La polemica

Sulla caserma provvisoria dei Carabinieri a Petosino di Sorisole piovono le critiche dell’ex sindaco Stefano Gamba

Inaccettabile, per l'ex primo cittadino, sacrificare l'unico spazio per i giovani per far posto al trasloco provvisorio dell'Arma. Sabato 18 la cerimonia di benvenuto con il comandante provinciale Storoni

Sulla caserma provvisoria dei Carabinieri a Petosino di Sorisole piovono le critiche dell’ex sindaco Stefano Gamba
Sorisole e Ponteranica, 17 Gennaio 2020 ore 10:21

di Bruno Silini

L’ex sindaco di Sorisole Stefano Gamba (all’opposizione in Consiglio comunale con la lista “Progetto Comune”) parla di «un’operazione pensata male e gestita peggio». Si riferisce alla caserma provvisoria dei Carabinieri (dopo il trasloco da Villa d’Almè) ricavata negli spazi del Centro civico di Petosino di Sorisole. Un appunto critico che arriva, con un comunicato  stampa,  all’indomani della cerimonia di benvenuto prevista per sabato 18 gennaio alle 10.30 alla presenza del colonnello Paolo Storoni, comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo.

«Cominciamo col dire – scrive Gamba – che lo spostamento a Petosino dovrebbe essere temporaneo e che non si tratta di una vera e propria caserma, ma semplicemente di uffici amministrativi. Per questa operazione, la popolazione di Petosino perde 400 mq di spazi pubblici e anche tre posti auto nel parcheggio di via Bondaglio. Oltre al danno la beffa». L’ex primo cittadino, sconfitto dall’attuale sindaco Stefano Vivi alle elezioni comunali del 31 maggio 2015, constata che per far posto ai Carabinieri si è sacrificato lo sportello Informagiovani e che ora il 27 per cento della popolazione dai 7 ai 29 anni non dispone di nessuno spazio pubblico. «A tutto questo –  riprende Gamba – si aggiunge l’aspetto economico, con una spesa di ristrutturazione che si aggira intorno ai 200.000 euro a cui andranno aggiunte le spese di riscaldamento, interamente in capo al Comune di Sorisole per un numero di anni indefinito. È stato installato un contatore per energia elettrica intestato ai CC, ma non è dato sapere quali impianti contabilizzi».

«Questa pensata dell’Amministrazione di Sorisole, in contrasto con i comuni limitrofi con i quali finora si gestiva la caserma di Villa d’Almè, – conclude Gamba – fa pagare ai cittadini di Sorisole una campagna “per la sicurezza” concentrata sull’ingenuo pensiero: “Caserma a Petosino = criminalità a Sorisole in diminuzione”. Ne deriverebbe che allora i cittadini di Villa d’Almè dovrebbero preoccuparsi, e molto. In realtà i dati statistici della Prefettura restituiscono un dato che classificano il nostro territorio con una bassa criminalità, diverso, invece, da quanto l’Amministrazione ci vuol fare credere. Per quanto ci riguarda, durante i lavori di creazione della nuova caserma i Carabinieri avrebbero potuto essere distribuiti nelle caserme limitrofe, e i soldi spesi, e quelli che
spenderemo, utilizzati già per la nuova caserma, la cui formazione sarebbe stata più rapida. Il disaccordo tra le diverse amministrazioni con il Comune di Sorisole può far pensare che i tempi del trasferimento (e i costi pagati dai cittadini di Sorisole) non saranno molto brevi…».

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