Cronaca
La politica bergamasca

Spunti e polemiche della settimana (compresa una davvero inutile)

Spunti e polemiche della settimana (compresa una davvero inutile)
Cronaca 11 Ottobre 2014 ore 16:10

Riassumiamo i principali temi del dibattito politico bergamasco, con relative polemiche, nella settimana che si è appena conclusa. 

Il POLVERONE SUI PARCHEGGI PER IL MATRIMONIO TRUSSARDI-HUNZIKER

Giovedì 9 ottobre, nelle zone di parcheggio a strisce blu che circondano Palazzo Trussardi in Città Alta, sono comparsi dei cartelli di divieto. Specificavano che dalle 14 di venerdì 10 ottobre alle 3 di sabato 11 ottobre sarebbero state off limits le zone di sosta allo spalto delle Cento piante, in via Fara e al baluardo di San Michele. Sarebbe stata inoltre chiusa al traffico l’intera via Osmano. Tutto ciò in vista del matrimonio tra Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi. A emettere la disposizione è stato il comandante della polizia locale di Bergamo, Virginio Appiani. Una procedura burocraticamente lineare dato che è facoltà dell’amministrazione riservare spazi su istanza di privati (come capita ad esempio in caso di traslochi o manifestazioni).

Il giorno dopo alcuni media bergamaschi (QUI e QUI) hanno stigmatizzato la cosa, parlando di «affitto» o «privatizzazione» dei parcheggi da parte della coppia. Secondo i giornali, i Trussardi avrebbero voluto riservare circa 150 posti auto ai 250 invitati alle nozze, dietro il pagamento di circa 6 mila euro. Le cose non sono andate proprio così. Ma residenti e alcuni esponenti dell'opposizione hanno fatto sentire la loro voce indignata. Uno su tutti Andrea Tremaglia, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che ha diffuso un comunicato agguerrito: «Affittare a un privato un elevato numero di parcheggi dietro un corrispettivo tutto sommato contenuto è un vero insulto», ha detto Tremaglia, sostenendo inoltre che così «si crea un precedente pericoloso: chiunque versi l'obolo in futuro potrà quindi riservare a piacimento tratti delle nostre Mura?». Il comunicato si concludeva con un attacco al sindaco Gori, reo di aver permesso, dietro un corrispettivo «contenuto», di privatizzare una zona pubblica.

Nella serata di giovedì 9 è arrivata la pronta replica dell'amministrazione comunale: «Nessun affitto o privatizzazione, semplicemente una misura di sicurezza». Data la presenza, come invitati, di diverse personalità di spicco e l’alto numero di curiosi e interessati previsti, la nota del Comune afferma: «il questore di Bergamo ha disposto dei servizi e delle prescrizioni precise». Per quanto riguarda le spese, il comunicato aggiungeva che, come sempre in questi casi, sarebbero dovute interamente ricadere su Palazzo Frizzoni, ma la coppia si è invece resa disponibile ad assumersene una parte, dato “il disturbo” arrecato. E così ha fatto.

Il 10 ottobre però, giorno delle nozze, l'edizione di Bergamo del Corriere della Sera ha riportato dichiarazioni del questore Fortunato Finolli, che andavano in senso opposto rispetto a quanto detto da Palazzo Frizzoni. Finolli ha affermato di non aver richiesto alcuna misura di sicurezza specifica per l’evento in questione e di voler sapere, da chi aveva diffuso la nota dell’amministrazione, quali sarebbero le indicazioni fornite al Comune. Su questa dichiarazione è ripartita la polemica.

In realtà, la Questura aveva fornito, martedì 7 ottobre, indicazioni a tutte le forze dell’ordine, compresa la polizia locale, di prendere i provvedimenti ritenuti necessari per l’evento. Sulla base di questa indicazione, la polizia locale ha optato per l'applicazione dei divieti di parcheggio nelle zone attigue a Palazzo Trussardi e la chiusura di via Osmano. Una procedura abituale in casi di manifestazioni particolarmente affollate o che portano in città personalità di spicco. Tutto qui.

 

VOLI NOTTURNI: I COMITATI ATTACCANO SACBO E APPOGGIANO ROSSI

La scorsa settimana, il Tar del Lazio ha annullato il regolamento in uso all'aeroporto Marco Polo di Venezia, che aveva stabilito il divieto dei voli notturni. Sacbo, portando l’attenzione sulla delicata situazione dell’aeroporto di Orio, ha commentato così la decisione: «A Orio al Serio l'attività di ventiquattr’ore è stata ed è tuttora legittimata dal decreto n.667\03 rilasciato dal Ministero dell'Ambiente [...] che non contiene alcun riferimento a divieti di volo notturno se non relative a precise e adeguate procedure antirumore e opere di mitigazione cui l'aeroporto e Sacbo hanno sempre ottemperato».

I Comitati aeroportuali di Bergamo, Seriate, Bagnatica e Grassobbio, però, non sono sembrati convinti della decisione presa dal tribunale. Il loro portavoce, Mario Carsana, ha detto che «Una più approfondita valutazione fa emergere certezze che la sentenza dei giudici amministrativi non cambiano ma rafforzano. Se il Tar Lazio oggi ha bocciato la legge che vietava i voli notturni, significa che sinora esisteva ed era vigente: questa sentenza di fatto sancisce 10 anni di continue violazioni», e ha aggiunto: «L'iniziativa è più che mai in mano alla politica [...], soprattutto siamo con il neo presidente Rossi, che a meno di una settimana dalla sua elezione ai vertici della Provincia, proprio a Orio al Serio davanti a decine di amministratori, ha affermato che di notte non si vola da nessuna parte in Europa, evidenziando il principio per cui nessun interesse economico può prevalere sul diritto alla salute e alla sicurezza».

 

RACCOLTA FIRME PER VIA MORONI: BASTA SCHIAMAZZI

La quiete degli abitanti di Via Moroni è disturbata dagli schiamazzi notturni provocati dai clienti di alcuni locali presenti lungo la via. Recentemente, la cronaca locale ha raccontato di alcune risse avvenute nella zona. Per questo, un cittadino (che ha preferito rimanere anonimo per evitare ritorsioni) ha deciso di proporre una petizione. Molti residenti della via hanno aderito, invocando l'intervento del sindaco Giorgo Gori: «Facciamo un esposto al sindaco contro il degrado di via Moroni, in particolare con il bar Tropicana per inquinamento acustico e schiamazzi notturni. I suoi avventori parlano ed urlano disturbando la quiete pubblica», recitano alcuni cartelli lungo la via. Il promotore dell'iniziativa ha dichiarato: «Qui non ce la facciamo più, abbiamo raccolto materiale per dimostrare che la situazione è invivibile, non è possibile andare avanti così».

 

FORZA ITALIA E TENTORIO: SCARSA ATTENZIONE AL COMMERCIO. E GORI REPLICA

Il consigliere comunale di Forza Italia Stefano Benigni è intervenuto polemicamente nei confronti del sindaco, che è anche assessore al commercio, denunciando una scarsa attenzione nei confronti dei commercianti. Benigni si riferiva in particolare al «crescente aumento delle attività commerciali costrette a chiudere i battenti, nel centro cittadino come nei quartieri. Caso eclatante di questi giorni è lo storico locale Balzer, in Via XX Settembre, la cui chiusura ha lasciato a piedi ben 21 dipendenti. Ciò che mi preoccupa è il silenzio dell’amministrazione [...]. Più che un cambio di passo mi sembra un passo falso del Sindaco Gori».

La Lista Tentorio, intanto, ha presentato un'interpellanza, firmata da Davide De Rosa, Franco Tentorio e Danilo Minuti, al fine di sollecitare, da parte dell’amministrazione, la messa in atto di misure che evitino la chiusura di Balzer e di Ciao (AirChef): «AirChef ha annunciato la chiusura entro la fine di ottobre. [...] Tali chiusure accentuano notevolmente la desertificazione della zona più centrale di Bergamo bassa impattando negativamente sull'immagine di Bergamo in occasione di Expo 2015 e sfavorendo l'ingresso di nuovi potenziali investitori. [...] Interpelliamo il sindaco, che ricopre anche la carica di assessore al Commercio e Attività produttive, affinché chiarisca se sia sua intenzione incontrare i sindacati, proprietà e rappresentanti di categoria al fine di identificare soluzioni a tutela delle circa 40 persone che rischiano di trovarsi senza lavoro da un giorno all'altro».

Non si è fatta attendere la risposta del Sindaco, che ha dichiarato di avere già intrapreso misure per la salvaguardia dei lavoratori e ha risposto per le rime sul delicato tema della desertificazione del centro: «Ci stiamo occupando della questione del Balzer e del Ciao dialogando con le parti interessate, insieme ai sindacati e alle associazioni di categoria. Lo facciamo perché ci stanno a cuore i lavoratori coinvolti e perché teniamo al centro di Bergamo». Criticando l’amministrazione precedente ha aggiunto: «Chi ne denuncia la “desertificazione” ha governato cinque anni senza fare assolutamente nulla per evitarla. Le chiusure di oggi sono la conseguenza della totale mancanza di progettualità che anche su questo fronte ha caratterizzato l’amministrazione Tentorio».

 

POLEMICHE PER LA DELIBERA SUL PARCHEGGIO FLYPARK.

Proseguono i lavori per il parcheggio FlyPark nei pressi dell'aeroporto di Orio: il lavori per il primo lotto sono conclusi, mentre per il secondo bisognerà aspettare almeno la fine dell'anno. Nel frattempo, l'assessore all'urbanistica Stefano Zenoni ha dichiarato di voler discutere con Sacbo per trovare possibili soluzioni progettuali e concordare eventuali convenzioni. L'assessore ha però precisato che l'amministrazione non è in alcun modo obbligata a negoziare una convenzione con la società che gestisce l’aeroporto, trattandosi già di un servizio pubblico, e ha risposto a chi ha denunciato la mancanza di una controparte con cui discutere il progetto: «Politicamente la critica è sensata: l'amministrazione Tentorio ha portato a casa poco o nulla dalla trattativa con Sacbo. Né in termini di parcheggio convenzionato, né in termini economici».

Marcello Zenoni, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, non concorda con le scelte dell’amministrazione, e ha criticato ancora una volta la decisione di procedere con i lavori: «Non si capisce quali siano le opportunità per i cittadini di Bergamo: non è rivolto a chi abita qui, genera un indotto per il privato e cancella un'area verde del Comune. Le responsabilità politiche sono molte, anche perché ora abbiamo le mani legate. Rimane solo tanta rabbia». Anche gli avvocati di AltraBergamo, Rocco Gargano e Roberto Trussardi, sembrano non aver digerito la decisione: «I posteggi ci sono già, quindi questa attività imprenditoriale non può essere un servizio imprescindibile e pubblico per l'aeroporto. L'unico scopo a nostro avviso è far guadagnare il privato. Come può il Comune non avere sottoscritto una convenzione? Non si capisce quali siano i benefici per la città. Vogliamo fare tutte le verifiche e valutare un esposto alla Corte dei Conti».