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La politica bergamasca

Spunti e polemiche della settimana Dove mettiamo i pullman turistici?

Spunti e polemiche della settimana Dove mettiamo i pullman turistici?
Cronaca 07 Marzo 2015 ore 11:45

Riassumiamo i principali temi del dibattito politico bergamasco, con relative polemiche, nella settimana che si è appena conclusa.

Città Alta e i disagi causati dai pullman turistici

Il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Andrea Tremaglia, aveva, già nelle scorse settimane, sollevato il problema dei pullman turistici che, sostando o fermandosi nella zona di Colle Aperto in Città Alta, creano notevoli disagi al traffico. Una premessa: l’organizzazione urbanistica della zona ha recentemente subito una modifica, perché liberando Piazza Mascheroni dai parcheggi per i residenti, questi sono stati quindi spostati nel tratto iniziale di Viale delle Mura, sul lato adiacente al Seminario. In passato la zona era soggetta a divieto di sosta, ma veniva spesso utilizzata, ignorando i cartelli, sia come parcheggio per le auto che come zona di fermata o di sosta per i pullman turistici. Oggi, non trovando più come in precedenza lo spazio per fermarsi data la legittima presenza delle auto dei residenti, molti autisti di bus stanno consolidando la pessima abitudine di fermarsi in mezzo alla carreggiata, scaricando o caricando con calma i propri passeggeri, e causando, naturalmente, ingorghi e notevoli disagi al traffico.

«La scorsa domenica – ha denunciato Tremaglia – un conoscente di passaggio in Colle Aperto mi ha telefonato, inviandomi anche delle foto scattate con il cellulare, lamentando un pesante ingorgo provocato proprio dai pullman turistici che non sapevano dove fermarsi a caricare o scaricare i passeggeri. Per questa ragione, peggiorando la situazione, diversi di questi grossi pullman si sono fermati nel mezzo della carreggiata, bloccando di fatto il viale. Un’operazione, oltre che illecita, anche molto pericolosa». L’Amministrazione si era già espressa sull’argomento, spiegando che gli autisti possono caricare e scaricare i passeggeri negli spazi riservati agli autobus dell’Atb, ma molti sembrano ignorare l’indicazione pur di percorrere qualche decina di metri in più a favore dei propri clienti. Il Consigliere di FdI, tuttavia, non sembra ritenere questi spazi sufficienti: «E se tali spazi fossero occupati – ha concluso – o se, come è accaduto questa domenica, si presentassero più pullman contemporaneamente? Possono sembrare problemi di poco conto, ma non lo sono affatto per una città come la nostra con legittime aspirazioni turistiche e, soprattutto, a poche settimane dall’inizio dell’Expo».

Venerdì 6 marzo, sul tema si è espresso anche Luca Mangili, presidente del Comitato Piazzale Marconi, il quale ha emesso un comunicato stampa sulla questione in cui avanzava una proposta a nome di tutto il Comitato: «Non siamo né a Venezia, né a Roma o a Firenze. I pullman turistici saranno mediamente meno di una decina. Basterebbe costringerli ad andare alla stazione, lo spazio c’è, pagare un ticket, ipotesi 50 euro, e così i turisti, con un biglietto cumulativo, potrebbero andare in Città Alta con la linea 1 o la funicolare. In questo modo si decongestionerebbe il traffico sulle Mura e magari si porterebbero a casa un po’ di soldini che potrebbero servire per qualche segnaletica più efficace per i turisti visto quella odierna è praticamente inesistente».

Italcementi e la proposta per Calusco d’Adda. Ma i pentastellati non ci stanno

L’Italcementi ha presentato in questi giorni una richiesta per poter bruciare ogni anno, a Calusco d’Adda, 110mila tonnellate di combustibile solido secondario, aumentando la soglia fissata a 30mila tonnellate, ma assicurando che questa operazione non sarà causa di emissioni aggiuntive. Il Movimento 5 stelle, una volta appresa la notizia dai giornali, ha diramato un comunicato stampa per esprimere la propria contrarietà a questa operazione, così com’era successo in passato con episodi simili: «Di fronte a queste notizie – si legge nel documento – noi del Movimento 5 Stelle ci teniamo a precisare che la Direttiva europea 98/2000 giustifica l’incenerimento con recupero energetico solo subordinandolo al recupero della materia, perché tutto ciò che può essere recuperato non può essere bruciato». Tra i rifiuti ci sarebbero inoltre anche rifiuti urbani: «Il combustibile solido secondario che verrà bruciato è derivato anche dall’attività di selezione meccanica dei rifiuti urbani – continua il comunicato -, cioè il 50% della plastica che noi cittadini, magari anche faticosamente, raccogliamo in modo differenziato».

Altre preoccupazioni riguarderebbero infine le emissioni nocive: «La richiesta di Italcementi prevede anche la possibilità di bruciare pneumatici, scarti di altre plastiche e fanghi, tutti materiali altamente pericolosi, la cui combustione difficilmente avverrà in modo sicuro e senza la produzione di ceneri». La soluzione proposta è la stessa del passato, perciò il Movimento 5 Stelle ha colto l’occasione per ribadire la propria posizione sull’argomento: «Ribadiamo il nostro NO, senza se e senza ma, all’incenerimento dei rifiuti, che sono invece una risorsa. La strada da percorrere è una sola: Rifiuti zero!».

I tagli ai comuni per il bonus 80 euro e le proteste bipartisan dai Sindaci

Il decreto per il bonus Irpef, che ha permesso a molti lavoratori in difficoltà di percepire in questi mesi 80 euro mensili oltre alla normale busta paga, ha, come previsto, un costo che si riverserà principalmente sui bilanci dei Comuni. Nel 2015 e nei prossimi quattro anni, le amministrazioni locali bergamasche dovranno tagliare 9,6 milioni di euro in totale, che sono stati ripartiti tra i vari Comuni in maniera più o meno uniforme. Quello più colpito è naturalmente Bergamo, che rinuncerà a circa 1,2 milioni di euro ogni anno. Una cifra notevole, come spiegato dall’assessore al Bilancio Sergio Gandi: «Sapevamo che avremmo dovuto rinunciare a 1,2 milioni di euro e ci siamo portati avanti calcolandoli già come risorse mancanti. È pacifico però che il decreto sugli 80 euro crei un danno ai Comuni».

Anche il segretario provinciale del Pd, Gabriele Riva, non può negare la difficoltà che questa manovra del Governo ha causato alle amministrazioni, in particolare sottolineando come alcuni Comuni più virtuosi meriterebbero un trattamento differente da quelli più negligenti: «Uno degli anelli deboli di questo Governo, al netto dei provvedimenti positivi, è che non c’è stata un’inversione di tendenza nel rapporto con gli enti locali. La scelta del decreto bonus 80 euro sta penalizzando i Comuni che tanto hanno dato in questi anni a fronte di incidenza sulla spesa pubblica che non è quella di altri istituti pubblici nazionali. Altro elemento di criticità su cui mi aspetto che il governo possa cambiare marcia è quello di fare tagli che non siano ogni volta orizzontali, a prescindere dal merito dei singoli Comuni. Ci sono amministrazione molto virtuose, anche in Bergamasca, che andrebbero premiate». Il coordinatore dei sindaci della Lega Nord, Giovanni Malanchini, ha commentato in maniera più accesa questi numeri, attaccando il Governo Renzi ma anche gli amministratori locali che l’hanno supportato: «Dobbiamo stanare tutti gli altri sindaci che piangono miseria e che sostengono il Governo Renzi. Sono curioso di vedere tutti i fiancheggiatori che posizione prenderanno ora».

Parcheggi irregolari e cittadini indisciplinati: interrogazione sulla viabilità

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato nelle ultime settimane diverse interrogazioni, dimostrando una certa sensibilità alla tematica del traffico, della viabilità e dei parcheggi in città. Durante gli ultimi 7 giorni è stato denunciato, in particolare, il disagio presente nel tratto di via Borgo Palazzo compreso tra Piazza Sant’Anna e via Frizzoni, già martoriato dalle buche, e che, secondo quanto denunciato, è spesso preda di parcheggi irregolari e motociclisti indisciplinati. A tal proposito l’Amministrazione ha risposto indicando il reale responsabile per episodi di questo genere, ovvero la Polizia Locale: «La segnalazione – ha scritto Stefano Zenoni, assessore alla Viabilità – descrive essenzialmente diversi tipi di violazioni del codice della strada. Le regole sono già chiare ed evidenziate dalla segnaletica esistente. Per questa ragione verrà richiesta un’intensificazione dei controlli della Polizia Locale nel tratto in questione, compatibilmente con le disponibilità di personale e le altre urgenze del territorio».