Cronaca
l'aggiornamento

Ritrovato senza vita l'escursionista di 68 anni disperso a Gromo

L'uomo è stato rintracciato agganciando il segnale del telefonino. Sarebbe scivolato in un canale tra la Cima Avert e il Sentiero dell'orso, a circa 1.700 metri di quota

Ritrovato senza vita l'escursionista di 68 anni disperso a Gromo
Cronaca Val Seriana, 02 Novembre 2021 ore 11:59

Sono terminate con il più tragico degli epiloghi le ricerche dell’escursionista di 68 anni disperso da sabato nella zona compresa tra il monte Timogno e gli Spiazzi di Gromo. L’uomo, originario di Bergamo, è stato trovato privo di vita questa mattina, martedì 2 novembre, verso le 9.30.

Il ritrovamento è stato possibile grazie all'impiego di sofisticate apparecchiature che si trovano a bordo dell’elicottero AW169 della Guardia di Finanza. Aiutati dal tempo soleggiato, cinque tecnici delle squadre Sagf, il Soccorso alpino Guardia di Finanza, hanno sorvolato la zona, rintracciando il telefono del disperso.

Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente, la vittima sarebbe scivolata in un canale tra la Cima Avert e il Sentiero dell'orso, a circa 1.700 metri di quota. Sul luogo in cui è stata trovata la salma è arrivato anche l'elisoccorso di Areu con un medico che ha constatato la morte dell'uomo.

Nella notte tra domenica e lunedì i soccorritori avevano battuto a piedi tutta la zona delle piste da sci fino alla cima Cima Benfit, oltre che la porzione di Val Sedornia che si trova nelle vicinanze del Comune di Gandellino, ritrovando la sua automobile. Ieri la pioggia battente, la nebbia fitta e la neve scesa ad alta quota avevano reso impossibile il decollo dell’elicottero.

A chiamare aiuto, allarmati per il mancato ritorno a casa dell’uomo, erano stati i familiari dell’escursionista. Numerose le squadre rimaste impiegate durante tutto il fine settimana per il ritrovamento del sessantottenne: in azione sono entrati non soltanto i tecnici della VI Delegazione orobica del Soccorso alpino, ma anche i carabinieri, i vigili del fuoco e la Protezione civile, affiancati da cani molecolari.

Oggi era operativa una trentina di tecnici del Cnsas, ieri nel complesso erano 75 i soccorritori impegnati nelle operazioni, rese difficili dal maltempo.