niente verde fino al 3

Troppa gente in giro, a Ponte San Pietro chiusi tutti i parchi. Scelta che fa discutere

Il Comune chiude tutte le zone recintate: Montenero, Androni, Foiadelli, via Garibaldi, XXIV maggio, area cani Fantoni e di via Donizetti. Dibattito dei cittadini sulla questione: «Ci sono persone che si accalcano anche in posti del genere e non va bene anche se si è all'aria aperta. Ma vi costa stare a casa o rispettare il decreto? Si tratta della salute di tutti»

Troppa gente in giro, a Ponte San Pietro chiusi tutti i parchi. Scelta che fa discutere
Ponte San Pietro e Isola, 14 Marzo 2020 ore 10:00

di Laura Ceresoli

Nonostante i numerosi appelli per invitare la cittadinanza a stare a casa, sono ancora troppi i cittadini che durante l’ultimo fine settimana si sono riversati nei parchi pubblici del paese. Questo nonostante il decreto sul Coronavirus emanato dal governo vieti gli assembramenti di persone per evitare la trasmissione del contagio. L’amministrazione comunale ha quindi deciso di chiudere, in via cautelativa fino al 3 aprile, tutte le zone recintate del territorio. Nella giornata di lunedì 9 marzo, con l’ausilio dei volontari e della protezione civile, sono stati chiusi i parchi: Montenero, Androni, Foiadelli, via Garibaldi. XXIV maggio e l’area cani Fantoni e di via Donizetti. Al centro La Proposta rimane consentito solo l’accesso al bar fino alle 18 e con il rispetto delle norme sulla distanza di un metro delle attività di bar e ristorazione (fino alla decisione di mercoledì sera di chiuderli, ndr).

Anche sulla pagina «Sei di Ponte san Pietro se…» si è aperto il dibattito dei cittadini sulla questione: «Ci sono persone che si accalcano anche in posti del genere e non va bene anche se si è all’aria aperta. Ma vi costa stare a casa o rispettare il decreto? Si tratta della salute di tutti», fa notare Anna. «Ho visto ragazzi con il cane e tutti e cinque seduti vicini. Credo che abbiano chiuso per questo», conferma Stefano. «Sabato pomeriggio, nel parchetto accanto al campo di calcio alla Clinica, c’erano una decina di bambini con i nonni», testimonia Paolo.

«Per quanto riguarda il parco di via Foiadelli Locate, mi è arrivata una telefonata dal vicesindaco con la quale mi comunicava che per motivi cautelari si è decisa la chiusura, avendone la responsabilità ho quindi provveduto. Con dispiacere naturalmente, penso però che la salute di tutti debba essere tutelata sopra ogni cosa, un sacrificio, però ognuno deve fare la propria. Speriamo solo finisca presto», avvisa Claudio.

L’articolo completo e altre notizie su Ponte San Pietro a pagina 25 del numero di PrimaBergamo in edicola fino al 19 marzo, oppure sull’edizione digitale QUI.

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