Tra gli ospiti Finardi, Moni Ovadia, Mellow Mood

Torna l'Happening delle cooperative ("Mafia Capitale" non abita qui)

Torna l'Happening delle cooperative ("Mafia Capitale" non abita qui)
Cronaca 04 Giugno 2015 ore 16:33

Mafia Capitale? No grazie. La galassia delle cooperative bergamasche ci tiene a mantenersi distinta e distante dal buco nero del malaffare romano. L'Happening 2015, la tradizionale festa che si svolgerà al Lazzaretto dal 7 al 14 giugno, sarà l'occasione giusta per mostrare la faccia pulita del terzo settore, una realtà che porta avanti l'80 percento dei servizi sociali della provincia. Non solo, l'Happening servirà anche a dire basta a chi maschera dietro la facciata di cooperativa attività che inseguono esclusivamente il profitto, spesso lucrando sulla pelle degli assistiti. Durante la festa scatterà infatti la raccolta firme “Stop alle false cooperative” avviata a livello nazionale per sostenere una proposta di legge che imponga controlli più severi al settore, con l'obiettivo di far fuori chi si fa beffe delle regole.

No al marcio romano. Ma se a Roma c'è del marcio, a Bergamo si può star tranquilli. Lo garantisce Omar Piazza, vicepresidente di Confcooperative, associazione che riunisce 300 imprese, 145 delle quali operano nel sociale. «Quando leggo o ascolto certe notizie mi indigno – attacca –. I protagonisti di Mafia Capitale sono semplicemente delinquenti e come tali vanno trattati. Ma non possono oscurare una realtà che lavora in maniera pulita per il bene del territorio. Con la politica noi non andiamo a cena per distribuire appalti e incarichi, piuttosto discutiamo di idee e progetti». Piazza regala un'istantanea di una realtà che ha uno spessore solidale ma anche economico, che in molte zone della Bergamasca «resta il principale motore di occupazione»: 5mila lavoratori in provincia, per un fatturato complessivo che supera i 150 milioni di euro. Più 8mila volontari che investono il loro tempo libero nel bene comune.

 

happening delle cooperative

 

"Fare rete", non soltanto uno slogan. Ma non si tratta di una «industrializzazione della solidarietà. Piuttosto siamo tanti buoni artigiani che si danno una mano per aiutare chi ha bisogno. Una grande rete di cui entrano a far parte altri pezzi della società civile. Penso alle associazioni ambientaliste e a quelle dei parenti dei malati». Il “fare sistema”, per una volta, non resta un vuoto slogan. «Quasi nessuno porta avanti un progetto da solo, molti decidono di consorziarsi. Se ognuno dà il suo contributo nascono servizi migliori». Una “summa” di energie positive che animerà anche l'Happening tra concerti, dibattiti e stand informativi. «Il tema di quest'anno, in linea con Expo, è “La cooperazione nutre il pianeta” - sottolinea Daniele Rota, organizzatore della manifestazione -. Il nostro mondo si basa su valori etici profondi, utili per costruire un mondo più giusto».

Ospiti illustri. Dall'agricoltura sociale alla cucina dei ragazzi down, dalla legalità di Libera al valore positivo del gioco (in alternativa all'azzardo), la festa farà divertire e pensare. Molti gli ospiti illustri in cartellone: il 7 aprirà Eugenio Finardi, poi in sequenza (inizio spettacoli ore 21) sfileranno Mellow Mood (9 giugno), Moni Ovadia (10), Famiglia Rossi (12), Tre Allegri Ragazzi Morti (13). Gran finale con S.o.s. Save Our Souls.