Qualche (giovane) testimonianza

Sorpresa, c'è un Paese in Europa dove le suore sono quintuplicate

Sorpresa, c'è un Paese in Europa dove le suore sono quintuplicate
Cronaca 12 Giugno 2015 ore 08:15

C’è crisi di vocazione: un ritornello che prelati e non ogni tanto ripetono con lo sguardo preoccupato e smarrito di chi non riesce a immaginare come la Chiesa potrà continuare a stare in piedi se questa situazione non cambierà a breve. La diminuzione di preti e religiosi, del resto, è un trend che va avanti ormai da diversi anni, ma ci sono alcuni luoghi, dove, in maniera totalmente inaspettata, questa crisi ha lasciato il posto ad un significativo incremento di vocazioni. Questo è ciò che sta accadendo in Inghilterra e Galles, dove lo scorso anno si è registrato un picco di vocazioni come non accadeva da venticinque anni.

 

 
Un’impennata di nuove vocazioni. A dare questa notizia ci ha pensato il sito della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, dove, con un dettagliato comunicato stampa, si è reso noto come, 11 anni fa, nel 2004, si sia toccato il numero minimo di vocazioni, con soli sette ingressi in conventi femminili. Negli ultimi cinque anni, però, la situazione è cambiata radicalmente. Il numero di donne che hanno scelto di prendere i voti si è praticamente triplicato, dalle 15 del 2009 si è arrivati alle 45 dello scorso anno. Secondo suor Cathy Jones, dell’Ufficio nazionale per le vocazioni, questi numeri si spiegano con la «crescita di una cultura delle vocazioni nella Chiesa, che rende disponibile ai giovani la possibilità di incontrare guide esperte». Padre Christopher Jamison, direttore dello stesso organismo episcopale, allarga gli orizzonti e trova risposta osservando la povertà culturale e d’ideali di cui siamo vittima in questi anni. Secondo Padre Christopher, la nostra società è caratterizzata da «un vuoto di significati, e uno dei modi in cui le donne possono scoprire un significato è proprio attraverso la vita religiosa». E sul fronte maschile? Per quanto riguarda gli uomini, rimanendo sempre all’interno del panorama inglese e osservando i dati diffusi dall’Ufficio vocazioni, si scopre che attualmente 194 uomini sono in corso di formazione e ventidue sacerdoti sono stati ordinati nel 2014. Per le statistiche complete, qui.

 

 [Padre Christopher Jamison, direttore dell'Ufficio nazionale per le vocazioni]

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Qualche testimonianza. Sono tante le suore che sono state raggiunte dai giornalisti e a cui è stato chiesto di raccontare l’origine di una scelta che oggi sembra così impopolare. Theodora Hawksley, per esempio, ha 29 anni e fino a qualche mese fa era ricercatrice all’Università di Edimburgo. Oggi si è unita alla Congregazione di Gesù, vive nella comunità nel nord di Londra e sta compiendo i primi passi verso i voti. «Quella della vita religiosa - ha spiegato Theodora - è stata una decisione nata dall’amore. È stato un riconoscimento del fatto che la mia vita si è lentamente e concretamente riorganizzata intorno all’amore di Dio, e intorno a quel rapporto che è quello che io apprezzo più di ogni altra cosa». Suor Mary Grace, invece, ha 26 anni e ha spiegato la sua scelta con queste parole: «La gente ha molti preconcetti sulle suore. Pensano che molte scelgano questa strada per paura del matrimonio e che vogliamo la sicurezza di vivere in una sorta di club fatto solo di ragazze. Ma è tutto il contrario. È un privilegio essere scelti da Lui: è Dio che ci chiama».  

 

 

L'anno scorso, Martina Purdy, una giornalista della Bbc, dopo 25 anni di carriera, ha lasciato il suo ambito posto per farsi suora: lo scorso ottobre si è unita alle Suore Adoratrici. In un post pubblicato sulla sua pagina Twitter ha spiegato la sua decisione: «So che molte persone non capiranno questa decisione. Si tratta di una scelta fatta non con leggerezza, ma è un cammino che inizio con amore e con grande gioia».