Si aprirà o no?

Stagione invernale, approvate le linee guida ma è scontro Regioni-Governo

I territori alpini spingono per aprire gli impianti, ma l'Esecutivo pare che stia scartando l'ipotesi. Nel frattempo, il documento è stato approvato oggi, lunedì 23 novembre, nel corso della Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome

Stagione invernale, approvate le linee guida ma è scontro Regioni-Governo
Cronaca 23 Novembre 2020 ore 15:01

Il prossimo braccio di ferro tra Governo e Regioni, almeno quelle del Nord Italia, si giocherà sul fronte della riapertura o meno degli impianti sciistici. Secondo le ultime indiscrezioni, pare infatti che l’Esecutivo sia orientato a escludere nel prossimo Dpcm la possibilità che si possa inaugurare, quest’anno, la stagione invernale sulle piste da sci. Una scelta che però vede contrari gli assessori agli impianti a fune di Lombardia, Val d’Aosta, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e delle Province di Trento e Bolzano perché «metterebbe in crisi un intero sistema, che porta un notevole indotto economico, lavorativo e sociale per l’intero Paese. Pur con la piena consapevolezza delle difficoltà e delle incertezze dettate da questo difficile momento – scrivono gli assessori – tutto il sistema turistico sta lavorando alacremente per l’avvio in sicurezza della stagione invernale».

Un primo passo in questa direzione è stato compiuto in mattinata (lunedì 23 novembre) quando, nel corso della Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome, sono state approvate le linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici per gli sciatori amatoriali. «Sono molte le realtà imprenditoriali legate alla stagione bianca tra cui scuole di sci, noleggi, aziende di trasporto e hotel che aspettano risposte per programmare la stagione invernale – aggiungono gli assessori -. Tutte stanno partecipando in maniera corale al lavoro di preparazione e messa a punto degli standard di sicurezza per sciatori e addetti. Anche per incoraggiare chi è impegnato in questo sforzo, oltre che per sollecitare il Governo, le Regioni dell’arco alpino intendono dare un segnale concreto all’intero sistema economico condividendo la necessità di darsi una data comune per l’avvio della stagione, tenuto conto del quadro sanitario che andrà a delinearsi nelle prossime settimane».

Tra le soluzioni pensate dai gestori degli impianti per evitare il più possibile situazioni di rischio vi sono: l’utilizzo di strumenti contact-less ai tornelli, l’ampliamento delle possibilità di acquisto online e di ritiro di skipass e degli abbonamenti stagionali senza il bisogno di passare da casse e uffici.

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