L'ultimo saluto

Sabato 25 febbraio i funerali di Mauro Soregaroli, la guida alpina morta in Svizzera

Il rientro in Italia della salma è previsto per il giorno prima, poi sarà ospitata al Palamonti, sede del Cai di Bergamo

Sabato 25 febbraio i funerali di Mauro Soregaroli, la guida alpina morta in Svizzera
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La salma di Mauro Soregaroli rientrerà in Italia nel pomeriggio di venerdì (24 febbraio), attorno alle 14.30. La guida alpina, 64 anni, è deceduta sabato 18 febbraio precipitando per cinquecento metri mentre scalava con il cliente e amico Jerry McGraph la vetta del Gran Golliat, al confine con il Cantone Vallese svizzero e la Val d’Aosta.

Il tragico incidente

Nato a Valtesse, aveva vissuto per molti anni a Colognola, poi si era trasferito a Carobbio degli Angeli. Aveva passato due giorni prima sulla Rosablanche insieme al figlio Jacopo, con cui condivideva la passione per la montagna. La caduta fatale è avvenuta verso le 13, quando l'alpinista è stato probabilmente tradito da un capogiro o da un malore.

Poco dietro di lui, l'avvocato statunitense con cui stava scalando l'ha visto sganciarsi dalla parete. Ha provato ad afferrarlo, ma non ci è riuscito. I due non erano in cordata, pratica sconsigliata proprio per evitare che l'uno, cadendo, trascini l'altro, e neanche in verticale, sempre per evitare lo stesso problema. Soregaroli avrebbe cercato di aggrapparsi con la piccozza, senza riuscirci. È morto sul colpo.

Il funerale

Il feretro sarà ospitato al Palamonti, sede del Cai di Bergamo in via Pizzo della Presolana 15, per permettere a chi vorrà di porgere un ultimo saluto. La sala sarà aperta anche sabato mattina (25 febbraio) per continuare il commiato. In seguito, lo stesso giorno, sarà celebrato il funerale presso la chiesa del cimitero di Bergamo. Il figlio e la moglie Miriam hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno dimostrato la loro vicinanza in questi giorni difficili.

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