Nessun ferito

Rissa a Chiuduno tra famiglie sinti: auto speronate, martelli e coltelli in pieno giorno

Dopo l'inseguimento in via Kennedy, lo schianto nei pressi del distributore di benzina e poi la rissa con varie armi

Rissa a Chiuduno tra famiglie sinti: auto speronate, martelli e coltelli in pieno giorno
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Momenti di paura a Chiuduno, dove quattro membri di una famiglia sinti residenti tra Gorlago e Trescore si sono affrontati in una rissa in pieno giorno. I fatti risalgono alla mattinata di ieri, giovedì 22 settembre, e pare che si trattasse di una resa dei conti tra bande.

Prima della rissa vera e propria, c'è stato un inseguimento lungo via Kennedy tra due auto (una Fiat e una Mercedes), che dopo essersi speronate a vicenda hanno interrotto la propria corsa una contro un cartello esterno del distributore di benzina e l'altra qualche metro più avanti, dopo aver evitato la stazione di servizio.

Una volta scesi dalle auto, però, i litiganti sarebbero passati alle armi, tra bastoni, martelli, coltelli (uno è stato trovato e sequestrato dalle forze dell'ordine) e mazze da baseball. Qualcuno sostiene di aver visto anche una pistola. A calmare gli animi un altro uomo sinti, intervenuto sul posto, che ha permesso così di evitare ferimenti.

Sul posto, allertati da automobilisti e titolare della stazione di servizio, sei pattuglie di Carabinieri, tra cui i militari di Grumello del Monte che stanno indagando sulla vicenda insieme ai colleghi delle vicine stazioni.

A pochi metri dal distributore teatro della lite, nel 2013, si consumò la tragedia di Eleonora Cantamessa, ginecologa di Trescore travolta e uccisa da un'auto mentre soccorreva un ferito durante un'altra rissa. I quattro sono stati denunciati con l'accusa di danneggiamento, porto d'armi e minaccia aggravata.

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