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Tre feste per un matrimonio: così si superano le norme anti Covid

La bergamasca Chiara Rizzi si è sposata con Vincenzo Pantieri, di Faenza. Un evento durato due giorni: 88 gli ospiti totali

Tre feste per un matrimonio: così si superano le norme anti Covid
20 Ottobre 2020 ore 02:23

Si dice che sia il giorno più bello, quello del matrimonio. Ma le norme anti Covid impongono (anzi, imponevano, perché ora si va verso un giro di vite) un massimo di 30 invitati per il ricevimento di matrimonio. Così Chiara Rizzi e Vincenzo Pantieri, bergamasca lei, di Faenza lui, hanno “spalmato” gli 88 invitati in tre feste, tutte e tre lo scorso weekend al Borgo dei Guidi, nel parco della cantina Podere dal Nespoli, a Civitella di Romagna, come raccontato da Il Resto del Carlino. Ma i festeggiamenti sono andati avanti ancora: «Per tutta la prossima settimana – ha raccontato Chiara – abbiamo in programma piccole cene con qualche invitato che non è riuscito a rientrare nei numeri previsti per i tre ricevimenti. Non c’era altro modo. Con un po’ di fantasia lo abbiamo chiamato “un matrimonio itinerante”».

L’idea. In Emilia Romagna, si sa, in fatto di divertimento ci sanno decisamente fare. E l’idea, infatti, è venuta ai titolari di Borgo dei Guidi e agli sposi è subito piaciuta. «Abbiamo avuto la collaborazione di tutti, dal pasticciere alla mia parrucchiera, che mi ha fatto un’acconciatura a prova di weekend! È stato un evento fuori dal comune, insolito, ma divertente», ha aggiunto Chiara.

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