Una quindicina di condomini

Torri di Zingonia, la Corte d’Appello triplica i rimborsi destinati a chi ha subito l’esproprio

L’indennità inizialmente era stata fissata in soli 90 euro al metro quadro. La sentenza ha alzato la cifra a 300 euro al mq per gli appartamenti e a 150 euro al mq per i box auto

Torri di Zingonia, la Corte d’Appello triplica i rimborsi destinati a chi ha subito l’esproprio
09 Luglio 2020 ore 13:19

Un anno fa erano stati espropriati della propria abitazione per consentire l’abbattimento delle Torri di Zingonia, ricevendo però un rimborso nettamente inferiore al valore dei rispettivi appartamenti. Lunedì 6 luglio, la Corte d’Appello del Tribunale di Brescia ha dunque triplicato l’indennità in favore di un gruppo di persone che risiedevano nei condomini Anna e Athena, che avevano presentato ricorso attraverso l’avvocato bergamasco Roberto Trussardi.

Nella zona dove erano stati costruiti gli edifici, composti da 206 appartamenti e negozi, con il passare del tempo si erano moltiplicati i fenomeni di degrado e disagio sociale e, per questa ragione, Regione Lombardia, Aler Bergamo, il Comune di Ciserano e altre Amministrazioni limitrofe sottoscrissero nel 2013 un accordo di programma che prevedeva l’esproprio degli edifici e il loro successivo abbattimento.

Secondo quanto stabilito dal documento ai proprietari sarebbe spettata un’indennità di soli 90 euro al metro quadrato, una somma ben diversa dalla valutazione iniziale per la quale erano state comprate le abitazioni. Addirittura, i proprietari che avevano acceso un mutuo, avevano un debito nei confronti della banca superiore al rimborso per l’esproprio.

Per questa ragione una quindicina di condomini ha presentato ricorso, chiedendo alla Corte d’Appello di Brescia di determinare il corretto ammontare delle indennità che adesso è stata fissata in 300 euro al metro quadrato per gli appartamenti e in 150 euro al metro quadrato per i box auto.

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