Un altro passo verso l’Europa: 1-1 a Roma

Un altro passo verso l’Europa: 1-1 a Roma
13 Aprile 2017 ore 15:00

Secondo tempo

Spalletti tenta di cambiare il match inserendo Bruno Peres al posto di Manolas e spostando Rudiger dalla fascia al centro della difesa. E i giallorossi iniziano la ripresa provando a fare la partita. Pressing alto e alla fine arriva il pareggio: al 49′, cross da trequarti sinistra di Perotti, Conti si perde Salah che, di testa, rimette la palla in mezzo, dove Dzeko è solo e può comodamente appoggiare in rete il suo venticinquesimo gol in campionato, il trentacinquesimo in stagione. Brutta dormita della retroguardia atalantina. Peccato. Per svegliare i suoi, Gasperini toglie Cristante e inserisce D’Alessandro, che si sistema a sinistra, nel ruolo solitamente coperto da Gomez. Brivido per i tifosi nerazzurri al 55′: Salah mette un cross insidioso dalla destra e Conti la sfiora mettendola in angolo. Dal corner, De Rossi va vicinissimo all’eurogol con una mezza rovesciata mancina che colpisce in pieno il palo. Dea graziata. Ma c’è solo la Roma in campo: al 57′ ancora un cross di Perotti, su cui si avventa Dzeko, ma la palla è fuori di niente. Al 60′ Perotti calcia da fuori, Gollini è impreciso nella respinta a Salah manca il tap-in di un niente. Soffre molto ora l’Atalanta. Al 64′ è invece Nainggolan a far tremare la Dea, e pure la traversa, con un destro potente da posizione defilata che va a colpire il legno. Gasperini deve cambiare qualcosa e così decide per la sorpresa: fuori Kurtic e dentro per la prima volta in stagione il giovane Bryan Cabezas, esterno offensivo arrivato l’estate scorsa. L’ingresso dell’ecuadoregno dà nuova verve all’attacco nerazzurro che finalmente torna a farsi vedere grazie a dei guizzi del 52 atalantino. La Roma arretra e crea di meno. Al 78′, Paloschi entra in campo al posto di un Petagna stremato. Nel finale la Roma tenta un ultimo assalto, ma i nerazzurri non vanno in difficoltà e portano a casa l’1-1.

 

Primo tempo

Pronti via ed è subito l’Atalanta a far paura ai padroni di casa: Kurtic fugge sulla destra, appoggia la palla indietro per l’accorrente Hateboer che calcia a colpo sicuro, ma Rudiger riesce a respingere di schiena. Sono passati soltanto due minuti dal fischio d’inizio. Interessante notare come, rispetto alle attese, Gasperini abbia schierato Conti a sinistra al posto di Spinazzola e l’olandese Hateboer a destra. Freuler, Cristante e Kessie, invece, giocano sulla stessa linea con Kurtic alle spalle di Petagna. A differenza di quanto ci si sarebbe potuti aspettare, la Roma fatica a prendere il controllo del match e l’Atalanta, coprendo bene tutte le zolle, riesce anche ad essere pericolosa in attacco. All 22′, la scintilla: Conti parte sulla sinistra e saltqa secco, con una giocata “alla Papu” Rudiger e mette in mezzo una palla d’oro per Kurtic, che si coordina e al volo batte Szczesny. Che Atalanta! I giallorossi sembrano tramortiti e faticano a reagire. E così, al 34′, è ancora l’Atalanta (che si sta difendendo con grande ordine) a farsi vedere in attacco, con Petagna bravo a rubare palla e tempo a Fazio e a involarsi verso la porta avversaria, ma poi ritardo troppo il tiro e viene bloccato. Sul ribaltamento di fronte, la Roma ottiene un calcio d’angolo in seguito al quale De Rossi spicca su tutti e colpisce di testa. Gollini blocca sulla riga. Si tratta dell’ultimo brivido del primo tempo.

 

Formazioni ufficiali

L’incredibile pareggio nel derby meneghino delle 12.30 (arrivato con il gol del milanista Zapata al 97esimo) mette l’Atalanta nelle migliori condizioni possibili in questa trasferta pasquale a Roma. Comunque andrà, infatti, i nerazzurri resteranno quinti. Ma soprattutto, in caso di incredibile vittoria la Dea allungherebbe ulteriormente sulle inseguitrici. Non sarà facile però, sia perché la Roma è una squadra molto forte, sia perché Gasperini deve fronteggiare diverse assenze. Due su tutte: quelle di Spinazzola e, per la prima volta in stagione, quella del capitano Gomez. Al loro posto giocheranno Hateboer e Cristante, con Kessie portato sulle fila degli attaccanti insieme a Kurtic e Petagna, boa centrale d’attacco. Sorpresa anche in porta: Berisha out, tra i pali c’è Gollini. Ecco le formazioni ufficiali:

Roma (4-3-3-): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Mario Rui; Strootman, De Rossi, Nainggolan; Salah, Dzeko, Perotti. All. Spalletti.

Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Caldara, Masiello; Conti, Cristante, Freuler, Hateboer; Kurtic, Kessie; Petagna. All. Gasperini.

 

Pre-partita
di Fabio Gennari

A Roma per giocarsela a viso aperto, consapevoli che anche una caduta sarebbe comunque indolore, e con un orecchio al derby di Milano che determinerà la nuova posizione in classifica ancor prima del fischio d’inizio del match dell’Olimpico. Il sabato di Pasqua dell’Atalanta sarà comunque dolcissimo, visto che dopo l’abbuffata di uova e colombe i tifosi saranno in ogni caso almeno sesti. E così l’attesa per la formazione che Gasperini sceglierà di metter in campo è tutta legata alla volontà di affrontare a viso aperto una squadra oggettivamente più forte ma fisicamente forse più in difficoltà nell’arco dei 90’ minuti di gioco.

 

 

Rebus mancino: decisione solo allo stadio. La formazione di partenza verrà decisa da Gasperini solo a ridosso del match. Le ultime indiscrezioni che abbiamo raccolto nella serata della viglia non chiariscono del tutto i dubbi che sono certamente ridotti dalla mancata convocazione di Zukanovic. Il difensore numero 6 ha sentito fastidio nella zona dell’inguine, le sue possibilità di giocare erano alte (da esterno o al posto di Caldara che non è al meglio) ma a questo punto la difesa a tre è certa e a sinistra resta il ballottaggio tra Raimondi e D’Alessandro. Da quella parte, però, giocherà l’egiziano Salah e in base alle prove della settimana non è da escludere che Gasperini decida di metterla sul piano della corsa valutando come opzione a sorpresa l’olandese Hateboer. Più remota la possibilità di vedere su quella fascia un centrocampista, cioè Kessiè visto che Kurtic (per caratteristiche, esperienza, duttilità e gamba) è l’unico che può giocare con un certo tipo di compiti tattici nella zona di Gomez. Con questa situazione, a destra è corsa a due tra Mounier e Grassi, che ha ben figurato nelle ultime uscite.

 

 

Come cambia la spinta nerazzurra. Gomez è il catalizzatore del gioco atalantino, senza di lui manca un punto di riferimento molto importante e altre soluzioni vanno trovate. In particolare, mettendola sul dinamismo, la propulsione dei centrocampisti e degli uomini sulle fasce sarà determinante soprattutto pensando alla gestione dei 90’ minuti di gioco. Mai come questa volta, grazie anche alla programmazione delle partite che pone il derby di Milano in anticipo, sarà importante usare la testa con grande equilibrio per tutto l’arco del match. Normalmente Gomez punta l’uomo, Spinazzola sovrappone e Petagna funge da catalizzatore; Gasperini potrebbe invece provare a fare di necessità virtù mettendo in campo una serie di “assalitori” (Kurtic, Kessiè, Grassi, Conti, D’Alessandro) con il compito di attaccare gli spazi la squadra giallorossa, che non sembra al top della forma e che in difesa qualcosa concede. Sarà una gara di fiammate, l’Atalanta dovrà gestire quelle avversarie provando a tenere aperta la sfida fino alla fine alla ricerca di un risultato positivo.

 

 

Calendario e classifica: tanti incroci pericolosi. Roma-Atalanta è la partita più importante del turno considerando i punti conquistati dalle due squadre in classifica: sono ben 130. Si intrecciano discorsi europei di alto livello nel giorno in cui il derby di Milano potrebbe anche far fuori dai giochi l’Inter. Se vincesse il Milan, la squadra di Pioli sarebbe alla terza sconfitta di fila con un distacco dal sesto posto di quattro o più punti a sei giornate dal termine e con una sfilza di scontri diretti nelle ultime giornate. La Lazio sarà impegnata sul campo di un Genoa in crisi nera che ha appena riabbracciato Juric e che perde da un sacco di giornate, la Fiorentina ha sulla carta l’impegno più agevola in casa contro l’Empoli ma Maccarone e compagni hanno il fiato sul collo del Crotone (in campo a Torino con i granata) e non possono fare passi falsi. La Juventus (a Pescara) e il Napoli (in casa con l’Udinese) non dovrebbero avere troppi problemi ma non è un problema della Dea: giocano per altri obiettivi.

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