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L'inaugurazione

Somain Italia ha acceso la macchina che produrrà le sue semimaschere innovative

Nella sede di Brembate Sopra, alla presenza dello sponsor Simone Moro e di diverse personalità, il presidente Simone Cornali ha dato il via ufficiale alla produzione: «Per questo momento abbiamo assunto anche sei nuove persone, in un momento del genere è un grande segnale»

Somain Italia ha acceso la macchina che produrrà le sue semimaschere innovative
Cronaca 11 Dicembre 2020 ore 15:44

di Marta Belotti

«Oggi mi sento felice come un bambino e sono davvero entusiasta, perché dopo due mesi di collaudo la macchina finalmente è qui ed è pronta a essere attivata». Non nasconde la propria emozione il presidente di Somain Italia, Simone Cornali. A Brembate Sopra, oggi (venerdì 11 dicembre), l’azienda ha presentato e inaugurato in conferenza stampa un nuovo macchinario, che permetterà di internalizzare la produzione delle mascherine Genesi Aere. La macchina automatizzata, realizzata interamente in Lombardia, renderà possibile immettere sul mercato un quantitativo sufficiente di Dpi e aprirà la strada all’allargamento della famiglia Aere con una gamma Pro specifica per l’utilizzo professionale.

Il presidente Cornali: «Da oltre quindici anni, Somain si occupa di dispositivi di sicurezza in generale, con un’attenzione particolare per la messa in sicurezza di aree a rischio di cadute dall’alto. Quando a marzo siamo entrati nel periodo della pandemia, dopo un primo momento di stallo, abbiamo deciso di convertire parte della produzione e di volgerla alla creazione di mascherine filtranti per uso quotidiano. Già producevamo mascherine specifiche per aziende, ma questa è stata una sfida nuova: pensare a dei dispositivi di protezione che potessero garantire la massima sicurezza, ma anche la massima comodità. Grazie anche al lavoro di tecnici come Barbara Ventura e Renzo Cortinovis, sono nate le nostre semimaschere filtranti Genesi Aere, dotate di tutti i certificati ffp2».

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Al taglio del nastro e all’inaugurazione del macchinario che permetterà la produzione di 130 mascherine al minuto, presente anche Giovanni Malanchini, segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. «Oggi siamo qui a raccontare una bella pagina lombarda, perché abbiamo davanti agli occhi un esempio genuino di imprenditorialità. Queste mascherine sono il prodotto di una filiera completamente italiana e dimostrano l’importanza di valorizzare il Made in Italy e la produzione del nostro territorio». La forza dell’esempio di Somain viene sottolineata anche da Aniello Aliberti, presidente della Piccola Industria Confindustria Bergamo: «Nonostante Bergamo sia stato uno dei territorio fin dall’inizio più colpiti da questa pandemia, la città e la sua provincia sta dimostrando di avere grande forza per andare avanti. Per noi “mola mia“ non è un semplice motto, ma una realtà. Somain ci insegna a guardare e programmare il futuro».

Testimonial dell’azienda l’alpinista Simone Moro, che ha ricordato: «Io so bene quanto certi progetti costino fatica e so anche che in certi casi non puoi improvvisare, ma hai bisogno di preparazione e studio. Così ha fatto Somain per questo progetto. Quando Simone Cornali mi ha raccontato dell’idea, ne sono rimasto subito colpito e ho deciso di crederci fino in fondo. Per questo, oggi sono felicissimo di essere qui». Dopo il taglio del nastro, è stato proprio Simone Moro ad avere l’onore di pigiare il bottone verde per l’avvio della macchina.

«Per questa macchinario abbiamo provveduto a sei nuove assunzioni. In un momento nel quale il mercato del lavoro è in forte crisi, credo sia un segnale importante e del quale andare orgogliosi», aggiunge il presidente Cornali. La sindaca di Brembate Sopra, Emiliana Giussani, completa: «Siamo felici di poter vantare la presenza di un’azienda come Somain sul nostro territorio, che ha saputo convertirsi per rispondere alle esigenze stringenti del nostro tempo e ha investito per creare nuovi posti di lavoro. Non solo, ha anche dimostrato grande cura verso le persone più fragili. L’azienda ha infatti donato mascherine alla nostra Rsa e noi non possiamo che ringraziarla immensamente».

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