Non occorre essere atleti per farla

Un consiglio per l’anno del Giubileo Ripercorrete la Via Francigena

Un consiglio per l’anno del Giubileo Ripercorrete la Via Francigena
Cronaca 24 Febbraio 2016 ore 11:05

In occasione dell’Anno Santo sarà possibile raggiungere Roma in molti modi e con ogni tipo di mezzo di trasporto: in treno, in aereo, addirittura in nave. Per il Giubileo la rete di trasporti che collega le città italiane (e non solo) alla capitale sembra essere più efficiente che mai, con nuove tratte e scali, raggiungere Roma non è mai stato così facile. Ma c’è un itinerario che non ha niente a che vedere con tutte queste agevolazioni, e riguarda piuttosto la storia di un’antica via che, fin da tempi remoti, è stata attraversata dai pellegrini di tutto il mondo per raggiungere la Porta Santa: la Via Francigena.

 

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La storia. Sulla carta geografica, la Via Francigena è una lunga linea che collega Canterbury a Roma, attraversando la Francia e la Svizzera. Si narra che questa strada abbia collegato per secoli la lontana provincia romana della Britannia con Roma, e che perfino Giulio Cesare e Carlo Magno si siano avventurati in questo cammino. Ancora oggi, il tragitto millenario della Via Francigena, dichiarato Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, affascina. Questo cammino infatti, rappresenta un’esperienza che non si limita alla bellezza dei paesaggi e all’interesse per i luoghi storici, ma si trasforma nella possibilità di intraprendere un viaggio più profondo, quello dell’anima.

 

Via_Francigena_-_mappa

 

Un percorso nel nostro io. Percorrere duemila chilometri camminando o pedalando non è di certo una passeggiata, ma vale la pena provarci. Confrontarsi con il proprio limite infatti può aiutare a ristabilire il contatto con la parte più autentica di noi stessi. E nell’anno del Giubileo straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco, la Via Francigena può diventare l’occasione per intraprendere un percorso di conoscenza sia del mondo sia del nostro io. In tanti affrontano la strada: non è necessario essere un atleta professionista per provarci, basta mettersi in moto e scoprirsi più energici di quanto si potesse immaginare.

 

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Pellegrini e residenti. Lungo la via Francigena si incontrano pellegrini di ogni età e sesso. Donne che per qualche settimana si dimenticano pochette e balsamo per i capelli per infilarsi lo zaino in spalla e partire, ragazzi che camminano con la barba incolta. Tutti protagonisti di giornate da un sapore diverso. Sfrecciare tra i campi di colza, pedalare fradici di pioggia e condividere l’ultima scatoletta di tonno fa sentire la gente incredibilmente vicina al mondo. Qualcosa può andare storto, certo, ma non manca l’aiuto reciproco tra pellegrini, né quello dei residenti. Qualcuno infatti offre del cibo, altri ospitano i pellegrini nella loro casa. Può capitare di dormire ovunque, perfino in una serra vicino all’insalata.

 

via_francigena_roma

 

Le tappe. Così si parte dall’Inghilterra, da Canterbury per poi arrivare fino a Dover, Calais, Arras, Saint-Quentin, Châlon-en-Champagne, Lagres, Besançon, Lausanne, Martigny, Gran San Bernardo, Echevennoz, Aosta, Pont St. Martin, Pavia, Fiorenzuola, Lucca, Siena, Viterbo, Campagnano, La Storta, e infine ecco Roma. Le tappe di un lungo viaggio attraverso l’Europa ma pure nell’intimo del nostro cuore.

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