Cronaca
Perché questa "invasione"?

I topi si stan prendendo New York

I topi si stan prendendo New York
Cronaca 24 Maggio 2019 ore 15:50

Raccontano che su alcuni marciapiedi di Brooklyn non siano più i topi a scappare dai passanti, ma viceversa: sono loro i nuovi padroni di intere zone della metropoli americana. È un’emergenza ammessa dallo stesso sindaco Bill De Blasio e causata anche dalla accelerata gentrificazione di alcuni quartieri di New York. "Gentrificazione" significa apertura di decine di locali dove il boom edilizio sta scavando le tane, costringendo altri ratti a uscire all'aperto. Il tutto però si trasforma in una vera pacchia per questi animali, per la quantità di avanzi con i quali possono nutrirsi e anche ingrassare. A questo si aggiungono gli ultimi inverni più miti che rendono più facile per i ratti sopravvivere e riprodursi.

 

 

Per New York non è una novità: è sempre stata costretta a convivere con i parassiti a quattro zampe, ma l'infestazione si è espansa esponenzialmente negli ultimi anni, diffondendosi in quasi ogni angolo della città. Ma ora l’emergenza ha superato i livelli di guardia, tanto che il New York Times ne ha fatto un titolo da prima pagina. «Sono un ex marine, quindi non sarò schizzinoso, ma questo è male», ha detto Pablo Herrera, un meccanico di 58 anni, al giornalista del grande quotidiano. Poi racconta di aver contato fino a trenta ratti mentre camminava nel suo isolato in Prospect Heights, proprio dietro l'angolo del maestoso Museo di Brooklyn. Gli avvistamenti di ratti segnalati al numero diretto 311 della città sono saliti di quasi il 38 per cento negli ultimi tre anni, secondo quanto documentato da un’analisi dei dati da parte di OpenTheBooks.com, un’associazione senza scopo di lucro che sorveglia la vita della Grande Mela. Nello stesso periodo, il numero di volte in cui le ispezioni sanitarie cittadine hanno rilevato segni visibili di ratti è quasi raddoppiato. «Non c'è dubbio che i topi abbiano un impatto importante sulla qualità della vita dei newyorkesi e questa amministrazione prende sul serio la nostra responsabilità di controllare e mitigare la loro popolazione», ha ammesso al New York Times Laura Anglin, vicesindaco e delegata a guidare le operazioni. «Nessun newyorkese adora avere topi nella propria comunità. Per questo ci impegniamo a continuare il lavoro di controllo dei topi in tutti i nostri quartieri».

 

 

Sono stati messi in campo molti strumenti, come cestini della spazzatura a compattamento immediato, e si è sperimentata la tecnica di mettere il ghiaccio secco dove sono avvistate delle tane. Ma, come ha detto con una punta di ironia il leader di un comitato civico di Upper West Side, «è come se tentassimo di pulire il pavimento di una palestra con uno spazzolino da denti». Infatti un importante fattore che contribuisce è il modo in cui la città raccoglie la spazzatura: le borse vengono lasciate sul marciapiede per ore prima di essere prelevate il mattino successivo. È un vero banchetto per tutta la notte per i topi. Ma a New York, i topi si divertono sfacciatamente in pieno giorno. Uno è diventato anche una star dei social media: lo hanno chiamato “selfie rat”. Lo ha creato un artista che propone a tutti di farsi un selfie, ma con un topo. Naturalmente è un pupazzo...