Cronaca
Dal Maracanazo al Mineirazo

Tutti i cappotti mondiali

Tutti i cappotti mondiali
Cronaca 10 Luglio 2014 ore 08:32

Mineirazo, così è stata ribattezzata la tremenda sconfitta patita martedì sera dal Brasile da parte della Germania nella prima semifinale del Mondiale. È un risultato dalle tinte epiche, soprattutto vista la caratura della squadra sconfitta. Ma quello di martedì non rappresenta un unicum storico: ripercorrendo la storia della rassegna iridata calcistica, è possibile rintracciare altre partite conclusesi con sconfitte più o meno sorprendenti, e sicuramente decisamente umilianti.

URUGUAY 1930. Già dalla prima edizione, quella del 1930 in Uruguay poi vinta proprio dai padroni di casa, si sono verificati incredibili risultati, e anche in questo caso proprio al momento delle semifinale: in entrambe le partite il punteggio è stato di 6-1, da una parte con li uruguayani a demolire la Jugoslavia, dall’altra con l’Argentina che ha battuto con facilità gli Stati Uniti.

ITALIA 1934. Nell’edizione successiva, che ha visto trionfare gli azzurri in casa, fummo proprio noi a dare una dura lezione di calcio sempre agli Stati Uniti, sconfiggendoli per 7-1 agli ottavi di finale.

FRANCIA 1938. L’edizione francese del 1938, che ci ha visti replicare il titolo di quattro anni prima, verrà amaramente ricordata dai tifosi cubani, che alla loro prima e unica partecipazione ad un Mondiale, dopo essere arrivati nello stupore generale fino ai quarti di finale, sono tornati mestamente a casa con sul groppone 8 gol rifilati dalla Svezia.

BRASILE 1950. Terminato il secondo conflitto mondiale, riparte anche la rassegna iridata, che si sarebbe conclusa con il celeberrimo Maracanazo, con la vittoria dell’Uruguay sul Brasile per 2-1. Già nei turni precedenti la finale, si era intuito come queste due compagini fossero le più forti del torneo, visti i clamorosi 7-1 e 6-1 rifilati dai brasiliani rispettivamente a Svezia e Spagna, e l’8-0 con cui i futuri campioni liquidarono la malcapitata Bolivia,

SVIZZERA 1954. L’edizione del ’54 verrà ricordata per sempre come quella che ha visto la Grande Ungheria di Puskas sfiorare la titanica impresa di laurearsi campione del mondo, vanificata solo all’atto conclusivo con la sconfitta per 3-2 con la Germania Ovest. Ma queste due nazionali ebbero modo di incontrarsi già nella prima fase del torneo, in una partita terminata con un incredibile 8-3 in favore degli ungheresi; una vittoria dalle pieghe storiche, oltre che sportive.

GERMANIA OVEST 1974. Esattamente come Cuba nel 1938, l’edizione tedesca del ’74 ha visto la prima e unica apparizione di due nazionali che vennero eliminate dal torneo con risultati da dimenticare in fretta: lo Zaire, prima nazionale sub sahariana a qualificarsi alla fase di un Mondiale, si vide rifilare ben 9 gol dalla Jugoslavia, mente Haiti, presente nel girone dell’Italia, subì un umiliante 7-0 da parte della Polonia.

ARGENTINA 1978. Il capotto dello scandalo: l’Argentina, padrona di casa e fortemente “invitata” a vincere il primo titolo mondiale della sua storia da parte di tutto il Paese, giungeva all’ultima partita del girone con un piede fuori dal torneo; era necessaria una larga vittoria contro il Perù per poter accedere al turno successivo. Ebbene, gli argentini si imposero addirittura per 6-0, in una partita che passerà però alla storia per i dubbi, successivamente pressoché comprovati, circa l’integrità del portiere peruviano Quiroga, il quale pare sia stato destinatario di un’ingente quantità di denaro in cambio di una prestazione che favorisse la goleada argentina. Detto fatto…

SPAGNA 1982. L’edizione che tutti noi naturalmente ricordiamo con sommo piacere, passa agli annali per un fatto curioso: è in questo torneo che per la prima e unica volta una squadra riesce ad andare in doppia cifra di reti in un’unica partita. Si tratta dell’Ungheria, che sconfisse El Salvador addirittura per 10-1.

COREA E GIAPPONE 2002. La prima edizione asiatica del Mondiale non offre per nulla un bel ricordo alla Germania, sconfitta in finale dal Brasile, allenato all’epoca proprio da Felipe Scolari. Eppure il torneo dei tedeschi iniziò con il botto, con una dirompente vittoria per 8-0 nei confronti dell’Arabia Saudita.

https://www.youtube.com/watch?v=xGauYWgSbBU

GERMANIA 2006. Per la prima volta dalla disgregazione della Jugoslavia, si presenta a un Mondiale la nazionale di Serbia-Montenegro. Poche gioie e un grande dolore avrebbero atteso i balcanici in questo torneo, in particolare con la cocente sconfitta per 6-0 patita nel girone con l’Argentina.

SUDAFRICA 2010. Nella prima, storica edizione di un Mondiale in un paese africano, spicca la presenza della Corea del Nord, osservata speciale da parte del mondo non solo per questioni sportive. Nella partita contro il Portogallo, gli asiatici soccombono mestamente addirittura per 7-0, risultato che mandò su tutte le furie il governo di Pyongyang, che addirittura obbligo ad un’umiliazione pubblica in piazza i giocatori della nazionale una volta tornati in patria.