il caso

La triste storia dell’uomo trovato sui fondali del Lago d’Iseo, da un anno in attesa della sepoltura

L'uomo, 59 anni, di Cavernago, era scomparso da Scanzorosciate senza lasciare tracce nel 2004. Il suo cadavere saponificato fu ripescato a 80 metri di profondità il 5 settembre del 2019 dagli uomini della Marina Militare, adagiato all’interno di una Ford Fiesta

La triste storia dell’uomo trovato sui fondali del Lago d’Iseo, da un anno in attesa della sepoltura
14 Agosto 2020 ore 17:19

Ha dell’incredibile la sfortunata vicenda che sta vivendo la salma di Rosario Tilotta, 59 anni, di Cavernago, sposato con Elva Kutri e scomparso senza lasciare tracce da Scanzorosciate nel 2004. Il suo cadavere saponificato fu ripescato a 80 metri di profondità il 5 settembre del 2019 dagli uomini della Marina Militare, adagiato all’interno di una Ford Fiesta sui fondali di Tavernola.

La salma era stata trasportata al civico obitorio di Medicina Legale di Milano, a disposizione dei magistrati. Ed è proprio in questo luogo che si trova da circa un anno, in quando a oggi nessuno dei familiari si è fatto vivo per la sepoltura, come ha spiegato all’Eco di Bergamo il direttore Mauro Marrapodi.

Il direttore alcuni giorni fa ha scritto al Comune di Tavernola per informarlo che è possibile effettuare il funerale. Qui, però, sorge un primo problema. Al di là della competenza dell’ente locale in merito completamento delle pratiche burocratiche, secondo un parere del ministero dell’Interno, al Comune spetterebbero anche i costi per la sua sepoltura. Al contrario, secondo la legge 26 per 2001, i costi sarebbero in capo al Comune in cui l’uomo risiedeva al momento del decesso, ossia Scanzorosciate. Le due amministrazioni, quindi, ora dovranno mettersi d’accordo sul da farsi.

Inoltre, ci sarebbe anche una seconda pendenza economica alla quale i due enti locali dovrebbero far fronte. Il regolamento del Civico obitorio di Milano stabilisce infatti che per il deposito di un corpo di un altro Comune si debba pagare una “spesa di mantenimento” di 11 euro al giorno: in questo caso circa quattromila euro complessivi. Marrapodi ha però fatto sapere che si sta impegnano affinché questa spesa non sia a carico dei Comuni.

La speranza è che, in tempi brevi, si possano risolvere queste questioni burocratiche che impediscono la sepoltura e che Rosario Tilotta possa finalmente trovare la propria pace in un cimitero, dopo una fine a dir poco tragica in fondo al lago.

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