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Sfratto rimandato per le due sorelle di Osio Sotto. Ma il problema resta

Confermata la proroga di tre mesi e l’appoggio del Comune, disponibile a coprire le spese di Claudia e Patrizia per sei mesi. «Accumulati 30 mila euro di morosità». L’Unione Inquilini: «Sempre più casi come questo. La legge regionale dà solo il 20 % degli alloggi ai più poveri»

Sfratto rimandato per le due sorelle di Osio Sotto. Ma il problema resta
Osio Sotto e Osio Sopra, 03 Febbraio 2020 ore 09:35

di Marta Belotti

Niente sfratto per Claudia e Patrizia, residenti in un appartamento del condominio Aler di via XXV Aprile a Osio Sotto. Qualche giorno fa era stato recapitato loro un avviso di sfratto che aveva immediatamente messo in moto l’Unione Inquilini di Bergamo e quella di Treviglio. Gli attivisti avevano promosso un presidio di solidarietà, chiedendo di «sospendere l’esecuzione dello sfratto in questione e di tutti quelli in previsione», come si legge da comunicato stampa dello scorso 26 gennaio. Il sit in di protesta si sarebbe dovuto tenere nella mattinata di venerdì 31 gennaio. La situazione è cambiata quando è arrivata la conferma della proroga dello sfratto di tre mesi da parte di Aler e l’appoggio del Comune di Osio Sotto, che ha mostrato la propria volontà di coprire le spese delle sorelle per sei mesi. Il sindaco Corrado Quarti sottolinea: «Il Comune è da anni impegnato nel sostegno alle due sorelle che versano in una situazione delicata. Claudia e Patrizia hanno accumulato negli anni 30 mila euro di morosità nei confronti di Aler. L’ultimo mio incontro con le interessate risaliva allo scorso novembre, avevamo già parlato della situazione e questo dimostra come l’Amministrazione sia costantemente attenta alla questione. Le sorelle sono seguite dai nostri Servizi Sociali e non appena abbiamo saputo dell’avviso di sfratto ci siamo mobilitati per evitare che avvenisse».

Claudia è rimasta senza lavoro nel giugno 2015, quando il ristorante per il quale lavorava come lavapiatti ha cessato l’attività, e la sorella Patrizia sopravvive con le basse retribuzioni derivate da lavori precari. Non dovranno andarsene dal loro appartamento, rischiando di finire nel dormitorio serale di Bergamo, unica soluzione prospettata dall’avviso di sfratto. «La situazione specifica delle due sorelle a Osio Sotto è stata tamponata grazie all’intervento dell’ente comunale. Siamo felici che in questo caso si sia riusciti a evitare lo sfratto – riferisce Maurizio Mazzucchetti dell’Unione Inquilini -. Tuttavia, il problema politico permane. Nella zona di Bergamo saranno sempre più persone a ricevere avvisi di sfratto come quello arrivato alle due sorelle di Osio. A Milano sono stati firmati accordi tra Aler e i sindacati. Anche qui dobbiamo costruire un tessuto unito, coeso e forte per riuscire ad affrontare il problema sempre più diffuso. In questi giorni stiamo cercando di ricostruire un quadro completo e una mappatura della situazione della bergamasca».

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