Il caso

Sematic di Osio Sotto, dal 14 settembre scatta la cassa ordinaria per 90 lavoratori

Oggi, dalle 13 alle 14, dipendenti hanno nuovamente incrociato le braccia nel corso di un’assemblea-sciopero davanti alla portineria aziendale, in concomitanza con la mobilitazione di solidarietà indetta dai colleghi di Colorno (Parma)

Sematic di Osio Sotto, dal 14 settembre scatta la cassa ordinaria per 90 lavoratori
Osio Sotto e Osio Sopra, 09 Settembre 2020 ore 17:19

Con il passare dei giorni emergono nuovi sviluppi in merito alla situazione vissuta dai lavoratori della Sematic di Osio Sotto. Da lunedì prossimo (14 settembre) tra gli 80 e i 90 dipendenti dell’azienda saranno posti in Cassa integrazione ordinaria per 9 settimane. Ad annunciarlo è la Cgil, al termine di un faccia a faccia tenutosi questa mattina (mercoledì 9 settembre) tra sindacati e direzione aziendale.

Secondo quanto riferito dalla rappresentanza sindacale, sarebbero 200 i posti di lavoro a rischio, mentre un centinaio di impiegati verrà trasferito nel centro di ricerca e sviluppo di Seriate. «Nel confronto di questa mattina abbiamo ribadito ancora una volta la nostra contrarietà alla scelta di delocalizzare gran parte della produzione – sottolinea Claudio Ravasio della segreteria Fiom-Cgil provinciale -. L’utilizzo della Cassa non è soggetto all’approvazione del sindacato, dunque non possiamo che prenderne atto pur non condividendo le motivazioni alla base della richiesta. Abbiamo, intanto, chiesto incontro urgente con la direzione del Gruppo, con chi ha potere decisionale in questa vicenda».

Dopo la decisone del gruppo Wittur di trasferire circa il 70 per cento delle linee di produzione in Ungheria (l’azienda dal canto suo ha precisato che si tratta solo della sospensione di parte della produzione) i lavoratori avevano proclamato lo sciopero da giovedì 3 settembre a lunedì 7 settembre. Oggi, dalle 13 alle 14, dipendenti hanno nuovamente incrociato le braccia nel corso di un’assemblea-sciopero davanti alla portineria aziendale, in concomitanza con la mobilitazione indetta dai colleghi di Colorno (Parma) che hanno voluto manifestare la loro solidarietà.

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