d’affari italiano (lo stesso che avrebbe ispirato anche 50 sfumature di grigio). Secondo qualcuno, il campione portoghese avrebbe dovuto addirittura girare una scena bollente con la splendida modella brasiliana Alessandra Ambrosio, ma all’ultimo momento sembra che tutto sia stato annullato. Il calciatore non avrebbe sul set la stessa abilità dimostrata in campo e Scorsese avrebbe dovuto rinunciare alla sua partecipazione per non abbassare il livello della recitazione. Altri sostengono che il regista abbia voluto evitare l’ingombrante presenza di Ronaldo, che avrebbe probabilmente fatto passare in secondo piano le valutazioni del film stesso.

La notizia non è stata confermata da nessuno dei diretti interessati e, ad alimentare i dubbi, ci sarebbe un risarcimento milionario, versato nelle casse di CR7, solo per non averlo inserito nel cast. Si parla addirittura di 10 milioni di euro, una cifra già molto alta come ingaggio, soprattutto se rapportata con quelle di riferimento di attori di fama mondiale, e che perde definitivamente di senso come semplice rimborso.

 

3) Canone Rai inserito in bolletta:
niente corrente e multa di 500 euro a chi non paga


La proposta del premier Matteo Renzi di inserire il canone Rai direttamente nella bolletta elettrica ha sollevato molte polemiche sia da parte dell’opposizione che da parte della minoranza del Pd. Matteo Salvini ha dichiarato apertamente che non pagherà il canone, pur possedendo un iPad, e ha invitato i cittadini a ribellarsi a quello che a suo parere sarebbe un vero e proprio furto legalizzato. La discussione si è spostata anche sul fronte delle sanzioni, aspetto per la verità ancora non esposto dal Governo e che sembra essere ancora in fase di elaborazione.

Nel frattempo però alcuni giornali, forse anche per gettare ulteriore benzina sul fuoco, hanno diffuso la notizia che, grazie alla nuova modalità di pagamento, sarà più facile ricorrere a sanzioni pesanti: prime tra tutte una multa da 500 euro e il taglio della fornitura di corrente elettrica. Non sono bastate le smentite del segretario della Commissione di Vigilanza Rai per spegnere le polemiche, così sono intervenuti anche diversi esponenti di spicco del Pd, come Michele Anzaldi, uno dei più fedeli deputati tra le fila di Matteo Renzi, che su Twitter ha seccamente smentito l’ipotesi.

Anche il distacco della corrente elettrica è un provvedimento inapplicabile, il motivo è semplicemente che la società di erogazione del servizio non può svolgere una funzione che è prerogativa delle autorità tributarie e nemmeno privare un utente di un servizio, quello della fornitura elettrica, per cui ha regolarmente pagato.

 

4) Esponente dei Casalesi taglia le mani a un Rom
che ha molestato sua figlia

Le bufale a sfondo razzista fanno parte ormai del quotidiano su blog e social network, ma se solitamente si limitano ad esaltare l’operato di qualche onesto italiano a discapito di qualche criminale straniero o clandestino, questa volta gli autori sono andati ben oltre. La storia questa volta racconta di una ragazzina di 17 anni, figlia di un esponente dei casalesi, vittima di molestie da parte di un rom all’interno di un parco di Casal di Principe (Caserta).

A seguito di un tentativo di approccio ben oltre i limiti, la giovane sarebbe fuggita a casa, dove in lacrime avrebbe raccontato l’accaduto al padre. L’uomo avrebbe subito organizzato le ricerche del rom, trovandolo poi nello stesso parco, e dopo averlo malmenato l’avrebbe caricato sull’auto e trasportato in un cantiere edile. In questo luogo isolato, il camorrista avrebbe consumato la sua vendetta, tagliando entrambe le mani al rom ed abbandonandolo sul ciglio della strada, dove sarebbe stato poi ritrovato da un automobilista di passaggio.

Anche in questo caso non esistono fonti di alcun tipo e non c’è stato nessun giornale che abbia riportato notizie simili né in questi giorni né in passato. Inventare una storia che aumenti il fastidio e l’insofferenza di certi cittadini nei confronti dei rom è già abbastanza grave, ma in questo caso sembra che gli autori abbiano voluto addirittura glorificare un gruppo criminale qual è quello dei Casalesi. La cosa più preoccupante è che, leggendo i commenti a riguardo sui social network, pare che molte persone abbiano realmente acclamato il mafioso, dedicando parole al miele al clan.

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