a bergamo

Scuola, duemila nuove assunzioni entro fine agosto. Ma il problema della riapertura in sicurezza rimane

Il domandone: ma se ogni volta che uno studente ha sintomi di febbre la classe e il docente hanno una quarantena fiduciaria di due settimane e a me capita un caso simile ogni due settimane potrei stare confinata a casa per quasi un intero anno scolastico?

Scuola, duemila nuove assunzioni entro fine agosto. Ma il problema della riapertura in sicurezza rimane
20 Agosto 2020 ore 07:20

1.994 insegnanti verranno assunti a tempo indeterminato entro la fine del mese di agosto. Il numero è stato divulgato dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo. Nel dettaglio nelle scuole bergamasche entreranno di ruolo:  32 maestre della scuola dell’infanzia, di cui 5 specializzate nel sostegno; 472 maestre della scuola primaria, di cui 221 specializzate nel sostegno; 1.490 docenti delle classi di concorso della scuola secondaria di primo e secondo grado, di cui 309 specializzati nel sostegno per la secondaria di primo grado e 97 specializzati nel sostegno per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. «Si tratta – spiega Salvo Inglima, segretario Cisl Scuola Bergamo – delle assunzioni che ogni anno vengono autorizzate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e che vengono effettuate per coprire annualmente i posti liberi e vacanti, quelli che vengono lasciati tali, per esempio, anche dai pensionamenti. Il dato numerico di quest’anno è in linea con quello degli altri anni, la procedura è quella già consolidata: prima i vincitori di concorso possono scegliere la provincia (le graduatorie dei concorsi sono su base regionale), poi, entro il 31 agosto, viene chiesto loro di fare anche la scelta della sede. Agli iscritti nelle Gae, che sono graduatorie provinciali, viene chiesta direttamente la sede. Entro il 31 agosto avviene la conferma dell’assunzione in ruolo. La prima fase della procedura, quella che prevedeva l’individuazione da parte del candidato della provincia per l’assunzione, è stata fatta online; sulla base di precedenti indicazioni dell’Ufficio Scolastico Territoriale crediamo che la scelta della sede potrà essere invece fatta in presenza. Ovviamente con le dovute precauzioni».


A quest’ultimo punto si aggiunge la preoccupazione del rientro a scola in sicurezza, soprattutto dopo l’incontro avvenuto tra il ministero, i sindacati, Comuni e Province. «Non sono i banchi l’unico problema da affrontare – sottolinea Salvo Inglima -, forse nemmeno il più importante, dal momento che i tempi di consegna, com’è ormai ampiamente noto, andranno ben oltre la data di inizio delle attività e occorrerà attendere settimane prima che sia completata la fornitura. Le scuole invece devono essere messe da subito nella condizione di ripartire in sicurezza: compito difficile e complesso, di cui finalmente tutti si stanno rendendo conto. Non è pensabile infatti una gestione solo centralistica per situazioni che si presenteranno in modo molto differenziato da territorio a territorio: al livello centrale spetta definire indicazioni chiare e soprattutto assicurare la necessaria dotazione di risorse al sistema, ma vanno resi pienamente operativi da subito tutti i livelli territoriali». E qualche insegnante butta lì l’interrogativo: «Ma se ogni volta che uno studente ha sintomi di febbre la classe e il docente hanno una quarantena fiduciaria di due settimane e a me capita un caso simile ogni due settimane potrei stare confinata a casa per quasi un intero anno scolastico? O esiste una via d’uscita?». Il dibattito è aperto.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia