Il dietrofront

Distanziamento e mascherine sui mezzi di trasporto, scontro tra Regione e ministero

Il ministro Speranza ha firmato un provvedimento che ripristina la regola per cui a bordo dei convogli si dovrà viaggiare stando seduti a posti alternati, ma il Pirellone difende la propria decisione

Distanziamento e mascherine sui mezzi di trasporto, scontro tra Regione e ministero
Cronaca 01 Agosto 2020 ore 16:32

A meno di 24 ore di distanza dall’annuncio della possibilità di occupare tutti i posti a sedere sui treni e sui mezzi pubblici, arriva lo stop del Ministero della Salute. «È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora – ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza -. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela».

È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare…

Pubblicato da Roberto Speranza su Sabato 1 agosto 2020

Tradotto, si deve continuare ad applicare il distanziamento minimo di sicurezza. Il ministro della Salute ha infatti firmato un’ordinanza che ripristina la regola che impone di viaggiare a bordo dei convogli stando seduti a posti scaglionati e non fianco a fianco.

«Ho firmato un’ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine – prosegue Speranza -. Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus».

Nel tardo pomeriggio dello stesso sabato 1 agosto, però, la Regione ha diffuso una controrisposta all’ordinanza emessa dal Ministero della Salute: «In relazione all’ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione Lombardia e in vigore da oggi, per quanto riguarda il trasporto pubblico locale – alla luce della nuova ordinanza emanata in data odierna dal ministro della Salute – Regione Lombardia, in attesa di valutare in maniera specifica e puntuale i  contenuti di quanto previsto dalla nuova disposizione ministeriale e nell’ottica di un proficuo confronto da avviare in tempi rapidissimi con il Governo e con la Conferenza delle Regioni, conferma la propria ordinanza».

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