Brutta prova dei nerazzurri

Secondo schiaffo in pochi giorni Benedetta la sosta del campionato

Secondo schiaffo in pochi giorni Benedetta la sosta del campionato
Cronaca 04 Settembre 2018 ore 04:30

Secondo schiaffo in pochi giorni per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Contro il Cagliari, nella gara che doveva essere della riscossa, i nerazzurri perdono per 1-0 con gol di Barella a fine primo tempo e vanno alla sosta con il morale sotto i tacchi e una classifica che non riesce in alcun modo a lenire il fastidio della recente eliminazione con il Copenaghen. La formazione sarda vince senza in realtà rubare nulla e capitalizzando al massimo il calcio di punizione del numero 18 Barella sul quale la deviazione di Pasalic alle spalle di Berisha gioca un ruolo decisivo. Tra i nerazzurri poche le prove degne di sottolineatura, deludono Rigoni e Pasalic mentre Zapata ci prova fino alla fine senza trovare mai la via della porta. Ora nella sosta servirà ritrovare le energie nervose dilapidate in questi primi 40 giorni di gare agonistiche, compito difficile ma non impossibile per chi come l’Atalanta ha valori importanti.

 

 

Qualche cambio per Gasperini rispetto alle formazioni preventivate, Rigoni gioca dal primo minuto, ma non con Gomez a sinistra bensì al posto del Papu: Pasalic e Zapata completano il tridente e Barrow si siede ancora una volta in panchina. In mezzo al campo esordio da titolare a Bergamo per Ali Adnan, a destra tocca ad Hateboer mentre in mezzo giocano ancora i titolarissimi de Roon e Freuler. In difesa, fuori Toloi e Palomino infortunati, insieme a capitan Masiello sono schierati Djimsiti e Mancini a protezione di Berisha. Nel Cagliari, fuori Cigarini e spazio a Bradaric mentre il resto della formazione è quello atteso, con Sau e Pavoletti di punta. Grande cornice di pubblico a Bergamo, serata dalle mille emozioni con oltre 17.700 spettatori di cui un centinaio presenti nel settore ospiti.

 

 

Dopo la grande accoglienza in campo da parte dei tifosi orobici, la gara inizia con la Dea che spinge e il Cagliari che contiene. Al 4’ de Roon sventaglia per Hateboer che appoggia su Freuler ma il destro è di poco alto. Al 9’ il centrocampista olandese cerca fortuna da solo ma Klavar ribatte. Sull’angolo successivo è Rigoni a farsi vedere direttamente con il calcio dalla bandierina che costringe Cragno al grande intervento. Il primo squillo del Cagliari arriva al 15’ con Pavoletti (parata facile di Berisha), dopo un sinistro alto di Rigoni (19’) la partita si addormenta un po’ e la Dea dimostra di avere ancora più di una scorie della triste trasferta in Danimarca.

Il Cagliari al 28’ sciupa una clamorosa occasione da rete: il cross di Barella è preciso sul secondo palo ma Sau da due passi non riesce ad insaccare di piatto tra l’incredulità generale. Al 40’ lo stadio si infiamma per un fallo fischiato a de Roon che pressa Romagna (il replay non chiarisce i dubbi, il difensore dei sardi cadendo prende anche la palla con le mani), ma prima del riposo ecco la beffa targata Barella. Calcio di punizione dalla sinistra (giusto, fallo di Djimsiti), Barella calcia forte verso la porta ma con Berisha sulla traiettoria è la spizzata di Pasalic all’indietro a risultare decisiva per lo 0-1 degli ospiti.

 

 

Ad inizio ripresa il tecnico Gasperini prova ad inserire Gomez passando al 4-4-2, con i tre cambi saranno altrettante le volte in cui la squadra modificherà il suo assetto tattico ma il gioco non scorre mai come nei giorni migliori e le occasioni si contano sulle dita di mezza mano: il destro del Papu al 50’ (debole), il cross di Rigoni per Zapata che non ci arriva (64’) e il sinistro da fuori area di Gosens (75’). Troppo poco per riequilibrare una sfida costellata di piccole e grandi perdite di tempo da parte dei sardi che non producono nessuna ammonizione e fanno solo salire il nervosismo.

Il Cagliari nel finale sfiora ancora la rete: al 77’ serve un grande intervento di Masiello su Srna per salvare Berisha, mentre all’81’ è proprio il portiere albanese a tenere aperte le danze con una respinta ravvicinata su conclusione del rapidissimo Farias. Nei 5’ minuti di recupero non succede più nulla, la squadra è sulle gambe e il forcing finale è solo di cuore e poco altro: nelle gambe dei reduci da Copenaghen non c’è davvero più nulla per provare a rimettere in sesto la sfida e la prima sconfitta stagionale diventa realtà. Peccato, la voglia e la speranza di ripartire di slancio dopo l’eliminazione europea erano forti ma questa sera il Cagliari ha vinto senza rubare nulla. Benedetta sosta.

 

 

Atalanta – Cagliari 0-1

Reti: 45’ Barella (C)

Atalanta(3-4-3): Berisha, Mancini, Djimsiti (46’ Gomez), Masiello, Hateboer, de Roon, Freuler, Ali Adnan (63’ Gosens), Pasalic (72’ Barrow), Zapata, Rigoni. All. Gasperini.

Cagliari (4-3-1-2): Cragno, Srna, Romagna, Klavar, Padoin, Castro (74’ Faragò), Bradaric, Barella, Ionita (67’ Dessena), Sau (78’ Farias), Pavoletti. All. Maran.

Arbitro: Maresca di Napoli (Di Vuolo e Villa; Serra; La Penna e Tegoni)

Ammoniti: 44’ Djimsiti (A), 47’ de Roon (A), 52’ Ionita (C), 82’ Dessena (C)

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