Cronaca
Ma ci sono malware peggiori

Smartphone, non aprite questo link Il virus che terrorizza Whatsapp

Smartphone, non aprite questo link Il virus che terrorizza Whatsapp
Cronaca 13 Novembre 2015 ore 06:30

L'utilizzo di smartphone e PC è ormai diffuso in maniera capillare rendendo possibile l'accesso alla rete a chiunque in qualsiasi momento, ma spesso i meno esperti non sono a conoscenza dei pericoli che anche applicazioni apparentemente innocue come Whastapp possono nascondere.

Il cavallo di Troia. Si chiamano cavalli di Troia, o Trojan, sono software programmati per inserirsi in maniera invisibile all'interno di un sistema al fine di prenderne il controllo o danneggiarlo. Il principio è proprio quello del leggendario cavallo costruito dagli antichi Greci: l'autorizzazione a far "entrare" il Trojan viene infatti data proprio dall'ignaro utente, che cliccando su un semplice link web o installando un software apparentemente non pericoloso consegna il proprio dispositivo nelle mani dei cyber-criminali. Quello che per certi aspetti sta succedendo, in questi giorni, proprio con Whatsapp, programma usato da milioni di persone di cui la maggior parte molto poco informate sulle minacce informatiche.

 

Attenti ai virus. I link che arrivano via messaggio o via chat, spesso nascondono dei tranelli, virus o truffeNegli...

Posted by Agente LISA on Lunedì 9 novembre 2015

 

Come si presenta il virus. Il virus sfrutta la curiosità delle persone e pubblicizza delle nuove emoticon che sarebbero state aggiunte sul noto programma di messaggistica, indicando il collegamento ad un sito web dove sarebbe possibile visualizzarle ed eventualmente scaricarle. Il messaggio potrebbe non destare sospetti perché inviato proprio da uno dei nostri contatti, magari un parente o un amico, e recita così: «Bellissime le nuove Emoticon Animate di Whatsapp :P http://[...] le hai viste?».

Gli effetti. Con un semplice tocco sul link in questione l'utente di fatto apre le porte del proprio smartphone al cavallo di Troia, che è così libero di entrare e di prendere il controllo della nostra rubrica. Il software non fa altro che inoltrare automaticamente lo stesso messaggio a tutti i nostri contatti, diffondendosi così con un effetto a catena infinito. Al momento non ci sono notizie di eventuali danni riportati dai dispositivi infettati da questo virus (esclusa la figuraccia fatta con amici e colleghi) ma le forze dell'ordine hanno più volte messo in guardia a proposito delle minacce di questo tipo, che in altri casi potrebbero essere molto peggiori.

 

 

Agente LISA. La polizia di Stato ha da poco aperto una pagina Facebook, chiamata "Agente LISA", che può essere utilizzata per tenersi aggiornati su queste ed altre notizie. Si tratta di un avatar virtuale, una poliziotta dagli occhi azzurri ed i capelli castani dietro alla quale si nasconde un team di dieci esperti informatici delle forze dell'ordine. Oltre a informare e prevenire eventuali minacce, Agente LISA segue le comunicazioni sui social network e svolge anche la funzione di referente per i cittadini che hanno dubbi in materia di sicurezza informatica. o che pensano di aver assistito a un crimine via web. Esiste inoltre un vero e proprio commissariato online attivo 24 ore al giorno, per raccogliere qualsiasi richiesta di informazione, segnalazione o denuncia.

Agente LISA in questi giorni ha pubblicato un avviso per chiarire tutti i dubbi ed evitare spiacevoli inconvenienti: «Attenti ai virus. I link che arrivano via messaggio o via chat spesso nascondono dei tranelli, virus o truffe. Negli ultimi giorni su Whastapp circola un messaggio inviato da un nostro contatto che invita a cliccare su un link per scaricare le nuove emoticon animate. Non cliccateci sopra è solo un modo per diffondere virus informatici anche sugli smartphone. Se vi arriva un messaggio del genere, cancellate la chat, così eviterete di cliccare sul link anche per sbaglio. P.S.: molto probabilmente il vostro contatto non sa neanche di avervi inviato tale messaggio, avvertitelo».

 

whatsapp-collage-truffa

 

Minacce peggiori. In alcuni casi questi genere di virus può essere ben più pericoloso, come nel caso del messaggio che circolava qualche mese fa: il contenuto poteva addirittura bloccare lo smartphone, rendendolo inutilizzabile. Vengono chiamati tecnicamente ransomware, e sono software che hanno il preciso intento di bloccare il funzionamento del dispositivo nel quale vengono installati, che si tratti di un iPhone o di un telefono Android. La particolarità di questi virus è che impediscono all'utente di utilizzare in qualsiasi modo il proprio device, rendendo impossibile anche l'accesso ai propri dati personali come fotografie, contatti e documenti.

Tutto iniziava con una semplice notifica su Whastapp che ci avvisava di essere stati aggiunti ad un nuovo gruppo e una volta aperta la chat veniva visualizzato un messaggio da uno strano mittente con prefisso +44 (Regno Unito): «Congratulazioni il tuo numero di telefono è stato selezionato casualmente come dispositivo mobile fortunato di oggi! Hai un (1) premio non reclamato. Reclama il tuo premio ora!». A seguire compariva un messaggio multimediale e la scheda di un contatto, usati come esca per gli inconsapevoli utenti, che non sapevano di rischiare con un semplice click di trasformare il proprio smartphone in un costoso fermacarte. Il malcapitato capiva soltanto in seguito di essere vittima di un vero e proprio rapimento: i suoi dati e di fatto il suo dispositivo diventavano infatti ostaggio di veri e propri criminali, che per ripristinare la situazione originale chiedevano un riscatto. Non si trattava quasi mai di cifre troppo elevate, in modo da convincere l'utente a pagare per riavere i propri dati, ma l'esperienza era tutt'altro che piacevole.

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