Verso il futuro

Dove e quando ti lascio il pacco? Pure in auto, e pure di domenica

Dove e quando ti lascio il pacco? Pure in auto, e pure di domenica
Cronaca 15 Maggio 2018 ore 09:15

Nel 2016 le Poste hanno consegnato 16 milioni di pacchi nelle case e negli uffici degli italiani. Nel 2017 quel numero è schizzato a ben 35 milioni. Un aumento di oltre il 100 per cento. Se il trend resta questo è urgente organizzarsi. Tutti i timori che tenevano gli italiani ancora lontani dall’ecommerce stanno velocemente cadendo, e con l’ingresso nella fascia degli acquirenti di generazioni più giovane i numeri sono destinati a crescere ulteriormente.

 

 

La consegna in auto. C’è però un grande problema in questo sistema che sta terremotando il mondo del commercio: il problema della consegna dei pacchi. Gran parte delle case non hanno più portinerie. E, in particolare nelle città, in casa di giorno non c’è nessuno. È un problema non solo italiano, tant’è vero che Amazon negli Stati Uniti sta pensando a nuove soluzioni decisamente rivoluzionarie. Dal 24 aprile in 37 città americane i pacchi possono essere consegnati nelle auto. È un servizio che vale per chi ha macchine General Motors o Volvo che sfrutta le tecnologie già presenti nelle auto connesse di ultima generazione. È limitato ai soli utenti Prime (una forma di abbonamento per consegne veloci), inoltre è utilizzabile esclusivamente con automobili GM o Volvo prodotte dal 2015 in poi. Per accedere al nuovo servizio di consegna, è necessario aggiungere l’auto alla propria app Amazon Key (quella che permette ai fattorini anche di entrare in casa per lasciare il pacco) e includere una descrizione del veicolo, in modo che il corriere sia in grado di individuarla. L’auto deve essere parcheggiata entro una determinata distanza dall’indirizzo utilizzato per la consegna, quindi casa o lavoro. I corrieri comunque avranno accesso alla posizione Gps del veicolo, al numero di targa e a una foto dell’auto.

 

 

Anche sabato e domenica. In Italia questa rivoluzione è naturalmente ancora lontana. Ma qualcosa si muove. Ad esempio Poste Italiane ha annunciato ieri un ampliamento degli orari di consegna per non farsi scavalcare dalla crescita impetuosa dei numeri: quest’anno si conta di toccare quota 50 milioni e per il 2022 la previsione è di 100milioni di consegne. In sostanza nelle aree metropolitane i corrieri lavoreranno sette giorni su sette, quindi riceveremo i pacchi anche il sabato e la domenica: una novità che riguarda l’8 per cento della popolazione ma dove c’è la grande maggioranza della popolazione che ricorre all’ecommerce. Ampliati anche gli orari giornalieri, che arriveranno sino alle 19,45 per le consegne. E non vedremo più postini con i motorini, perché poco adeguati alla montagna di pacchi che hanno preso il posto delle vecchie lettere. Gireranno con tricicli motorizzati, più sicuri rispetto alle due ruote: il più alto tasso di incidenti sul lavoro nelle Poste è quello causato dai cavalletti che non reggono il peso di carico quando ci si ferma…

Punti deposito. Se i pacchi lasciati in auto sono ancora ipotesi lontana, i punti depositi invece sono una realtà che si andrà moltiplicando, in particolare gli armadietti “fai da te” presso i supermercati o nei centri commerciali. Oppure nei negozi di quartiere: una cosa che restituirebbe una funzione a chi è stato la prima vittima del boom del commercio online.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli