le ultime dalla regione

Tornano a crescere i contagi a Bergamo. Sono 8060 i positivi, 602 casi in più

Tornano a crescere i contagi a Bergamo. Sono 8060 i positivi, 602 casi in più
27 Marzo 2020 ore 17:02

Stamattina (27 marzo) il governatore regionale Attilio Fontana si era detto ottimista riguardo l’andamento della linea dei contagi ma, almeno per quanto riguarda la nostra provincia, i dati forniti dall’assessore regionale al welfare Giulio Gallera nel corso della consueta conferenza stampa del pomeriggio non sono per nulla incoraggianti.

Nella Bergamasca sono 8060 i positivi al Covid-19, 602 in più di ieri e quasi il doppio rispetto al giorno precedente, quando erano saliti di 386 unità. Nella sola città di Bergamo sono 994 le persone che hanno contratto il virus (62 in più).

In Lombardia, invece, i soggetti positivi al Covid-19 sono 37298 (2409 in più rispetto a ieri, il giorno prima l’incremento era stato di 2443). Il numero di pazienti ricoverati è di 11137 (456 in più, il giorno precedente erano stati 655 i nuovi accessi). A questi si devono aggiungere 1292 persone in terapia intensiva (29 in più, quando ieri invece erano aumentate di sole 27 unità). Purtroppo continua a essere molto alto il numero delle vittime salite a 5402, con 541 decessi in più nelle ultime 24 ore (il giorno precedente erano stati 387). «I numeri relativi alle vittime, purtroppo, anche secondo quanto ci dicono i nostri esperti saranno gli ultimi a scendere – ha commentato Gallera -. Il dato positivo della giornata è rappresentato dal fatto che nella zona di Codogno questo fenomeno si è praticamente fermato (ieri e l’altro ieri non si era registrato alcun nuovo caso)». Ulteriori 805 tamponi sono in corso di verifica.

«I dati sono ancora un po’ alti – ha spiegato Gallera – tuttavia gli accessi ai pronto soccorso, come ho detto anche ieri, sono in calo. Ogni giorno organizziamo una videoconferenza con i direttori generali degli ospedali lombardi per capire l’andamento e nonostante ci siano ancora strutture sanitarie fortemente sotto pressione, come a Bergamo e Brescia dove si registrano tra i 400 e i 600 pazienti Covid, il dato è confortante. A Lodi, per la prima volta, numero i pazienti in  pronto soccorso per patologie diverse dal Coronovairus era superiore a quello delle persone contagiate dal virus. Anche per questa ragione riteniamo che gli sforzi compiuti ad oggi stiano dando un risultato concreto».

Nel frattempo continua a diminuire la percentuale dei lombardi in movimento, pari al 35 per cento del totale. In 7 giorni il tasso è calato del 7 per cento rispetto alla scorsa settimana. «E’ stato accolto l’appello di restare a casa. Si tratta di un dato aggregato che non intende monitorare nessuno ma analizzare il flusso degli spostamenti all’interno della Regione e per ciascuna provincia – ha spiegato il vicepresidente Fabrizio Sala -. Il trend è positivo e questo ci fa ben sperare. I lombardi si muovono sempre meno e le nostre misure stanno dando risultati confortanti».

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