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Il rompicapo del traffico

Per sciogliere il nodo di Pontesecco lavori ad agosto (il rondò più avanti)

Per sciogliere il nodo di Pontesecco lavori ad agosto (il rondò più avanti)
Cronaca 13 Giugno 2017 ore 13:15

Forse è la volta buona per scogliere quel nodo che tormenta migliaia di pendolari (del lavoro, e del weekend in montagna) all’imbocco della Val Brembana. Il nodo di Pontesecco, cioè, quello che costringe chi arriva dalla superstrada (e viceversa chi scende dalla valle) a restare imbottigliato al confine tra Bergamo e Ponteranica. Un cantiere partirà già ad agosto: si tratta di un primo intervento modesto, del costo di 160mila euro, a cura del Comune di Bergamo ma su progetto di Ponteranica. Porterà a una risagomatura dei marciapiedi lungo la provinciale 470. Obiettivo, garantire per un primo tratto (i circa 60 metri compresi tra gli incroci con via Biava e via Morla) la possibilità per due auto di viaggiare affiancate, in entrambi i sensi di marcia.

I birilli restano. «Abbiamo scelto di programmare il cantiere ad agosto perché è il periodo in cui minore è il traffico, e dunque le ripercussioni sulla circolazione», ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici di Palafrizzoni, Marco Brembilla, a L’Eco Di Bergamo. L’uso dei birilli nelle ore di punta però, quando a settembre ricominceranno le scuole, non verrà abbandonato: è questo l’unico modo per garantire una certa fluidità allo scorrimento del traffico.

Il piatto forte. Dopo questo piccolo antipasto estivo, entro il 2019 si passerà al piatto forte utilizzando i fondi del Patto per la Lombardia. Dei 18 milioni di euro destinati alla Bergamasca, ben 3,4 finiranno nell’«imbuto». C’è uno studio di fattibilità della Provincia che verrà illustrato anche ai sindaci dei paesi lungo la direttrice. Un uno-due che si spera metta al tappeto il traffico. Primo punto: l’allargamento del sedime fino all’incrocio con via Maresana (200 metri abbondanti) per avere due auto per senso di marcia lungo tutto lo snodo. Ma bus e camion avranno comunque bisogno di più spazio. Non è previsto l’abbattimento di quell’edificio particolarmente vicino alla strada; si potrebbe però provvedere a un esproprio parziale, per guadagnare spazio, ma in accordo con i proprietari. Secondo punto: la creazione di un rondò all’intersezione tra la circonvallazione Plorzano, la provinciale 470 e via Ruggeri da Stabello. Niente più semafori, dunque.

L’ipotesi bretella. Lo studio di fattibilità della Provincia pensa anche alla futura linea tranviaria T2 verso la Valle Brembana (che dovrebbe finire per forza interrata per un tratto) e alle interruzioni semaforiche all’incrocio tra la 470 e le vie Raboni e Biava. Si potrebbe mettere l’obbligo di svolta a destra in uscita dalle due vie laterali, ma in questo caso servirebbe una bretella che permetta a chi scende da Ponteranica (lato Maresana) di dirigersi verso il centro città superando la circonvallazione (da interrare). E la faccenda si complica.