Via libera anche dalla Germania

Sharm, tolto lo «sconsiglio»

Sharm, tolto lo «sconsiglio»
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Buone notizie per i vacanzieri: si torna a volare sul mar Rosso. La Farnesina, mediante il sito Viaggiare Sicuri ha diramato un nuovo avviso, che pur raccomandando di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto, indica come sicuri i viaggi verso «resorts situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell'Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo». Una notizia attesa per il settore del turismo, che è arrivata dopo che da mesi l’ente del turismo egiziano ribadiva la sicurezza di tali aree. Aspettavano questa notizia anche gli operatori economici della zona, che lamentano una forte diminuzione delle presenze di turisti nella nota località turistica egiziana del Sinai. Nell’attesa, lo scorso mese di giugno ministri, ambasciatori, giornalisti e tour operator si erano riuniti nel summit “United for Egypt” a Marsa Alam, per lavorare sulla rinascita economica del paese dei faraoni. E una decina di giorni fa, in pieno sconsiglio, anche l’ex ministro degli Esteri italiano Emma Bonino, era stata fotografata mentre scendeva dalla scaletta di un charter all’aeroporto di Sharm el-Sheik, non si sa se per lavoro o per una vacanza. Pericoli, quindi, non ce ne dovrebbero essere. Ma la Farnesina avverte di non avventurarsi da soli in giro per le città: «Si raccomanda pertanto la massima prudenza ai connazionali che si trovino in Egitto, in particolare nei luoghi pubblici come le stazioni dei bus, la metropolitana, i mercati, nonché nelle vicinanze di edifici governativi, stazioni di polizia, installazioni militari, musei e nei tratti stradali che collegano gli aeroporti alle località turistiche».

La situazione. In seguito alle rivolte che hanno interessato l’Egitto dopo che è scoppiata la rivoluzione del 25 gennaio 2011, più volte la Farnesina ha sconsigliato i viaggi nel Paese, includendo anche le zone turistiche dove – a onor del vero – nell'ultimo periodo non si sono registrati disordini o episodi che mettessero a rischio l’incolumità dei turisti. L’ultimo sconsiglio risale a febbraio e da allora è stato tolto solo giovedì 17 luglio. I tour operator, che in questo periodo a causa della crisi non navigano in acque tranquille, hanno tirato un sospiro di sollievo e si sono rianimate le speranze di far decollare, insieme agli aerei, anche l’incerta stagione estiva 2014.

Il turismo in Egitto. Per l’Egitto il turismo rappresenta una delle primarie componenti economiche nazionali. Tra il 2002 e il 2010, i flussi italiani verso Sharm e le altre località del Mar Rosso erano cresciuti fino a superare il milione di arrivi nel 2010. Gli ultimi tre anni avevano visto un dimezzamento a 500 mila turisti registrato (dati 2013). Soddisfazione per l’avviso è stata espressa anche da Astoi Confindustria Viaggi: il suo presidente Luca Battifora ha dichiarato che la decisione «è arrivata pochi giorni dopo un incontro avvenuto tra una delegazione Astoi e il vertice operativo dell'Unità di Crisi del Ministero degli Esteri». In anticipo sulla Farnesina, e forse perché fiduciosa di questo incontro, il 6 luglio, Neos, la compagnia aerea del gruppo Alpitour, aveva ripreso i voli via Hurgada da Milano Malpensa e da Verona. Insieme allo sconsiglio, di conseguenza, è stato tolto anche l’obbligo di rimborso da parte dei tour operator per chi rinuncia al viaggio. Nel caso in cui un cliente decida di annullare il proprio viaggio in una località coperta da warning della Farnesina, il tour operator deve infatti restituire l'intera somma, ma se lo sconsiglio non c’è il viaggio si paga e se si rinuncia si pagano salate penali.

La prima nazione a togliere lo sconsiglio è stata la Germania, che è stata anche il primo Paese a emetterlo dopo l'attacco a un autobus turistico a Taba nel mese di febbraio.

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