Azzurri secondi nel Girone H

Stasera c'è Croazia-Italia Si punta al pari, sai che partita

Stasera c'è Croazia-Italia Si punta al pari, sai che partita
Cronaca 11 Giugno 2015 ore 12:18

Gli ultimi due impegni dell'anno per l'Italia di Antonio Conte serviranno a capire a che punto siamo. Soprattutto stasera che gli azzurri giocano contro la Croazia la partita chiave per la qualificazione a Euro 2016. Certo, il ct ha molti problemi. Mancano gli infortunati Barzagli, Chiellini, De Rossi, Verratti, Eder e Zaza. Allora che nazionale sarà? Ovviamente quella di Andrea Pirlo. Pirlo? Ancora? «A me pare abbia l'entusiasmo di un ragazzino - dice Conte -, non credo voglia lasciare il calcio». Ci eravamo illusi fosse iniziata un'era diversa, tutta nuova, nuovissima, e invece no. C'è sempre bisogno di Pirlo: «La Croazia si è dimostrata superiore a noi e merita il primo posto - ha detto Conte alla vigilia -, ma stiamo crescendo con dei ragazzi che si stanno mettendo in luce in campionato».

 

 

Va bene il pareggio? Anni fa ci facevano paura per l'intensità e il buon gioco, ma l'Italia era l'Italia, e figurati se potevi prendere una scoppola dalla Croazia. Non sta cambiando solo la geografia del pallone (che a dire il vero è già cambiata da un po'), ma anche l'approccio alla comunicazione è differente. Addirittura nel dibattito è intervenuto Buffon, un altro veterano: «È normale che si sia dietro rispetto a loro, anche perché la nostra è una squadra di giovani, la loro no». Ma può essere una cosa buona e giusta: il cambiamento di questa nazionale da qualche parte dovrà pur passare. Va bene anche da qui. Così Conte parla di «pareggio, che potrebbe andare bene», di «risultato da non buttare via». Cose del genere negli anni Novanta sarebbero stata l'eresia massima.

 

 

Kovacic e l'Inter. Che il nostro Paese non abbia più lo stesso appeal di qualche anno fa lo sapevamo già, da un pezzo. Che adesso venga considerata una patria minore del calcio nessuno poteva saperlo. Un esempio. Parlando di Kovacic, il centrocampista dell'Inter, il ct Kovac ha detto: «È meglio se va via e va a giocare in una big…». Ha definito il calcio di Conte «non abituale al calcio moderno, anche se spesso vincente». Di certo a Spalato (ore 20.30, diretta Rai) l'Italia si gioca le carte per andare agli Europei. La Croazia è al primo posto (13 punti), l'Italia insegue a due lunghezze. Non ci sarà il pubblico, si gioca a porte chiuse. «Vorrà dire che i tifosi aspetteranno di vedere la partita contro la Bulgaria», ha tagliato corto Kovac.