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Simone Paganoni difende l’Amministrazione Gori: «Proposte della Lega bocciate? Falso»

Il capogruppo di Patto per Bergamo prende le difese della maggioranza dopo le accuse mosse nei giorni scorsi dai consiglieri del carroccio, a margine della seduta fiume di lunedì 4 maggio

Simone Paganoni difende l’Amministrazione Gori: «Proposte della Lega bocciate? Falso»
Bergamo, 07 Maggio 2020 ore 16:50

«Ho letto con stupore misto a rabbia le dichiarazioni dei consiglieri comunali della Lega Nord di Bergamo in merito al lungo consiglio comunale dedicato all’emergenza Covid-19. I consiglieri leghisti affermano che tutte le loro proposte sono state bocciate; una “fake news” facilmente dimostrabile con i verbali e i video della seduta». Simone Paganoni, capogruppo di Patto per Bergamo, prende le difese dell’Amministrazione Gori dopo le accuse mosse nei giorni scorsi dai consiglieri del Carroccio a margine della seduta fiume (durata ben 9 ore) di lunedì 4 maggio.

In particolare, il gruppo consiliare della Lega aveva dichiarato che la maggioranza aveva praticato un «sistematico sciacallaggio» nei confronti della Regione, denunciando l’atteggiamento di chiusura nei confronti della Lega e le bocciature «per puro gioco politico» di alcuni provvedimenti presentati a sostegno dei cittadini colpiti dall’emergenza sanitaria e dalla crisi economica.

Dichiarazioni che, secondo quanto afferma Paganoni, sono smentite dai fatti: «Durante il Consiglio straordinario abbiamo discusso e votato 22 ordini del giorno: 7 sono stati prodotti dalla maggioranza, 15 dalle opposizioni – spiega il capogruppo di Patto per Bergamo -. Dati alla mano, dei 15 proposti dalle minoranze ben 5 sono stati votati dalla maggioranza: 1 presentato dalla Lista Stucchi, 2 dalla Lega Nord, 1 da Fratelli d’Italia e 1 dal Movimento 5 Stelle. Diversamente, invece, dei 7 proposti dal centrosinistra, soltanto 2 sono stati votati dai consiglieri della Lega Nord. Quindi mi chiedo: come è possibile affermare che la maggioranza non abbia preso in considerazione il lavoro delle minoranze quando il 33 per cento delle loro proposte è stata accolta, mentre i consiglieri della Lega hanno votato a favore solo del 28 per cento delle nostre proposte?».

Per completezza, Simone Paganoni elenca i temi degli ordini del giorno presentati dalle minoranze e votati dalla maggioranza:

  • predisposizione di materiale informativo sul corretto uso dei presidi igienico-sanitari e vigilanza sui prezzi di mercato al fine di garantire la sostenibilità della spesa per le famiglie;
  • sospensione temporanea della tassa di occupazione suolo pubblico a sostegno delle attività degli esercizi commerciali cittadini;
  • programmazione di una cerimonia istituzionale commemorativa e impegno a dedicare un monumento alle vittime, nelle vicinanze o all’interno del cimitero cittadino;
  • incremento di piste ciclabili e piste adatte all’uso del monopattino al fine di disincentivare l’uso dell’automobile per l’accompagnamento dei minori a scuola nella fase di riapertura degli istituti scolastici;
  • istituzione di un tavolo speciale comunale dedicato all’emergenza al fine di coordinare gli interventi dell’Amministrazione e rendere la comunicazione ai cittadini il più efficace possibile.

«Inoltre, al temine del Consiglio era prevista la discussione di un’interpellanza presentata dalla Lega – evidenzia Paganoni -. Peccato che, al momento della presentazione, il consigliere proponente se ne era già andato e i suoi colleghi di partito abbiano chiesto di rinviarne la discussione. Per finire, ci tengo a fare una precisazione: una delle proposte bocciate dai consiglieri leghisti riguardava il personale sanitario (quelli che tutti, in queste settimane, chiamiamo eroi). Nell’ordine del giorno si invitava la Regione Lombardia a istituire un fondo straordinario per il conferimento di un bonus a favore di tutto il personale sanitario che ha operato durante l’emergenza e al pagamento delle centinaia di ore di straordinario accumulate e mai pagate, o recuperate. A questa richiesta la Lega, e tutto il centro destra, si sono opposti e l’hanno bocciata».

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