Cronaca
Per una Porsche

«Se non mi dai i soldi ti brucio l'autosalone», le minacce di un settantenne

Acquistò una Porsche per poi convincersi che era contraffatta. Arrestato per estorsione, ma in tribunale il reato viene riqualificato

«Se non mi dai i soldi ti brucio l'autosalone», le minacce di un settantenne
Cronaca Paladina e Valbrembo, 29 Ottobre 2022 ore 16:28

«Se non mi dai i soldi ti brucio l'autosalone» sono le parole che Giuseppe Cornacchio, settantenne di Giuseppe Boscone ha pronunciato contro il titolare di un autosalone di Valbrembo. Successivamente, l'arresto per estorsione e il passaggio in tribunale a Bergamo, nel quale il giudice ha riqualificato il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Il 31 marzo 2023 è stata fissata prima data del processo.

Come riportato dal Corriere Bergamo, tutto ha avuto inizio nel gennaio 2022, quando in un autosalone di Valbrembo, il settantenne comprò una Porsche 912 del 1966. Dieci mesi dopo il saldo completo, l'uomo ha contattato il titolare, sostenendo che l’auto potesse essere in qualche modo contraffatta. Le sue argomentazioni si sono mostrate da subito molto precise. Il numero applicato al telaio, che dovrebbe certificarne l’autenticità, presentava alcune stranezze. Cornacchio pertanto, a fronte dei più di 38 mila euro che gli era costata la macchina, iniziò a chiederne insistentemente 4.500 come risarcimento. Dai toni moderati sarebbe poi passato alle minacce di atti violenti.

Sconvolto e preoccupato, il proprietario dell'autosalone ha deciso di contattare i carabinieri della stazione di Villa d’Almè-Sorisole. Insieme, hanno preparato un piano per intrappolare il settantenne, in un appuntamento creato ad hoc come trappola. I militari sono usciti allo scoperto e hanno arrestato Cornacchio per estorsione.

Tuttavia, una volta a tribunale, il giudice ha rilevato che la stessa Porsche abbia dichiarato che il motore era dello stesso tipo, ma non l’originale. In definitiva, si sarebbe trattato di una «compravendita degenerata a causa dell’irruenza del Cornacchio». Pertanto, non è stata applicata nessuna misura cautelare.

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