da lunedì 11 maggio

Tornano i mercati cittadini (dieci) per i soli generi alimentari

In ogni mercato si applicano le regole del distanziamento per la sicurezza sanitaria. Ma Giulio Zambelli, presidente di Anva Bergamo, chiede più flessibilità.

Tornano i mercati cittadini (dieci) per i soli generi alimentari
Bergamo, 09 Maggio 2020 ore 06:36

A Bergamo riaprono i mercati rionali per i soli generi alimentari. Dieci in totale: quello di piazzale Goisis, che si svolge di sabato, già aperto da settimana scorsa; quello di piazzale degli Alpini, che si svolge di lunedì, quello di via Spino, il più grande, che si svolge di lunedì, quello di Valtesse, che si svolge di mercoledì, quello di via Codussi, che si svolge di giovedì, quello di Longuelo, che si svolge di giovedì, quello di Colognola, piazzale della Scienza, che si svolge di giovedì, quello del Villaggio degli Sposi, che si svolge di giovedì, quello di piazza Mascheroni, che si svolge di venerdì e, infine, quello di via Pasteur, che si svolge di venerdì.

Per tutti questi mercati è stato necessario, da parte dell’amministrazione comunale, l’assegnazione temporanea dei posteggi e della capienza massima di persone contemporaneamente presenti nell’area, comunque non superiore al doppio del numero dei posteggi; l’individuazione di un Covid Manager per coordinare sul posto il personale addetto, con l’eventuale supporto di volontari della protezione civile, ai fini dell’assistenza a clienti e operatori del mercato e dell’attuazione delle misure di prevenzione e sicurezza; limitazione del perimetro esterno dell’area di mercato con strumenti idonei in modo che vi sia un unico varco di accesso separato da quello di uscita dall’area; accesso all’area di mercato, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori di anni 14, disabili o anziani; rispetto, sia all’interno dell’area di mercato sia per i clienti in attesa di accesso all’area, del distanziamento interpersonale di almeno un metro e del divieto di assembramenti; obbligo di utilizzo da parte degli operatori commerciali di mercato di mascherina e guanti; distanziamento di almeno due metri e mezzo tra le attrezzature di vendita dei singoli operatori di mercato; presenza di non più di due operatori per ogni posteggio.

Giulio Zambelli

«Transennamenti dell’intera area mercatale, contingentamento della clientela con non più di due persone per banco, “Covid-manager” e altro personale per cui non si chiariscono adeguatamente competenze e responsabilità, per non parlare dei costi – afferma Giulio Zambelli, presidente di Anva Bergamo -. Così facendo la Regione rende oltremodo gravosa la ripresa dell’attività da parte dei commercianti su area pubblica, peraltro inducendo le amministrazioni locali – anche quando ben disposte – a tardare le riaperture, senza neppure scongiurare che i costi connessi possano gravare sugli ambulanti in difficoltà». Per Anva «fiere e mercati possono svolgersi in massima sicurezza garantendo – oltre che l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte di operatori e clienti – il fondamentale distanziamento interpersonale che è possibile assicurare prevedendo semplici accorgimenti attorno ai singoli banchi. Non serve recintare vie e piazze di fiere e mercati presidiandole con guardie armate: perché i nostri clienti non sono meno civilizzati di quelli che vanno al supermercato e sanno stare in fila».

 

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