Torre Pallavicina

Rapinò una villa, inchiodato dal Dna dopo cinque anni

Il colpo nel 2015, ora il Ris ha finito di esaminare alcuni reperti

Rapinò una villa, inchiodato dal Dna dopo cinque anni
07 Marzo 2020 ore 09:00

I carabinieri del Nucleo Operativo di Crema hanno denunciato un rapinatore classe ’67 residente a Torre Pallavicina, di nazionalità rumena, per una rapina in villa avvenuta nel 2015. A incastrarlo l’esito delle indagini sul Dna eseguite dal Ris di Parma. L’uomo era già detenuto a Bergamo. Ne parla PrimaTreviglio.

Rapina in villa, picchiato e derubato per 80mila. Si parla di una brutale rapina in villa avvenuta a Romanengo, ai danni di un professionista, cinque anni fa. I rapinatori, tra cui l’allora 48enne, entrarono nell’abitazione della vittima – una cascina adibita a residenza e a studio veterinario – mentre il proprietario dormiva e dopo averlo tirato giù dal letto gli avevano intimato di consegnargli tutti i soldi che aveva in casa. Dopo averlo malmenato, sono fuggiti con ottantamila euro.

Inchiodato dal Dna. Nuovi e più accurati esami eseguiti infatti in questi mesi dal Ris di Parma, che ha lavorato su alcuni reperti raccolti sul luogo del reato dai carabinieri di Crema, hanno permesso cinque anni dopo di identificarlo in modo certo e in “inchiodarlo” sulla scena della rapina. Con gli stessi accertamenti è stato individuato anche un altro complice della rapina, un cittadino albanese, morto nel 2015.

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