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Opinioni e pressioni

E se avesse ragione Lotito

E se avesse ragione Lotito
Cronaca 16 Febbraio 2015 ore 02:14

Una volta le telefonate allungavano la vita, adesso distruggono il calcio. L’ultima la fa Claudio Lotito a Pino Iodice, direttore sportivo di una squadra di Lega Pro, l’Ischia. Il dirigente della squadra campana registra la telefonata. La diffonde venerdì 13 febbraio. Scoppia il Lotito gate.

Lo scandalo. “Ho detto ad Abodi (presidente di Lega B): se me porti su il Carpi, se me porti squadre che non valgono un c… noi tra due o tre anni non c’abbiamo più una lira. Se c’abbiamo Frosinone, Latina, chi li compra i diritti?..”. E’ l’inizio della bufera. Ma perché la registrazione crea scandalo? Il Carpi è primo in Serie B. Primo, sì, davanti a società (più grandi) come Bologna e Catania. Il Carpi è una società molto piccola, ha uno stadio di 4mila posti appena. Non piace ai potenti. Nel corso della chiamata Lotito parla del suo programma per rimettere in sesto la Lega Pro in sei mesi. Deve superare le resistenze dei club che stanno con Macalli, il presidente uscente. Nell’audio si sente Lotito che spara a zero sui vertici di Lega A e Lega Pro (“Beretta e Macalli contano zero”) e si vanta di controllare il voto di “17, 18” club sui 20 della massima serie.

La difesa. Ovviamente Lotito si è dovuto difendere. Prendendo le distanze. All’Ansa fa diffondere un virgolettato: “Non ho fatto pressioni, ho solo spiegato un programma. Il sistema sta saltando è un dato incontrovertibile. Vogliono strumentalizzare solo per fini personali. Quello che vorrei io è un sistema trasparente. Beretta è una figura di garanzia. Per Iodice parla il suo curriculum”. E ancora: “Intendo reagire ad una manovra subdola e accertare la responsabilità del Iodice e di tutti coloro che hanno utilizzato, o diffuso, un colloquio abusivamente registrato”. A difendere Lotito ci pensano anche Vittorio Pozzo (patron dell’Udinese) e Massimo Zamparini, numero uno del Palermo. “In Italia sono spariti i valori, e così uno qualunque registra una telefonata privata e la dà in pasto a tutti”, ha detto il presidente del club rosanero. “Sembra che sia uno scandalo incredibile – ha detto invece Pozzo -, lo scandalo è invece registrare una chiamata e renderla pubblica”.

La politica. Scoppia il caos. Alberto Belledi, giovane sindaco di Carpi, si precipita a dire due o tre cose in difesa del suo territorio. “Le frasi di Lotito possono avere una logica economica, ma non hanno senso per lo sport e non danno una visione edificante di quello italiano”. E ancora, dice Belledi, le offese sono per “tutta la bassa modenese, che del calcio, con la travolgente ascesa del Carpi verso la serie A, ha fatto uno dei simboli della ricostruzione dopo il terremoto che ha colpito l’area nel 2012”. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, dice: “Ritengo che le parole espresse da Claudio Lotito siano state incaute e rischiano di gettare discredito sul mondo del calcio, anche in funzione delle cariche istituzionali da lui ricoperte”. Anche il mondo della politica dà un segnale. Un cinguettio. Lo fa il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano Delrio, su Twitter: “Il calcio deve cambiare”.

Il calcio. Molto duri con Lotito anche Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasparini, critici soprattutto sul ragionamento secondo cui le piccole non dovrebbero avere spazio in serie A: “Squadre come il Carpi e il Frosinone vivono un sogno e queste sono cose che non si possono togliere”, ha detto il tecnico del Genoa. Anche più duro l’allenatore della Juve, Allegri, che è andato più in là, sostenendo che “il calcio italiano deve riacquistare credibilità a livello mondiale”. Un commento arriva anche dal presidente della Aic, Damiano Tommasi: “Queste cose succedono quando il progetto sportivo non è al centro delle decisioni. Certo non si può passare sopra a queste situazioni”. Il tecnico del Sassuolo, Eusebio Di Francesco, si schiera: “Da oggi sono un tifoso del Carpi”.

Pino Iodice. Dopo la telefonata, Pino Iodice ha consegnato la registrazione a Repubblica. Iodice non sembra spaventato dalle conseguenze. Anzi. Afferma che “se Lotito non viene sanzionato per quello che sta emergendo è la prova che nel calcio esiste una cupola mafiosa che va sconfitta”. Il dirigente campano ha poi dichiarato di avere tre registrazioni di telefonate e che almeno una decina di presidenti di Lega Pro sarebbero pronti a testimoniare di aver subito minacce da Lotito in vista dell’assemblea di lunedì di Lega Pro.

Il destino? Sabato 14 febbraio, il giorno dopo la diffusione della telefonata, si gioca Carpi-Spezia. E che succede? Al Carpi danno un rigore. Ma Inglese, a 5′ minuti dalla fine, se lo fa parare dal portiere dei liguri. Incredibile no? Un rigore, quello concesso al Carpi, che è sembrato generoso e che ha fatto infuriare quelli dello Spezia: espulso l’allenatore Bjelica. Che a fine partita ha detto: “Dopo le dichiarazioni di Lotito fischiare contro le squadre che sono state nominate può essere molto pericoloso. Purtroppo ritengo che tale discorso alla fine si ritorcerà contro le altre 19 squadre che non sono state chiamate in causa, e quasi avrei preferito che fosse tirato in ballo anche il nome dello Spezia”.