La Procura ha aperto un'inchiesta

Trovati tre corpi carbonizzati dello schianto dei Tornado

Trovati tre corpi carbonizzati dello schianto dei Tornado
19 Agosto 2014 ore 10:04

Sono stati trovati i corpi di tre dei quattro piloti dispersi dopo l’incidente fra due caccia Tornado avvenuto il 19 agosto sui cieli di Ascoli Piceno. I  corpi erano carbonizzati vicino al luogo dell’impatto dei veivoli all’altezza di Mozzano (Ap). Il primo cadavere sarebbe di un uomo. Il secondo, di una donna, è stato localizzato in località Poggio Anzù, nella collina di fronte a quella in cui si trovavano i resti carbonizzati del primo pilota e così il terzo. Lo rendono noto i carabinieri di Ascoli Piceno, per i quali è comunque «quasi impossibile» che l’altro pilota coinvolto nell’incidente sia ancora vivo.

L’Aeronautica militare, nella mattinata del 20 agosto, intanto aveva comunicato che l’equipaggio dei due caccia era composto da quattro persone: su un velivolo si trovavano il capitano pilota Alessandro Dotto, 31 anni, originario di San Giusto Canavese, e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri, 36 anni di Palermo. Sul secondo il capitano pilota Mariangela Valentini, 32 anni di Borgomanero, e il capitano navigatore Paolo Piero Franzese, 35 anni di Benevento. Il secondo corpo trovato senza vita sarebbe quindi quello della giovane militare, pilota di caccia, che aveva partecipato ad operazioni in Afghanistan nel 2010 e in Libia nel 2011 ed era entrata allieva all’accademia di Pozzuoli nel 2001.

Le ricerche dei corpi sono iniziate alle 5 di mattina del 20 agosto e, a quanto si apprende da fonti dell’Aeronautica militare, si è alzato in volo un Predator del 32esimo Stormo di Amendola per portare avanti le ricerche dal cielo che poi si sono spostate via terra una volta spenti gli ultimi focolai. Nell’area interessata dall’incidente, Vigili dei Fuoco e Forestale hanno lavorato a lungo per contenere le fiamme che si erano avvicinate pericolosamente alle case. «Un dramma sconvolgente» è stato il primo commento del sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli: «Il boato è stato sentito fino a 25 chilometri di distanza e dobbiamo riconoscere che le conseguenze potevano essere davvero apocalittiche per il nostro territorio. Una questione di secondi e tutti avremmo rischiato il peggio»

Intanto, la Procura di Ascoli Piceno ha aperto un’inchiesta per l’ipotesi di reato di disastro aereo colposo. Il procuratore capo Michele Renzo l’ha affidata al sostituto Umberto Monti, che la notte del 19 agosto ha tenuto una riunione in Procura con tutti i soggetti impegnati nelle operazioni di ricerca dei piloti scomparsi. Un summit servito anche per stabilire con chiarezza che la competenza sulle operazioni di ricerca e sulle indagini è della magistratura ascolana, che avrà il supporto e l’ausilio di tutte le forze impegnate sul campo, comprese quelle militari. GIà sequestrati diversi componenti dei relitti finora rinvenuti.

I due aerei erano partiti dalla base di Ghedi (Brescia) per svolgere operazioni di addestramento militare e, successivamente, sarebbero dovuti rientrare alla base. Secondo alcuni testimoni volavano a bassa quota.

Al momento, sul luogo dell’incidente, sono stati ritrovati soltanto un motore e altri brandelli dei due aerei.

Alcuni testimoni affermano di aver visto, anche a chilometri di distanza, i due Tornado arrivare da direzioni opposte, scontrarsi e prendere fuoco.

 

Un video amatoriale.

http://youtu.be/htO2UEW_E7g

 

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