Atalanta-Sampdoria 0-1

Sconsolati e battuti. Serve fiducia

Sconsolati e battuti. Serve fiducia
09 Ottobre 2018 ore 05:00

Niente da fare, l’Atalanta è in caduta libera. Nonostante due pali e una prestazione meno brillante di quella di Firenze ma di certo non negativa, la Dea perde ancora e adesso la crisi di risultati è decisamente evidente. La Sampdoria vince 1-0 grazie al gol di Tonelli a un quarto d’ora dalla fine, il risultato è forse eccessivo per l’Atalanta, ma il punto centrale è sempre il solito: se non segni e prendi gol, perdi. I giocatori nerazzurri, a fine partita, sono rimasti a terra sconsolati e in effetti vedere uno spiraglio di luce in questo momento è pratica molto complicata.

 

 

Tutto confermato per Gasperini rispetto alle attese della vigilia. Sotto il sole dello stadio di Bergamo scende in campo la stessa formazione di Firenze con l’unica novità rappresentata da Masiello per Mancini, Freuler gioca ancora avanzato alle spalle di Zapata e Gomez, mentre sulla destra c’è Hateboer con Castagne dirottato a sinistra. Nella Sampdoria tridente Caprari-Quagliarella-Defrel, in mezzo Linetty viene preferito all’ex Barreto, ma in generale gioca la squadra che così bene ha fatto in avvio di stagione collezionando 11 punti in classifica. Giornata di sole, temperatura primaverile e grande colpo d’occhio sugli spalti: oltre diciannovemila spettatori presenti, di cui almeno 1.500 arrivati da Genova.

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Con lo stadio che spinge davvero come nei giorni migliori, l’Atalanta cerca subito di fare la partita, ma la Sampdoria attacca molto alta i difensori nerazzurri e la manovra è poco fluida rispetto ad altre occasioni. Nonostante questo, le azioni più pericolose sono di marca atalantina e il primo squillo dalle parti di Audero arriva al 12’: anticipo netto di Toloi a centrocampo, Pasalic serve in profondità Zapata che di sinistro manda sul fondo. Al 16’ Zapata ci riprova con un colpo di testa su angolo di Gomez (parata facile) e al 19’ si vede anche la Sampdoria con Andersen che costringe Gollini alla paratona in tuffo per evitare lo 0-1. La spinta dei nerazzurri aumenta nonostante Pasalic non sia in giornata: al 21’ cross lungo di Freuler con palla che sfila sul secondo palo, dove Hateboer riesce nell’impresa di mandare fuori da meno di due metri dalla porta. Al 28’ la Dea è anche molto sfortunata: su cross di Gomez è Zapata a staccare in modo imperioso ma la sua conclusione di testa si stampa sull’incrocio dei pali e torna in campo. Il colombiano continua a spingere, al 31’ Andersen lo ferma con le cattive e viene ammonito e dopo un’altra bella progressione del numero 91 della Dea tocca a Gomez farsi vedere dalle parti di Audero: controllo a seguire e destro fulminante con palla che incoccia il palo esterno e finisce sul fondo (41’). Toloi (42’) e Mancini (43’) cercano ancora fortuna in attacco ma non trovano il bersaglio grosso, dopo un minuto di recupero, Irrati manda tutti negli spogliatoi con una Dea che ha fatto complessivamente meglio degli avversari senza tuttavia trovare la via del gol.

 

 

Nel secondo tempo, la squadra cala parecchio con il passare dei minuti. La pressione è costante ma sterile e dopo un paio di penetrazioni di Zapata rimpallate dai difensori sampdoriani la partita si assesta sui binari dell’equilibrio, con la Dea che inizia a essere attanagliata anche dall’ansia e non riesce più a proporre una manovra accettabile. Ne vien fuori una partita pericolosa, il pareggio a un certo punto sembra perfino positivo, ma a rovinare una giornata già abbastanza buia ci pensa Tonelli: al 76’ il difensore centrale della squadra blucerchiata stacca indisturbato su un calcio d’angolo (Barrow se lo dimentica) e trafigge Gollini. Lo stadio è ammutolito, con un Ilicic a meno di mezzo servizio e un Gomez che cala alla distanza il problema muscolare di Zapata che aveva bruciato l’ultimo cambio dei nerazzurri pesa ancora di più (impossibile inserire ad esempio Rigoni) e nel finale la Dea ci prova più con il cuore che con altro. La parata di Audero su Toloi al 92’ è l’ultimo sussulto di una gara da incubo che vede l’Atalanta subire la quarta sconfitta stagionale in campionato e restare piantata al quart’ultimo posto in classifica. Con due infortunati muscolari e due settimane di sosta in cui Gasperini non potrà contare su gran parte della rosa che sarà via con le Nazionali. Atalanta, che momentaccio.

 

Atalanta-Sampdoria 0-1
Reti: 76’ Tonelli (S)

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello (24’ Mancini); Hateboer, de Roon, Pasalic (57’ Ilicic), Castagne; Freuler; Zapata (65’ Barrow), Gomez. All. Gasperini.

Sampdoria (4-3-3): Audero; Bereszynski, Tonelli, Andersen, Murru; Praet, Ekdal, Linetty (83’ Barreto); Caprari (60’ Ramirez), Quagliarella, Defrel (86’ Kownacki). All. Giampaolo.

Arbitro: Irrati di Pistoia (Carbone e Lo Cicero; Serra; Fabbri e Giallatini).

Ammoniti: 31’ Andersen (S), 46’ de Roon (A), 50’ Praet (S), 89’ Ilicic (A), 91’ Bereszynski (S).

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