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Un panino scambiato per una pistola?

Il terzo ragazzo ucciso a St. Louis

Il terzo ragazzo ucciso a St. Louis
Cronaca 11 Ottobre 2014 ore 10:49

Se va avanti così finiremo per conoscere St. Louis MO (la sigla dello stato del Missouri) come le nostre tasche, pur non essendoci mai stati. Prima Michael Brown a Ferguson, poi il tristissimo Kajeme Powell con la sua lattina di bibita sul marciapiede a Jennings, e infine, venerdì sera, è toccato a Vonderrit Myers Jr. – 18 anni – cadere sotto i colpi (17, uno per anno) di un poliziotto fuori servizio, impegnato nel quartiere di Shaw in qualità di guardia giurata alle sette e mezzo di sera. Cioè a buio. Le versioni concordano sul fatto che l’agente, nel suo giro di perlustrazione, si è imbattuto in tre individui che gli venivano incontro. Quando si son fatti più vicini non ha trovato di meglio che lanciare una specie di Alto-là!

Spieghiamo: da noi a nessuno verrebbe in mente di ritenere pericolosi tre uomini che camminano per strada, ma in alcune città degli States (Dallas, per esempio, dove i marciapiedi sono un optional) sì, perché si pensa che le gambe debbano essere impiegate soltanto per coprire il breve percorso che separa l’auto parcheggiata da un ufficio o da un market. O in occasione di marce per qualche diritto o protesta. O per fare jogging, ma allora si corre e non si cammina.

Non che sia vietato spostarsi a piedi, intendiamoci, ma il comportamento è comunque visto come sospetto. Dunque il poliziotto fuori servizio – ma in servizio come guardia giurata – vede tre uomini che camminano e intima loro di fermarsi. Secondo quanto ha riferito il capo della polizia – l’ormai noto Sam Dotson – uno dei tre intimati, invece di fermarsi, fugge via correndo. E il poliziotto off-duty, invece di rallegrarsi per l’azione di deterrenza così eroicamente esercitata, si dà ad inseguirlo. Prima in auto (ovviamente) e poi a piedi. La fuga (verificate su Google maps) dura 3,9 miglia (6 km circa), quanto distano tra loro il Botanical Garden (dove i Tre dell’Ave Maria erano stati avvistati) e lo Shaw Market (nelle vicinanze del quale è avvenuta la sparatoria) secondo quanto minuziosamente riportato dal St. Louis Post Dispatch, il quotidiano locale.

È a questo punto che le ricostruzioni divergono. La polizia sostiene che il primo a sparare sia stato il ragazzo (tre colpi, poi la pistola si sarebbe inceppata), i familiari hanno invece dichiarato che Vonderrit non era armato. Affermazione confortata dal gestore dello Shaw Market, che ricorda benissimo che dieci minuti prima il poveretto (che lui conosceva come bravo ragazzo) era entrato per comperare un panino al tacchino e una lattina da bere. I familiari sostengono pertanto che il poliziotto fuori servizio abbia scambiato il panino (o la lattina) che il ragazzo teneva in mano per una pistola.

(In un caso analogo, di cui abbiamo parlato tempo fa, il caso Amadou Diallo, i soliti agenti in perlustrazione avevano scambiato un immigrato che stava rientrando a casa per un pericoloso delinquente e lo avevano abbattuto quando si era azzardato a tirar fuori le chiavi di casa scambiando il suo portafoglio per un pezzo di artiglieria. Anche in quel caso era buio).

In ogni caso: il poliziotto non aveva nessun motivo – e nemmeno alcun diritto – di avviare l’inseguimento. Doveva soltanto vigilare che non succedesse nulla lì dov’era, non a 6 km di distanza.

Resta da precisare che il diciottenne Vonderrit Myers Jr. aveva un braccialetto di quelli che si usano per i soggetti in libertà vigilata (sarebbe dovuto comparire in tribunale a novembre per rispondere di piccoli reati). Sempre secondo il St. Louis Post Dispatch è dunque probabile che se la sia data a gambe per paura di essere preso e portato dentro, come si dice.

E che la pistola trovata accanto al cadavere era nota in quanto – utilizzata in una rapina – risultava successivamente rubata. Nessuno sa dire come fosse capitata nelle mani della vittima, ma sono in tanti a pensare che forse non ci è mai stata e che i suoi colpi siano stati sparati dopo che Vonderrit era morto, perché le persone che si trovavano nelle vicinanze riferiscono di aver sentito due distinte serie di colpi e non una sola, come sarebbe accaduto se il poliziotto fuori servizio avesse risposto al fuoco della sua vittima.

E che Vonderrit era nero e l’off-duty officier caucasico (bianco).

 

Il St. Louis Post-Dispatch (1 video)