Cronaca
Il 2% del territorio nazionale

Quel pezzo di Australia in vendita Un ranch grande come il nord Italia

Quel pezzo di Australia in vendita Un ranch grande come il nord Italia
Cronaca 25 Giugno 2015 ore 11:11

Udite, udite: il più grande territorio esistente che non appartenga ad uno Stato o ad un monarca è in vendita. Si trova in Australia, è di proprietà di una storica famiglia del posto che alleva bestiame e si estende per 101.411 chilometri quadrati, la superficie, più o meno, di tutto il nord Italia. Il vero problema è che attualmente in questo territorio sconfinato vengono allevati 200mila bovini e 250mila pecore da 150 persone, e per questo motivo la famiglia Kidman ha deciso di mettere sul mercato i suoi terreni con una base d’asta di partenza pari a 325 milioni di dollari (quasi 300 milioni di euro). La tenuta si estende su undici allevamenti sparsi in tutto il continente australiano e soltanto l’area di Anna Creek, sita nell’Australia del Sud e in grado di “ospitare” più di 14mila animali, copre circa 23mila chilometri quadrati.

 

 

L’asta. La società di consulenza Ernst & Young ha svolto un’indagine tra i potenziali acquirenti dei terreni: partendo da una base iniziale di circa 200 nomi di concorrenti del settore, solo 30 sono quelli ritenuti adeguati ed in grado di continuare nel giusto uso dell’area (anche se sembra che siano soltanto sei quelli credibili). Cinesi, svizzeri, sudamericani, indonesiani, canadesi e britannici sono solo alcuni dei proprietari delle offerte fatte pervenire alla famiglia Kidman (anche se più della metà dei compratori sono del posto, perché il governo non vuole cedere il 2 percento del suo territorio nazionale a commercianti stranieri). Questi ultimi dovranno avere un po’ di tempo prima di chiudere l’affare in quanto soltanto svolgere un’ispezione completa di tutte le proprietà richiede circa undici giorni effettivi. Ora la SK Kidman & Co., l’ottava società più grande del mondo per proprietà di terreni, valuterà le offerte, mantenendo fede al principio cardine insegnato dal fondatore, e per ora sempre rispettato, «produrre senza accumulare debiti».

 

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The Cattle King. Straordinaria ed affascinante la vita del fondatore della società di bestiame più importante del mondo. Nato nel 1857 ad Adelaide, Sidney Kidman all’età di 13 anni scappò di casa con 5 scellini e un cavallo cieco per cercar fortuna. Con i primi soldi, guadagnati lavorando al porto come manovale, acquistò dei tori che poi rivendette in cambio di azioni minerarie. Una volta che le azioni erano salite le rivendeva in cambio di altro bestiame che riuscì a stanziare per l’allevamento in un terreno comprato nel 1878, grazie a 400 dollari ereditati dal nonno. Nel 1885 comprò la sua prima stazione di allevamento a sud-ovest di Alice Springs, nel nord dell’Australia, e nel 1899 fondò la SK Kidman & Co. Grazie ad una grande abilità nel fare gli affari divenne l’uomo più ricco del Paese, meritandosi l’appellativo di “Cattle King” (Re del bestiame). Durante la Prima Guerra Mondiale regalò carne e cavalli all’esercito inglese e fondò un centro di assistenza per le donne vedove a causa del conflitto, tutto ciò gli valse nel 1921 il titolo di Baronetto assegnatogli da re Giorgio V. Morì nel 1935, lasciando la società nelle mani dei famigliari che ne detengono ancora oggi il 98 percento delle azioni, con un patrimonio netto di 364 milioni di dollari che gli vale il 37esimo posto nella classifica delle famiglie più ricche tra USA e Gran Bretagna. In oltre 100 anni di storia la società non ha mai accumulato debiti e, con le sue 15mila tonnellate di carne vendute all’anno, costituisce l’1,3 percento dell’export australiano.

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