LA POLITICA BERGAMASCA

Spunti e polemiche della settimana tra Sacbo, presepi e sottopasso

Spunti e polemiche della settimana tra Sacbo, presepi e sottopasso
12 Dicembre 2014 ore 12:50

Riassumiamo i principali temi del dibattito politico bergamasco, con relative polemiche, nella settimana che si è appena conclusa.

“PROVINCIA BENE COMUNE” CHIEDE UNA VOTAZIONE SULLA NOMINA DI PICCINELLI

La nomina del senatore Enrico Piccinelli nel consiglio di amministrazione della Sacbo – la società che gestisce l’aeroporto di Orio – da parte del presidente della Provincia Matteo Rossi, ha fatto storcere il naso a molti degli schieramenti presenti in Provincia. Il Pd non ha gradito il mancato confronto, la Lega è andata all’attacco, ma il più contrariato è apparso l’Ncd.

La lista “Provincia Bene Comune” ha chiesto ufficialmente una ratifica della nomina, tramite una votazione, dell’assemblea dei sindaci. È stato il portavoce Michele Lamera a rendere pubbliche le perplessità e le intenzioni della lista: «Si parla tanto di Provincia dei Comuni. A nostro avviso tutte le nomine devono essere ratificate dall’assemblea dei sindaci. Non vogliamo porre pregiudiziali sul nome di Piccinelli, ma il metodo adottato non ci sembra il migliore. Da parte di Rossi ci aspettiamo coerenza rispetto ai principi». L’intervento era mirato anche a chiedere le intenzioni del presidente per il futuro di Sacbo, in particolare per quanto riguarda l’operazione che coinvolge lo scalo bresciano di Montichiari: «L’operazione Montichiari deve basare le sue fondamenta sul mantenimento dell’attuale assetto della governance di Sacbo. Il patto di sindacato che vede coinvolti i soci bergamaschi deve mantenere le quote di controllo all’interno della compagine societaria. Non sarà accettabile in alcun modo che i soci pubblici, pur nelle difficoltà di bilancio che stanno attraversando, siano disponibili a rinunciate al ruolo di custodi e promotori di un asset fondamentale e strategico».

Anche in consigliere regionale e coordinatore dell’Ncd Angelo Capelli, che ha sostenuto durante la campagna elettorale la lista Provincia Bene Comune, concorda: «In merito alla vicenda del senatore Enrico Piccinelli, col quale lo ripeto non ho nulla di personale, per prima cosa ribadisco che la scelta di un parlamentare non ha nessuna logica politica rispetto alla composizione della maggioranza provinciale che si richiama a liste civiche e alla necessità di dare voce ai sindaci e alle amministrazioni locali. Così era nata e stata voluta in sede di accordo politico. Aggiungo che da una verifica alla Giunta per le elezioni di Roma che ho fatto svolgere, mentre al Senato non vi sono precedenti specifici di questo tipo, alla Camera vi sono dei precedenti del tutto analoghi nei quali è stata dichiarata l’incompatibilità del soggetto». Va ricordato che fino a qualche mese fa Capelli guidava il Pdl, mentre Piccinelli era il leader della minoranza del partito. Dopo la divisione in due partiti, al di là delle dichiarazioni di facciata, evidentemente le antiche ruggini sono riemerse.

Le polemiche hanno convinto il presidente Rossi a organizzare un incontro con i sindaci dell’area aeroportuale, incontro che si è tenuto venerdì 12 dicembre. Nel frattempo, lunedì scorso, il Consiglio di amministrazione di Sacbo aveva ratificato la nomina di Piccinelli, legittima secondo i pareri legali dell’avvocatura provinciale. «L’impostazione del mio mandato è molto chiara e anche in questo caso voglio coinvolgere i sindaci – aveva spiegato Rossi -. Tengo fede alle promesse e anche per quanto riguarda Sacbo la parola del territorio sarà molto importante. Piccinelli ascolterà le istanze dei primi cittadini. Decideremo la linea politica che la Provincia dovrà mantenere all’interno della società».

Il faccia a faccia tra i primi cittadini, Piccinelli e Rossi si è concluso tra sorrisi e strette di mano. I sindaci, in particolare, hanno potuto condividere le loro preoccupazioni con il “loro” consigliere Sacbo. «È stato un incontro molto proficuo – ha spiegato Alessandro Colletta, primo cittadino di Orio al Serio -. La Provincia, per la prima volta, si siede al tavolo con noi per parlare di aeroporto condividendo un mandato ben preciso. Abbiamo rimarcato l’importanza di scongiurare anche la più piccola ipotesi di vendita di azioni o lo spostamento di peso verso realtà non bergamasche. Su questo fronte non ci sono dubbi anche da parte del presidente Matteo Rossi”. Soddisfatta anche Simona Pergreffi, sindaco di Azzano San Paolo: «Iniziare il dialogo è fondamentale – ha spiegato – e Piccinelli ci ha assicurato ascolto. La compatibilità ambientale deve essere garantita. E in questo senso è importante verificare anche le conseguenze dell’operazione Montichiari. Non vorrei che con lo spostamento dei voli notturni ci sia una crescita esponenziale degli altri movimenti. Inoltre non sottovalutiamo la portata dello spostamento a Brescia sui posti di lavoro garantiti da Orio al Serio». «Sono molto soddisfatto – è stata la conclusione di Matteo Rossi -. La Provincia dei Comuni si costruisce con l’ostinazione del dialogo nel merito delle questioni”. I sindaci prepareranno ora un documento che il presidente presenterà ufficialmente in Consiglio provinciale.

RIBOLLA (LEGA NORD): «PRESEPE OBBLIGATORIO IN TUTTE LE SCUOLE»

Il capogruppo della Lega Nord a Bergamo, Alberto Ribolla, ha presentato nella giornata di mercoledì 10 dicembre un’interrogazione in Comune, accusando nuovamente il preside dell’Istituto de Amicis di Celadina di aver vietato l’allestimento del presepe, nonostante le secche smentite della scorsa settimana. Secondo Ribolla, «il presepe è simbolo delle nostre radici culturali e delle nostre tradizioni, e non può essere considerato come un segno di discriminazione. Non può altresì essere considerato come un simbolo soverchiante per qualcuno, che potrebbe subire ciò che non gli appartiene».

La richiesta di Ribolla è quella di realizzare un presepe in ogni scuola statale della città: «Chiediamo all’amministrazione  se non intenda promuovere, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico territoriale di Bergamo, l’installazione di presepi all’interno degli istituti di ogni ordine e grado del territorio del Comune di Bergamo, come simbolo della nostra cultura e delle nostre radici». La seconda parte dell’interrogazione riguarda invece, da un punto di vista più personale, il preside dell’istituto De Amicis, Luciano Mastrorocco: «Da un ritaglio de L’Eco di Bergamo del 30 maggio 1980 – scrive Ribolla – si evince che un certo Luciano Mastrorocco, coetaneo del Preside della suddetta scuola, è stato condannato per traffico di droga. Chiediamo se, in merito alla succitata condanna, si tratti della medesima persona o di un caso di omonimia e, in caso positivo, come intenda intervenire, anche valutandone l’idoneità dei requisiti». Un colpo basso oltre trent’anni dopo. Senza tenere conto che la legge italiana, per chi ha pagato i suoi conti con la giustizia, prevede dopo un certo lasso di tempo il cosiddetto diritto all’oblio.

TREVIGLIO: IL PD CHIEDE LA DECADENZA DELL’ASSESSORE MANGANO

A seguito delle polemiche sulla realizzazione del progetto di Piazza Setti, il Pd di Treviglio si è rivolto all’autorità anticorruzione, denunciando l’incompatibilità dell’assessore Basilio Mangano, esponente del Nuovo centrodestra. La richiesta di decadenza si basa sul contrasto tra la carica pubblica di Mangano e la carica privata, che lo vede come amministratore unico della società Treviglio Futura, incaricata della realizzazione della nuova Piazza Setti.

Il segretario cittadino del Pd, Erik Molteni, ha fatto un duro intervento in conferenza stampa: «La nostra segnalazione è un atto dovuto, di una minoranza responsabile, che ha il dovere di pretendere il rispetto di regole poste a tutela dell’imparzialità e del buon funzionamento dell’Amministrazione comunale. Venendo al dunque, gli assessori sono sottoposti alle medesime cause di ineleggibilità ed incompatibilità dei consiglieri comunali, da qui le due cause da noi contestate: anzitutto, il divieto di cumulo della carica assessorile con quella di amministratore di una società in cui il Comune abbia oltre il 50% del capitale». L’intervento è proseguito con la spiegazione delle possibili violazioni di legge: «Dopo la delibera consiliare di approvazione dell’intervento di Piazza Setti, è scattata pure l’incompatibilità prevista nel caso in cui un sindaco, un consigliere od un assessore ricoprano al tempo stesso l’incarico di amministratore in una società che svolge servizi per conto del medesimo Comune. Non meno gravi sono le violazioni della cd. “legge Severino”, sulla cui applicazione vigila l’Autorità Nazionale Anticorruzione. La legge vieta infatti l’assunzione del ruolo di amministratore con deleghe gestionali di società a controllo pubblico a chi nei due anni precedenti abbia ricoperto il ruolo di assessore. A fugar ogni dubbio, la norma vieta l’assunzione del mandato di assessore nel corso dell’incarico di amministratore di società in controllo pubblico facente capo allo stesso Comune».

INTERROGAZIONE IN COMUNE SUL DEGRADO NEL SOTTOPASSAGGIO DELLA STAZIONE DI BERGAMO

La Lega Nord ha depositato un’interrogazione chiedendo un intervento tempestivo dell’amministrazione nella zona del sottopasso tra piazzale Marconi e via Gavazzeni. Il passaggio è utilizzato da migliaia di studenti e lavoratori, ma è spesso frequentato da spacciatori e tossicodipendenti, e la loro presenza è evidente anche dalle siringhe ritrovate nella zona.

Nel documento presentato dal capogruppo Alberto Ribolla si legge: «La parte di sottopasso gestita dal Comune di Bergamo presenta condizioni allarmanti per quanto riguarda l’ordine pubblico e la pulizia, infatti durante la giornata, negli orari non di punta, stazionano frequentemente malintenzionati e vagabondi. Si sono già verificati alcuni episodi di disturbo e di borseggiamento, sono inoltre presenti diverse siringhe sia nella zona verso via Gavazzeni, sia nei pressi delle uscite di emergenza». Il Consigliere si rivolge all’amministrazione comunale in cerca di un chiarimento: «Vorrei sapere come intenda intervenire affinché sia garantita maggiore sicurezza nel sottopasso, se non intenda coordinare la presenza di forze dell’ordine e dei volontari delle associazioni affinché possano vigilare maggiormente all’interno del sottopasso, anche negli orari non di punta, se non intenda contattare Aprica S.p.a., società che gestisce il servizio di ritiro rifiuti, affinché possa programmare maggiori passaggi».

Ha risposto il vicesindaco Sergio Gandi: «Sono consapevole del problema, i leghisti hanno pienamente ragione. Pochi mesi fa il Comitato per l’ordine pubblico si è assunto impegni precisi. Al tavolo gestito in Questura abbiamo concordato che il presidio permanente su piazzale Marconi deve muoversi in modo dinamico anche verso il sottopasso. A breve è mia intenzione convocare di nuovo tutte le forze in gioco non solo per ribadire questa necessità, ma anche per convincere Rfi (proprietaria della zona dello scalo merci) a impiegare vigilanza privata, ma soprattutto a intervenire sull’abbattimento degli edifici di quell’area dove vanno a nascondersi e bucarsi. In stazione c’è una percentuale altissima di raccolta da parte della Cooperativa di Bessimo che si occupa specificatamente di questo problema, ma faremo delle verifiche anche su questo. La Lega Nord è sempre molto attenta alle questioni che riguardano la sicurezza, per me è uno stimolo per risolvere il più possibile una problematica davvero molto complicata»

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