LA POLITICA BERGAMASCA

Spunti e polemiche della settimana Un coro di no alla Ztl natalizia

Spunti e polemiche della settimana Un coro di no alla Ztl natalizia
20 Dicembre 2014 ore 11:05

Riassumiamo i principali temi del dibattito politico bergamasco, con relative polemiche, nella settimana che si è appena conclusa.

POLEMICHE IN CONSIGLIO SULLA ZTL IN CENTRO PER IL PERIODO NATALIZIO

I primi a lamentarsi della ZTL istituita in centro sono stati i commercianti dopo la scarsa affluenza dello scorso fine settimana, segnato anche da un clima poco favorevole. Già lunedì è stata promossa una raccolta firme per convincere l’amministrazione a rimuovere il divieto nei prossimi week end. Ma il sindaco Giorgio Gori ha puntato i piedi, spiegando le motivazioni di questa scelta: «L’impegno di questa amministrazione – ha detto Gori – è quello di favorire la vivibilità del centro e le attività commerciali che vi sono insediate. Le progressive limitazioni del traffico privato, la pedonalizzazione anche provvisoria di alcune aree del centro, la promozione delle attività ricreative, culturali e commerciali in queste stesse zone della città, nonché la promozione del trasporto pubblico e della mobilità dolce, vanno in questa direzione: una direzione qualificante già imboccata dalle più moderne città europee». Indietro non si torna, insomma.

A dare manforte ai commercianti è scesa in campo la Lega Nord, con Alberto Ribolla, che ha presentato un’interrogazione urgente: «È stato evidente che un tale provvedimento (la ZTL, ndr) ha generato problematiche nei consumatori e nei commercianti, che si sono fortemente lamentati con l’amministrazione comunale, per la scarsa organizzazione e la totale mancanza di coordinamento, considerato anche il periodo pre-natalizio». Il capogruppo del Carroccio si è rivolto direttamente alla giunta: «Chiediamo perché non siano stati organizzati eventi ludici quali spettacoli, concerti ecc.. nel centro cittadino, se non ritenga opportuno, qualora decidesse di portare avanti questa sperimentazione, coinvolgere per tempo le associazioni dei commercianti e se non ritenga opportuno posticipare la sperimentazione dopo il periodo natalizio». Anche il Movimento 5 stelle è stato critico. Marcello Zenoni, durante il Consiglio, ha dichiarato: «L’obiettivo della ZTL è positivo ma forse proporla sotto Natale vuol dire cercare uno scontro». Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia): «L’impressione è che questa ZTL sia stata un po’ improvvisata».

Nei giorni successivi il sindaco ha incontrato l’assessore alla viabilità Stefano Zenoni e al termine della discussione ha comunicato che la prossima ZTL verrà istituita il 18 gennaio, sospendendo il programma previsto per il periodo natalizio. A rendere ancora più difficile la realizzazione della ZTL è stato lo sciopero annunciato della polizia locale, che in concomitanza con la partita dell’Atalanta avrebbe reso insufficiente l’organico a disposizione.

GESTIONE DELLE CASE POPOLARI ALL’ALER, L’OPPOSIZIONE SI DIVIDE

L’amministrazione del Comune di Bergamo, dopo mesi di attesa, ha annunciato di voler assegnare ad Aler la gestione delle case popolari. La decisione è stata quasi obbligata, perché il Patto di Stabilità impedisce di investire i 5 milioni necessari per la ristrutturazione di 224 alloggi che nel frattempo sono stati giudicati inagibili e che quindi sono vuoti. L’assessore all’edilizia Francesco Valesini ha indicato termini precisi. Aler si impegnerebbe infatti a consegnare i primi 60 appartamenti già entro il primo anno di lavori. Inutile la richiesta di sospensione della delibera del leghista Alberto Ribolla.

L’opposizione si è divisa. Forza Italia, ed in particolare Tommaso D’Aloia, ha rivolto un plauso alla Giunta: «Questa delibera è una risposta costruttiva, concreta ed adeguata. Ci avevamo provato anche noi, il mio unico dispiacere è che non ho sottoscritto io questa delibera, è stata l’unica pecca del mio mandato». Anche il Movimento 5 Stelle, rappresentato da Marcello Zenoni, ha espresso voto positivo sulla delibera. Sono stati invece critici i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lega Nord e della Lista Tentorio. Danilo Minuti ha dichiarato: «Non siamo convinti sul metodo adottato per la gestione delle case popolari, è un scommessa sulla pelle dei cittadini», e anche l’ex sindaco Franco Tentorio non è sembrato convinto: «La cessione della gestione case Aler è una delibera molto delicata, mi preoccupa far gestire una funzione sociale così importante a un ente esterno come Aler. Di fatto il Comune di Bergamo rinuncia a gestire gli alloggi di edilizia popolare».

Hanno risposto alle polemiche il sindaco Giorgio Gori, secondo cui «Tentorio in questo caso fa una concessione di troppo allo spirito dell’antagonismo», accusandolo di opposizione di principio e non di merito, e Simone Paganoni (Sel), che ha ricordato: «Fino a pochi mesi fa Tentorio voleva vendere gli alloggi popolari, ora ci dice che non possiamo darli in gestione, comunque la parte sociale della gestione case popolari rimane al Comune di Bergamo».

A SERIATE LA LEGA NORD AUMENTA LA TASSA PER L’IDONEITÀ ALLOGGIATIVA, IL PD PROTESTA

Come è già successo in molti comuni amministrati dalla Lega Nord, il sindaco Cristian Vezzoli ha dichiarato la scorsa settimana di aver innalzato il costo del documento di idoneità alloggiativa da 70 euro a 220 euro, provvedimento volto a scoraggiare le richieste da parte degli immigrati.

La risposta del Pd locale è stata molto dura e ha coinvolto anche le giunte precedenti: «Una città giusta non penalizza i poveri. È indiscutibile: a Seriate esiste un problema di degrado del centro storico. Vent’anni di mancata attenzione al fenomeno dell’immigrazione, lassismo nei confronti di chi affitta e vende senza rispettare le regole hanno prodotto una concentrazione di immigrati. L’unica soluzione individuata dalla Giunta in carica che (forse conviene ricordarlo) è la naturale prosecuzione di quelle che non hanno saputo governare il fenomeno è quella di aumentare i diritti di segreteria per l’ottenimento di idoneità alloggiativa».

Secondo gli esponenti dell’opposizione questo aumento sarebbe contro la legge perché già considerata discriminatoria: «Dal punto di vista dell’effetto discriminatorio, rimangono tutte le motivazioni che hanno visto la delibera, in questo caso di Bolgare, bocciata dal Tribunale».

INTERPELLANZA DELLA LISTA TENTORIO SUI SERVIZI FUNEBRI

I consiglieri comunali della Lista Tentorio, Danilo Minuti, Davide de Rosa e Franco Tentorio, hanno presentato un’interpellanza dopo che l’amministrazione ha annunciato la volontà di indire un avviso pubblico per lanciare un protocollo do intesa con le imprese funebri del territorio,  le quali dovranno impegnarsi a realizzare il loro servizio a un prezzo calmierato stabilito dagli uffici comunali: 1450 euro sarà la basa da cui partire.

I rappresentanti del partito d’opposizione si sono rivolti al sindaco e all’assessore Giacomo Angeloni «per conoscere gli intendimenti dell’amministrazione comunale nei confronti della Bergamo Onoranze Funebri, la società comunale che bene ha fino ad oggi operato con la fornitura di un servizio professionale, con una grande importanza sociale, tramite il contenimento dei prezzi». La preoccupazione è che la BOF venga «sostituita esclusivamente da semplici convenzioni, tra l’altro di difficile controllo, specie sulla qualità del servizio, stipulate con le imprese private».

I SINDACI DELLA LEGA NORD INCONTRANO IL PREFETTO: «VOGLIAMO PIÙ SICUREZZA»

Il coordinatore dei sindaci leghisti e sindaco di Spirano, Giovanni Malanchini, aveva chiesto alcuni mesi fa un incontro con il prefetto, Francesca Ferrandino, per chiedere garanzie sulla sicurezza, in particolare sulla gestione dei profughi. L’incontro è avvenuto giovedì 18 dicembre, e oltre a Malanchini erano presenti i sindaci Simona Pergreffi (Azzano San Paolo), Luca Serughetti (Bolgare), Stefano Locatelli (Chiuduno), Luciano Vescovi (Cividate al Piano), Andrea Previtali (Cisano Bergamasco), Michele Jacobelli (Palazzago), Fabrizio Sala (Telgate), Corrado Centurelli (Terno d’Isola) e i vicesindaci Ezio Riva (Stezzano) e Matteo Bertoletti (Bianzano).

Il punto di partenza della discussione era stato spiegato dal coordinatore dei sindaci: «Chiediamo impegni precisi del Prefetto e del Governo sul fatto che i presunti profughi non vengano più catapultati sul territorio senza giusto preavviso e senza autorizzazione delle amministrazioni comunali interessate, così come successo finora».

Al termine della riunione è stato sempre Malanchini a esprimere soddisfazione, e a segnalare quello che è stato identificato come il problema: «Abbiamo avuto la conferma che il governo scarica sulla prefettura e quindi sui territorio i problemi legati all’immigrazione. La prefettura di Bergamo ha garantito una corretta operatività. Noi abbiamo sempre puntato il dito e lo punteremo ancora contro il governo. Prepareremo una relazione in cui manifesteremo tutte le nostre preoccupazioni e quelle dei cittadini».

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia