Cronaca
Di nuovo in zona rischio

Rovesci e rovesciate, si soffre

Rovesci e rovesciate, si soffre
Cronaca 26 Gennaio 2015 ore 08:20

Doveva essere la gara della continuità, quella del passetto verso Atalanta–Cagliari dopo la bella vittoria di Milano. Ed invece al Bentegodi vince con pieno merito il Verona, decide il gol di Saviola ad inizio ripresa e decide la maggior voglia di una squadra che stava vivendo un momento complicatissimo e che andava aggredita. L’Atalanta non ci riesce e rimedia la prima sconfitta in campionato del 2015, non segna e stecca un appuntamento che meritava molta più attenzione.

Scelte confermate per Stefano Colantuono rispetto alle attese. Bellini, dopo aver giocato tutta la partita in Coppa Italia mercoledì, è chiamato agli straordinari vista l’influenza di Benalouane (il giocatore francese è in panchina ma non è al top) e gioca dal primo minuto sulla fascia destra difensiva. Per il resto la squadra che ha vinto a Milano è confermata con Maxi, Pinilla e Denis in attacco.

Mandorlini preferisce Benussi a Rafael tra i pali, conferma il 3-5-2 con Lazaros e Brivio esterni e rilancia Saviola dal primo minuto a supporto dell’eterno Luca Toni. Halfredsson, Sala e Tachtsidis creano superiorità numerica a centrocampo, l’allenatore dei gialloblù protegge dunque la difesa che nelle ultime due gare ha preso 10 gol dalla Juventus tra coppa e campionato lasciando ai due esterni tutta la fascia per le sgroppate.

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Il clima per i padroni di casa è ostile, la Curva sostiene, ma uno striscione abbastanza eloquente invita tutto il gruppo veronese a cambiare registro: “Tutti responsabili, sveglia COGLIONI”. La gara parte in modo soporifero, una punizione di Marquez con colpo di testa sul fondo di Moras (13’) ed una deviazione di Maxi su cross di Del Grosso (16’) sono gli unici spunti degni di nota: i padroni di casa hanno paura, l’Atalanta giochicchia e nessuno si diverte.

Al 21’ Sportiello sbaglia un’uscita molto pericolosa, ma Toni non trova la deviazione, sul successivo destro di Lazaros il numero 57 in maglia verde è al posto giusto e blocca senza problemi. L’occasione importante, la prima e la migliore di tutto il primo tempo, capita al Verona al 25’: Sala serve Tachtsidis in area, rovesciata al centro per Saviola che dal limite dell’area piccola cerca il gol di testa, ma trova Sportiello in versione Garella che dice di no.

Il pericolo sveglia un po’ la Dea, al 27’ Denis apre bene per Zappacosta che conclude di destro in diagonale trovando la bella risposta di Benussi ma è al 33’ che lo stadio tiene il fiato: Del Grosso mette al centro, Zappacosta funge da torre e Pinilla dal limite dell’area di rigore si esibisce in una una rovesciata spettacolare che sfiora il palo a destra dell’estremo gialloblù e si spegne sul fondo.

Toni è un leone, dopo 35’ minuti di lotta il suo primo tiro è un diagonale di sinistro che Sportiello controlla bene, nel primo tempo non succede più nulla e si chiude con Denis che al 40’ scaraventa in curva un pallone interessante e Colantuono che si arrabbia tantissimo con Cigarini: il metronomo emiliano è tra i peggiori della prima frazione, lento e compassato non riesce mai a cambiare marcia alla formazione nerazzurra.

L’inizio di ripresa è un incubo per la formazione di Colantuono, dopo 30” Sala mette al centro un pallone stupendo che Toni in spaccata manda sul fondo e dopo un sinistro di Halfredsson che non trova la porta il Verona sblocca meritatamente la partita. Lazaros (53’) si traveste da Alberto Tomba e salta come birilli Del Grosso e Maxi, sul cross al centro Saviola si ricorda di essere un grande campione e indovina il tempo dell’inserimento trovando la deviazione che vale l’1-0.

La Dea prova a reagire, al 58’ Maxi per Pinilla, ma l’attaccante cileno da due passi non trova la deviazione vincente. E' però la formazione di casa a legittimare il vantaggio in almeno due occasioni. Dopo una deviazione di Denis che Benussi mette in angolo (59’), il Verona organizza un paio di contropiedi da brividi: sul primo Sala cerca Toni che di tacco trova Sportiello alla respinta (64’), sulla seconda è Lazaros che costringe il portiere alla deviazione, Saviola da due passi mette sul fondo.

L’Atalanta si vede con Maxi (74’), Pinilla dal cuore dell’area manca una deviazione volante ma l’ultima grande occasione per i nerazzurri è il colpo di testa di Biava che all’88’ mette di pochissimo sul fondo. Finisce dopo quattro minuti di recupero con il Bentegodi in festa per una vittoria meritata, la Dea adesso vede il Chievo a soli 2 punti e domenica prossima contro il Cagliari sarà chiamata ad un’altra partita di quelle fondamentali. Dopo la grande gioia di San Siro, insomma, si torna tremendamente a soffrire.

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Verona – Atalanta 1-0

Reti: 53’ Saviola(V)

Verona (3-5-2): Benussi; Sorensen, Marquez (46’ Marques), Moras; Lazaros (74’ Ionita), Tachtsidis, Halfredsson, Sala (71’ Martic), Brivio; Saviola, Toni. All. Mandorlini

Atalanta (4-4-2): Sportiello; Bellini, Biava, Stendardo, Del Grosso (69’ D’Alessandro); Zappacosta, Cigarini (60’ Baselli), Carmona, Maxi Moralez; Pinilla, Denis. All. Colantuono

Ammoniti: Denis(A), Sorensen (V), Halfredsson (V), Baselli(A)