c’è preoccupazione

Seconda ondata, l’appello dei medici: «Si potenzi il sistema sanitario! Rispettate le restrizioni»

Secondo Anaao-Assomed Lombardia sono necessari: maggiore impegno nel reclutamento del personale, approntamento di strutture e letti negli ospedali e incremento del tracciamento dei contatti e dei tamponi

Seconda ondata, l’appello dei medici: «Si potenzi il sistema sanitario! Rispettate le restrizioni»
19 Ottobre 2020 ore 14:22

Assunzione di medici e infermieri, apertura di nuovi posti letto di terapia intensiva e subintensiva, incremento nella fornitura di dispositivi di protezione individuale per gli ospedali e i territori. Sono alcune delle principali misure messe in atto nel tentativo di contrastare il Covid. Tuttavia, quanto fatto può non bastare: i numeri dell’evoluzione epidemiologica degli ultimi giorni sono impietosi e secondo Anaao-Assomed Lombardia, il sindacato dei medici e dirigenti ospedalieri, sono ancora numerosi i miglioramenti da apportare all’intero sistema sanitario lombardo per riuscire ad affrontare con forza ed efficacia questa nuova ondata epidemica, senza però dimenticare la cura delle altre patologie.

Primo fra tutti «è necessario un maggiore impegno nel reclutamento del personale, inclusi gli specializzandi del terzo anno che deve essere formato preliminarmente, specie se non ricopre ruoli specialistici inerenti la gestione di Covid-19», sottolinea il sindacato. Inoltre, è fondamentale potenziare gli ospedali, individuando in ogni struttura percorsi di sicurezza sia in entrata sia in uscita.  Un ulteriore criticità, sulla quale diversi esperti si sono concentrati negli ultimi giorni, è rappresentata dalla tenuta del sistema di tracciamento dei contatti, anche attraverso l’Assp Immuni. Questa misura, per Anaao-Assomed Lombardia, deve essere accompagnata da un aumento della «capacità di fare tamponi, anche rapidi, per evitare rischi di contagi in caso di mancata e immediata comunicazione della positività, potenziando gli organici dei laboratori con dirigenti e tecnici. Per ultimo, è di primaria importanza garantire sempre al personale sanitario l’adeguata fornitura di Dpi e, in modo particolare, di mascherine, sia chirurgiche che Ffp2 o Ffp3.

«Noi dirigenti medici e sanitari, anche se stanchi e preoccupati, siamo pronti nuovamente a fare la nostra parte – commenta Stefano Magnone, segretario regionale di Anaao Lombardia -. Serve però che anche i cittadini, giovani e meno giovani, facciano la loro parte. Rispettate le restrizioni, favorite il distanziamento, evitate come il male assoluto gli assembramenti, cercate di lavorare da casa in accordo con i vostri datori di lavoro in modo da non affollare i mezzi di trasporto. State attenti a scuola, anche se i dati sinora sembrano escludere una qualche rilevanza di contagi intrascolastici. Solo così riusciremo a piegare la curva e a rallentare la crescita dei sintomatici che potrebbero richiedere il ricovero ospedaliero. Solo così potremo evitare di essere nuovamente travolti».

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