Cronaca
Nozze rimandate

Sposarsi ai tempi del Coronavirus: la testimonianza di una giovane (futura) sposa

I colleghi di PrimaBrescia hanno intervistato Luisa, di Palazzolo, che avrebbe dovuto dire il fatidico "sì" il 2 maggio. Ecco le difficoltà incontrate e la scelta che ha dovuto prendere col suo amato

Sposarsi ai tempi del Coronavirus: la testimonianza di una giovane (futura) sposa
Cronaca 27 Aprile 2020 ore 15:01

di Federica Gisonna

Le tante coppie per le quali il 2020 sarebbe stato l'anno da ricordare, si trovano ora costrette a fare una scelta: rimandare le nozze, oppure celebrarle ma con modalità decisamente diverse (e meno "festose") rispetto a quelle che avevano previsto. I colleghi di PrimaBrescia hanno incontrato Luisa Sorio, ragazza di Palazzolo che avrebbe dovuto dire il fatidico sì il 2 maggio. Luisa ha raccontato cosa è cambiato.

Il racconto. Lei di Palazzolo e lui (Fabio Romano) di Erbusco, stanno insieme da sette anni e poco più di un anno fa avevano deciso di sposarsi, il 2 maggio, e andare a convivere. «È stata una decisione difficile e che inizialmente abbiamo rimandato, ma fondamentalmente sapevamo che era l’unica cosa da fare – ha spiegato Luisa con dolcezza e consapevolezza –. Già a gennaio, sentendo le notizie che arrivavano dalla Cina, in me sono nati i primi timori. Io e Fabio speravamo che il Coronavirus potesse non arrivare in Italia e invece così non è stato. Abbiamo cercato di non perdere la speranza, organizzare ancora quanto possibile. Poi però l’emergenza sanitaria ci ha travolti e anche le speranze hanno iniziato a vacillare».

Era quasi tutto pronto: la location prenotata, così come la chiesa, il fotografo era stato scelto e anche il musicista. Mancavano le cose da fare piano piano, in vista dell’arrivo del tanto atteso giorno. Tutto era stato fatto con calma, secondo i giusti tempi, e anche i lavori della casa a Erbusco erano in corso. Attualmente, invece, sono fermi anche quelli.

Lo spostamento. Annullati anche gli addii al nubilato e al celibato. Dagli inizi di marzo, l’organizzazione e gli eventi in vista dei matrimoni si sono completamente immobilizzati, per loro e per tutte le altre persone in attesa di dirsi di “sì”. La coppia, comprensibilmente, ha aspettato e sperato che l’allarme potesse rientrare, ma allo stesso tempo è entrata nell’ottica dello spostamento. «Stavo già pensando al rinvio, anche se una parte di me ci credeva ancora, quando mi ha chiamato il prete – ha spiegato Luisa –. La sua telefonata e il suo consiglio di cambiare la data, mi hanno poi effettivamente fatto capire che non potevo fare diversamente. Nella sfortuna però, devo dire di essere stata fortunata. Ho trovato una nuova data, sabato 10 ottobre, e sono riuscita a coordinare il tutto». Il matrimonio infatti sarà sempre festeggiato al Castello Carmagnola di Clusane e Luisa è riuscita a riconfermare quanto già scelto.

«Non posso dire che non mi dispiace – ha continuato la giovane –. Abbiamo anche pensato di farlo da soli. Sposarci e poi festeggiare in seguito, ma non sarebbe stato la stessa cosa. L’amore è bellissimo anche se condiviso con tutte le persone che sono per noi importanti. La famiglia, gli amici. Senza gli affetti più stretti non sarebbe stata la stessa cosa. Così, ho cercato di mettere da parte i brutti sentimenti e pensare alle cose positive, al fatto che stiamo tutti bene e che si tratta di un rimando e non della cancellazione di un sogno».

La paura del futuro e il viaggio di nozze. Inutile illudersi che sicuramente ad ottobre sarà tutto finalmente finito. Nessuno purtroppo potrà darci questa sicurezza. «È stupido non ammettere che ci penso – ha continuato la futura sposa –. Risposte definitive non posso averne e sicuramente ho paura o dubbi. Mi chiedo se avremo la mascherina, se dovranno esserci le distanze di sicurezza e come si potrà svolgere il tutto. Ma devo essere sincera e ammettere che sono circondata da grandissimi professionisti che si sono dimostrati assolutamente collaborativi e che, appena sarà possibile comprendere di più in questa situazione surreale, faranno certamente il massimo per il mio matrimonio».

Una grande incognita resta però anche sul viaggio di nozze. «Ho sempre sognato di andare alle Hawaii – ha raccontato la giovane –. Proprio prima del lockdown stavamo guardando i preventivi e ci sembravano ottimi. Avevamo intenzione di partire non subito dopo il matrimonio, ma in estate. Prenotare però sarebbe stato inutile. Ci penseremo poi. Sicuramente, quando sarà, sarà bellissimo. Ma voglio potermelo godere e non avere paura o restrizioni. È il viaggio della vita, quello “lungo”. Mai più riuscirò a portare via Fabio per settimane, quindi aspetterò».

La speranza. Fortunatamente, Luisa e Fabio, come tanti altri sposi, sono riusciti a trovare la forza nel loro amore e nonostante la delusione, insieme, hanno potuto prendere la difficile decisione. «Proprio in questi giorni stavo riguardando le foto del matrimonio di mia sorella – ha concluso Luisa –. È stato bellissimo. L’amore, la gioia, la felicità erano nell’aria. Anche nelle cose brutte, si devono cercare quelle belle. Non sarà il 2 maggio, ma anche io vivrò al meglio il mio grande giorno».