Cronaca
Delegazioni da tutto il mondo

I 12mila militari pellegrini a Lourdes

I 12mila militari pellegrini a Lourdes
Cronaca 18 Maggio 2015 ore 07:50

12mila militari invadono Lourdes. è successo nei giorni scorsi, in pieno mese di maggio, quello dedicato alla Madonna durante il quale in santuario francese vede un flusso costante e numeroso di fedeli. Nonostante l’inclemenza del tempo, che da quelle parti è abbastanza frequente in questo periodo, il Pellegrinaggio Militare Internazionale ha saputo richiamare uomini in divisa da diversi Paesi. È la 57esima volta dal 1958, ma quest’anno il pellegrinaggio ha assunto una valenza ancora più forte vista la coincidenza con il centesimo anniversario dell’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra, il primo conflitto mondiale del ventesimo secolo.

 

Lourdes 2014 (29)

 

Sono forse io il custode di mio fratello? "Sono forse io il custode di mio fratello?”, è stato il tema del raduno. Una frase del libro della Genesi che Papa Francesco ha ripreso per la prima volta durante l’omelia al Sacrario di Redipuglia il 13 dicembre 2014, e sulla quale è tornato in occasione della condanna del massacro degli armeni da parte dei turchi, definendolo genocidio e attirandosi le critiche assai aspre di Ankara.

Bergamo presente con i cadetti della guardia di finanza. Sono bellissimi, nelle loro uniformi che indossano alle celebrazioni, e anche in abiti civili, quando arrivano all’aeroporto ordinati, precisi, con la valigia uguale per tutti, la cappelliera e la custodia del loro spadino. Sono i cadetti dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo, che fanno parete della delegazione dei 2500 militari che sono arrivati a Lourdes da tutta Italia. Con loro anche il Comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza, il Generale di Divisione Giuseppe Zafarana. Ma a capitanare tutti quanti c’è Santo Marcianò, già arcivescovo di Rossano-Cariati, in Calabria, che dal 2013 è l’Ordinario Militare per l’Italia. In pratica è il vescovo dei cappellani militari, quell’esercito che non ti aspetti. Oltre a cadetti e cappellani, ci sono i più alti vertici delle Forze Armate, militari in congedo, famigliari, parenti di soldati caduti in battaglia.

 

 

La fanfara. Ogni anno a Lourdes in occasione di questo pellegrinaggio è uso che le fanfare dei vari eserciti accolgano le loro delegazioni a suon di marcette appena si aprono le porte dell’aeroporto. Quest’anno per l’Italia il compito è toccato alla Fanfara della Terza Regione Aerea di Bari, composta da Avieri Musicisti volontari in ferma prefissata ed in servizio permanente, opportunamente selezionati tra i migliori diplomati presso i  Conservatori di musica.

L’Ordinariato Militare per l’Italia. L’Ordinariato Militare per l’Italia è una vera e propria diocesi, anzi un’arcidiocesi, e le sue funzioni sono state regolamentate da Papa Giovanni Paolo II con la costituzione apostolica Spirituali Militum Curae del 1986. Il clero che ne fa parte è arruolato nelle forze armate, e i sacerdoti sono equiparati agli ufficiali. Per questo motivo l’Ordinario Militare viene designato dal Papa e nominato con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri della Difesa e dell'Interno, e all’atto della nomina assume il grado militare di Generale di corpo d’armata.

 

 

16 aree pastorali. Per meglio prestare il proprio servizio, l'Ordinariato italiano è suddiviso oggi in sedici zone pastorali geografiche. La giurisdizione ecclesiastica dell'Ordinariato riguarda territorio e persone; da egli dipende una struttura gerarchica che ricomprende anche il personale degli ospedali militari. Il motivo per cui, fin dai tempi di Carlo Magno nacque l’Ordinariato militare, era dare assistenza spirituale ai militari. Si è sempre trattato di un bisogno specifico da parte del mondo militare e non è una presenza che viene imposta dalla Chiesa allo Stato, ma il contrario. Uno degli obiettivi che si pone l’Ordinariato, con i suoi 166 cappellani sparsi nelle caserme di tutta Italia è quello di lavorare perché la pace sia il futuro, anche il futuro della guerra.

 

 

La nascita del Pellegrinaggio Militare Internazionale. Da sempre lo scopo del pellegrinaggio militare internazionale è affidare alla Madonna una speciale intercessione per la Pace nel mondo e la concordia tra i popoli. Il primo pellegrinaggio si tenne dal 13 al 16 giugno 1958, nell'anno del centesimo anniversario delle apparizioni di Lourdes. Quell'anno, molti stranieri organizzarono pellegrinaggi per visitare la Grotta e partecipare alle celebrazioni giubilari. Ma soprattutto fu un gruppo di soldati tedeschi e francesi ad avere l’idea di riprendere a dialogare dopo gli orrori della guerra. I cappellani dell’Ordinariato militare francese chiesero alle delegazioni straniere della Nato di partecipare al loro tradizionale pellegrinaggio nazionale. E lo chiesero anche ai tedeschi, che parteciparono insieme a italiani, belgi, canadesi, americani, lussemburghesi, portoghesi e olandesi, dando vita così al primo pellegrinaggio militare internazionale. Da allora ogni anno a Lourdes per il pellegrinaggio militare arrivano oltre 10mila soldati di 40 Paesi del mondo, compresa l’Africa e l’Europa dell’Est, oltre a molti militari feriti in operazioni di peace keeping sotto il controllo dell’Onu.

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